Perché curare un giardino o coltivare un orto è meglio del Prozac

Dedicarsi alla cura di fiori e piante combatte lo stress, previene la depressione e rende più felici, lo dice la scienza

image
Getty Images

Tra i fan accaniti del giardinaggio ci risulta essere anche Manuel Agnelli e se questo giochi contro a favore la tesi che vi stiamo per raccontare è difficile da dirsi. Eh sì, perché secondo un recente studio dell'Università di Harvard dedicarsi alla cura di fiori e piante, protagoniste di una sfilza di eventi a tema da qui a fine maggio, farebbe una gran bene al corpo e allo spirito. Anzi: sarebbe un vero e proprio toccasana per la nostra salute mentale, tanto che, dicono i ricercatori, le persone che vivono a stretto contatto con il verde hanno ben il 30% di probabilità in meno di soffrire di depressione. La natura, insomma, è un antidoto contro la tossicità della vita moderna, come spiega il professor Tim Lang del Centre for Food Policy dell'Università di Londra: «Per molti adulti e bambini con seri problemi psicologici curare un giardino o coltivare un orto possono dare grandissimi e duraturi benefici».

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Getty Images

Ora, non è indispensabile creare un giardino impressionista, sia chiaro, basterebbe anche solo riempire la propria casa di piante che richiedono cure semplici, purché si affondino, almeno un po', le mani nella terra. Ma quali sono, nel dettaglio, i benefici reali del giardinaggio?

  1. La terra è un antidepressivo. E a dirlo non siamo noi ma le Università di Bristol e Londra che hanno dimostrato come il contatto con la terra abbia sull'uomo gli stessi effetti di farmaci usati per combattere la depressione, perché il Mycobacterium vacche contenuto in essa attiva dei neuroni che producono la fondamentale serotonina.
  2. Giardinaggio significa mindfulness. E mindfluness significa felicità. La psicoterapeuta Hilda Burke ha dimostrato come dedicarsi al proprio pollice verde avvicini le persone a uno stile di vita più "flow", cioè calmo e rilassato, al punto che, proprio come durante una meditazione, non ci si accorge del tempo che passa e si stacca la testa dal vortice di pensieri antigeni del quotidiano.
  3. Tiene allenato il cervello. Già, perché giardinaggio significa anche studio, risoluzione di problemi e sensi piacevolmente allertati. Tutte cose molto utili anche in situazioni gravi come la demenza e l'Alzheimer.
    Pubblicità - Continua a leggere di seguito
    Altri da Eco