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Bosco verticale di Milano, il lusso naturale

Il Bosco Verticale di Milano nasce per rispondere ad una necessità contemporanea: vivere in un contesto ecosostenibile senza rinunciare a comfort, centralità e sicurezza

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Getty Images

Raggiungere il cielo è da sempre uno dei desideri più manifesti dell'uomo. Volare o scoprire cosa ci fosse oltre il manto azzurro sopra le nostre teste ha spronato artisti, scrittori e scienziati a diventare gli Icaro dei propri tempi. Ma chi avrebbe mai immaginato che la connessione tra terra e cielo potesse avvenire attraverso un ponte verticale? Lo Studio Boeri ci è riuscito nel 2014 con il progetto il Bosco Verticale a Milano, premiato come Più bel grattacielo d'Europa e Miglior grattacielo innovativo al mondo, preferito dalla giuria al progetto per il nuovo World Trade Center di David Childs.

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Il progetto Porta Nuova

Il Bosco Verticale, situato nel quartiere di nuova costruzione Porta Nuova a Milano, è composto da due torri green di 112 e 80 metri. Rispecchia in pieno lo spirito di una città europea: i grandi terrazzi, dove sono alloggiate oltre 800 piante, si aprono alla vista di una città che si espande, che si sviluppa seguendo le nuove tendenze mondiali e necessita di tecnologie che permettano la salvaguardia dello spazio e strizzi l'occhio all'ambiente. Perché quello di ricreare un bosco in verticale è diventata un'esigenza per tutti gli abitanti delle grandi città, che vedono restringersi sempre di più i piccoli fazzoletti di verde a favore dei grandi monoliti di cemento. 

Il nuovo skyline di Milano

Le torri, riconoscibilissime nello skyline milanese, svettano tappezzate da 11 mila piante rampicanti e 5 mila arbusti, tanto che l'intero volume di verde disposto in verticale arriva alle dimensioni di un ettaro. Ma perché così tanto verde? Oltre alla motivazione estetica ne esiste una ecosostenibile. Il fogliame infatti ha il ruolo fondamentale di filtrare l'aria dai gas e lo smog cittadino, rendendo l'aria più salubre, e abbassa gli effetti negativi del buco dell'ozono. Inoltre le piante rappresentano un ottimo deterrente contro l'inquinamento acustico urbano. «La creazione di un numero di boschi verticali nella città sarà in grado di creare un network di corridoi ambientali che darà vita ai principali parchi nella città», ha dichiarato Stefano Boeri, il «papà» del progetto. Lo scopo è quello di connettere nuovamente l'uomo all'ambiente.  

Prezzi da capogiro

Ma guardando le foto del Bosco Verticale viene spontaneo chiedersi quale sia il prezzo per godere di tanta modernità. Gli appartamenti sono stati venduti a partire da 15mila euro al metro quadro: tanto, ma è una spesa comprensibile considerando il livello di sicurezza, servizi offerti e manutenzione del verde. Inoltre la qualità dei materiali utilizzati per la costruzione rende le torri insonorizzate e il lusso è il must di ogni singolo spazio. 

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Calciatori e stilisti

Per darvi un'idea del target degli abitanti del Bosco Verticale, sappiate che molti calciatori famosi come Ivan Perisic e Felipe Melo (entrambi dell'Inter) hanno deciso di accaparrarsi uno dei lussuosi «rifugi». Come vicini di casa hanno personalità del calibro degli stilisti Diego Dolcini e Gaia Trussardi. I prezzi proibitivi, comunque, non possono togliere l'emozione di vedere un enorme «albero» librare i propri rami verso il cielo.   


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