Meglio la centrifuga o l'estrattore? Le dritte per non sbagliare acquisto

Mai come oggi, i succhi di frutta sono alla base di una dieta detox: scopri quale elettrodomestico scegliere a seconda delle tue esigenze

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La centrifuga e l'estrattore sono due elettrodomestici indispensabili in cucina nell'ambito di uno stile di vita salutare perché permettono di ottenere molto facilmente dei nutrienti succhi di frutta e verdura, ricchi di vitamine e proprietà (detox, ma anche energizzanti), da gustare come spuntino o merenda tra un pasto e l'altro, da sorseggiare ad un aperitivo oppure, soprattutto, da bere a colazione per iniziare la giornata con il piede giusto.

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Ma è meglio comprare quindi la centrifuga o l'estrattore? Se devi ancora fare il tuo acquisto devi pensare prima di tutto alle tue esigenze perché si tratta di due prodotti entrambi validi ma al tempo stesso profondamente diversi per funzionamento e per tipologia di succo di frutta ottenuto. Sei una persona che al mattino ha sempre i minuti contati oppure hai tutto il tempo per te? Preferisci un prodotto facile da pulire? E che budget hai? Per non sbagliare quindi ed essere sicura di acquistare proprio quello che fa per te ecco una pratica scheda in cui sono riassunti tutti i pro e i contro.

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Centrifuga

Come funziona: partiamo prima di tutto dal funzionamento. La centrifuga ha al suo interno delle lame che tagliano la frutta e la verdura in piccolissimi pezzettini, la polpa viene filtrata e il succo di frutta si ottiene, come suggerisce il nome, proprio grazie alla forza centrifuga esercitata dall'elettrodomestico.

Pro: ha una velocità di rotazione maggiore (circa 18mila giri al minuto) e per questo i succhi di frutta si ottengono in un attimo. Inoltre ha un costo minore ed è costituita da meno parti rispetto all'estrattore, per cui è più semplice da smontare.

Contro: questo elettrodomestico è molto più rumoroso rispetto ad un estrattore e non tutta la verdura si presta ad essere centrifugata.

Le ricette da provare: per fare il pieno d'energia puoi fare un mix tra kiwi, mela verde e una fettina di zenzero fresco oppure sedano, mela e cetriolo. Per depurarti invece puoi unire carota, mela e sedano, oppure mela e pomodoro.

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Estrattore di succo

Come funziona: l'estrattore a differenza della centrifuga agisce come se masticasse la frutta e la verdura. Praticamente schiaccia in una sorte di vite la polpa e subito dopo la setaccia. Con l'estrattore quindi si riesce ad ottenere una quantità di succo maggiore, più denso e cremoso, con meno scarti (scarti che saranno quindi più asciutti rispetto a quelli della centrifuga).

Pro: l'estrattore è più silenzioso perché la sua azione è più lenta (meno di 100 giri al minuto). La spremitura avviene a freddo ed è l'ideale soprattutto per le verdure a foglia verde, che contengono molte fibre e meno succo. Con l'estrattore poi si può lavorare anche la frutta secca, per ottenere ad esempio il latte di mandorle.

Contro: gli estrattori solitamente sono più costosi rispetto alle centrifughe e sono composti da più pezzi. Inoltre il procedimento di estrazione è molto più lungo, e spesso è necessario tagliare a pezzi gli alimenti prima di inserirli all'interno.

Le ricette da provare: per un effetto detox ottimo è l'estratto di sedano, mela, cetriolo e zenzero o cetriolo, lime e mela verde. Per un tocco energizzante invece si può provare a unire in un solo succo di frutta kiwi, fragole, zenzero, mele, lime, arancia e limone.

E il vecchio frullatore?

Se hai ancora in cucina il frullatore però non metterlo in soffitta, dato che può ancora tornarti utile: puoi infatti utilizzarlo per frullare tutto quello che non si può mettere nell'estrattore o nella centrifuga perché contiene pochissima acqua, come ad esempio banane o avocado. L'importante in ogni caso, e questo vale per tutti i succhi di frutta e verdura freschi fatti in casa, è bere sia gli estratti che le centrifughe il prima possibile, al massimo entro un'ora, in modo che mantengano inalterate tutte le loro proprietà benefiche.

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