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Drink alcolici: 10 cocktail per stupire gli amici

Vi suggeriamo alcuni dei drink alcolici e dei cocktail più buoni e famosi per lasciare gli amici a bocca aperta in occasione di una festa o di un altro evento in loro compagnia

Drink alcolici Mojito
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Ami i drink alcolici e vuoi stupire gli altri con sfiziosi cocktail? Metti la serata giusta, la compagnia perfetta, gli amici pronti a giurare che non avresti dovuto fare l'impiegato del catasto ma il barman, anzi il bartender, per il fascino dei tuoi drink alcolici.

Metti che nel gruppo c'è anche una ragazza (o un ragazzo, se a preparare i drink è un'aspirante barmaid) su cui vuoi fare colpo.

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Metti pure che c'è uno della comitiva che non sopporti, ma che gli altri accettano e dunque fai buon viso a cattivo gioco, invitandolo con la speranza che possa per lo meno "soffrire" la tua capacità nel saperci fare come «miscelatore» di bevande più o meno alcoliche e di drink alcolici famosi.

Ecco, prima di andare dietro al bancone hai tutti gli ingredienti a disposizione per far trascorrere alla compagnia una serata all'insegna del «beviamo con gusto», con drink alcolici leggeri ma anche più forti.

Qui proponiamo dieci ricette di cocktail famosi, ma magari a quegli amici invitati per una sera a bere va a genio l'undicesimo drink, quello che non menzioni, che non prepari, quello che pensi possa essere stonato vista e considerata la platea che ti trovi di fronte. Dunque, quali sono i drink alcolici buoni da proporre?

10 drink alcolici consigliati

1. Mojito. Il classico drink alcolico famoso di moda sulle spiagge di mezzo pianeta e non solo a Cuba, dove nasce, è il Mojito: rum, zucchero di canna, succo di lime, foglie di mentastro verde (hierba buena a Cuba) e acqua gassata. Certo, in Italia l'erba cubana non è che si trovi sul terrazzo di casa, per cui si ovvia con la foglia di menta. Può andare come inizio? Direi di sì!

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2. Piña colada. Se si vuole restare leggeri (zuccheri a parte) la scelta può ricadere anche su una piña colada, uno tra i più amati drink alcolici dolci: ingredienti, rum chiaro, latte di cocco e succo d'ananas, e volesse il cielo mentre si sorseggia la mente può andare diretta a Porto Rico, dove nasce la miscela in questione.

3. Chi Chi. Per stupire quelli pronti a giurare che la piña colada è troppo semplice da preparare, allora si può ripiegare sul Chi Chi: stessi ingredienti ma con la vodka pronta a sostituire il rum.

4. White Russian. Da un capo all'altro del mondo, perché no? Si può perfino organizzare un giro del pianeta, magari in stile Jules Verne: ecco il White Russian, drink alcolico leggero dal gusto delicato e dolce da poter essere servito come «dessert». Bastano vodka, caffè e panna, forse fin troppo semplice da «allestire».

5. Kamikaze. Facile da preparare è pure il Kamikaze, che come suggerisce il nome fa parte della categoria dei drink alcolici forti: succo di lime, triple sec e vodka si agitano nello shaker e si filtrano in una coppa Martini, persino con una fetta di lime a far da guarnizione.

6. Cuba libre. Il lime torna utile anche per il Cuba libre, la cui perfezione arriva con Coca Cola e rum; qui la chicca diventa l'aggiunta di un paio di gocce di angostura. Roba da leccarsi i baffi, mentre quelli fin qui insoddisfatti possono "accontentarsi" del classico whisky e coca, servito freddo ma non col ghiaccio, e guarnito da una fetta di limone.

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7. Vesper Martini. Intramontabile e sempre all'altezza d'ogni situazione è il Vesper Martini, il drink preferito da James Bond. «Martini secco, in un calice da champagne. Tre parti di Gordon, una di vodka, mezza di Kina Lillet. Scuotere bene finché è ben ghiacciato, poi aggiungere una scorza di limone lunga e sottile», e se lo dice l'agente 007 si può andare sul sicuro. Purché si ascolti fino in fondo l'agente di Ian Fleming: «Scuotere, non mescolare».

8. Sex on the beach. Altra idea intrigante nel solco dei cocktail alcoli – già dal nome – il Sex on the beach, per il quale servono vodka, un liquore alla pesca, succo d'arancia e di mirtillo: i primi tre vanno shakerati fra loro senza dimenticare il ghiaccio, il mirtillo s'aggiunge solo in un secondo momento.

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9. Sazerac. Autentico cocktail di New Orleans, con una lunga storia alle spalle, il Sazerac veniva inizialmente preparato con il cognac, prima di cedere il passo al Whisky di segale, ma tanti preferiscono la ricetta originale.

10. Caipirinha. La chiusura del sipario sui drink alcolici può essere degna con una Caipirinha, così, tanto per tornare dove siamo partiti, nell'America del sud. Cachaca, lime e zucchero di canna sono gli ingredienti base, per perfezionare la miscela si può aggiungere qualche foglia di menta, da premere con un pestello. Il palato è accontentato. Ora però, bisognerà fare un po' di footing per smaltire zuccheri e sbornia.

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