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La moda che ama gli animali: Peta premia i brand cruelty free

I Peta Fashion Awards 2016 per la moda cruelty free hanno premiato, tra gli altri, Stella McCartney e Giorgio Armani che ha messo al bando le pellicce dalle sue collezioni: è un inizio

pelliccia ecologica Ruby and Ed
Courtesy Ruby and Ed

Ci sono Stella McCartney e Giorgio Armani tra i vincitori del Peta Fashion Award 2016 (peta.org.uk), che vede premiati i brand di moda che più si impegnano per una moda sempre più cruelty free.

Stella McCartney ha vinto il premio come Designer dell'anno per il suo impegno di una vita a favore degli animali (e dell'ambiente) e anche per la sua campagna per l'inverno 2016, il cui slogan è veramente una dichiarazione d'intenti: «No pelle, no piume, no pellicce». Premiato anche il nostro Giorgio Armani, nella categoria Biggest Luxury Fashion Moment, per la sua dichiarazione del marzo scorso, in cui si impegnava a non usare più pellicce, e Amélie Pichard x Pamela Anderson, che vincono il premio per la migliore collaborazione con la loro collezione di scarpe vegane "sexy e sostenibili".

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«I vincitori dimostrano che compassione è il nuovo termine da prendere in considerazione nel mondo del fashion, perché la domanda è sempre più orientata verso un design innovativo e senza materie prime di origine animale», ha spiegato la direttrice di Peta, Elisa Allen. «I designer orientati al futuro stanno sperimentando materiali vegani all'avanguardia, e offrono una grande scelta nel campo del fashion cruelty free».

Gli altri vincitori? Prendi nota se ami la moda vegana e cruelty free. Liberty è stato premiato come Retailer di lusso che si è impegnato contro pelliccia e pelli esotiche; Rombaut (rombaut.co) come miglior esordiente per la sua collezione di scarpe unisex; Ruby + Ed (rubyanded.co.uk, nella foto in alto due capi della loro ultima collezione) è invece il miglior brand per le pellicce ecologiche grazie ai suoi bomber su misura, un must delle Fashion Week; Denise Roobol (deniseroobol.com) vince per la migliore collezione realizzata con pelle esotica vegana (una pelle in microfibra che replica il coccodrillo e lo struzzo).

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Melie Bianco (meliebianco.com) è stata premiata per i migliori accessori animal friendly grazie alle sue borse ecoy, mentre Vaute (vautecouture.com) ha vinto come miglior brand che non usa lana con la felpa Aran in cotone riciclato. Infine, Bourgeois Boheme (bboheme.com) vince la categoria delle migliori scarpe cruelty free con una collezione artigianale e Flocus il premio per l'innovazione grazie al kapok, un'alternativa al piumino realizzata con fibre naturali ricavate dai semi.

In più, i maggiori brand britannici (Topshop, Hobbs,Warehouse, Primark e Oasis) si sono impegnati a bandire le piume dalle loro collezioni dopo che Peta ha mostrato la crudeltà dell'industria legata alla produzione del piumino. Harvey Nichols ha invece ricevuto il premio per il più grande "abbaglio" per aver fallito anche quest'anno nel ripristinare la sua popolare politica "fur free".

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