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Si possono coniugare sport ad alti livelli e maternità? Oggi la risposta è: assolutamente sì, e la prova viene dalle medaglie conquistate a Rio 2016 nel tiro al piattello da Diana Bacosi e Chiara Cainero. In un duello tutto azzurro, infatti, Diana si è aggiudicata l'oro, lasciando l'argento alla compagna di squadra e amica Chiara.

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La nostra inviata Maurizia Cacciatori le ha incontrate per farsi raccontare quali emozioni si provino ad essere mamme e atlete.

La loro specialità è lo skeet, la più recente tra quelle olimpiche. Due piattelli vengono lanciati con traiettoria convergente e devono essere centrati con due diversi colpi; si spara da otto pedane posizionate lungo un semicerchio dal raggio di 19,20 metri.

Straordinaria la vicenda di Diana Bacosi, primatista mondiale che centra l'oro olimpico alla sua prima partecipazione ai Giochi. Una vittoria dedicata al figlio Mattia, 7 anni, che l'applaude da casa. 

Felicissima anche Chiara Cainero che, con l'argento al collo, rivolge un pensiero al marito e alla famiglia che l'hanno sempre supportata. A proposito della maternità, poi, racconta di aver gareggiato fino al quinto mese di gravidanza, vincendo anche un titolo europeo e una gara di Coppa del Mondo, a dimostrazione del fatto che non c'è niente che una mamma non possa fare. Basta volerlo.

L'Italia si scopre così una potenza del tiro al volo: il medagliere infatti è arricchito dagli argenti di Marco Innocenti e Giovanni Pellielo.

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