I nuovi ristoranti di Milano che ogni foodie dovrebbe provare

L'apertura che ha fatto più scalpore dell'anno gastronomico 2018 è quella di Cracco in Galleria, ma ci sono altri locali da prendere in seria considerazione se stai cercando un posto cool per mangiare bene in città

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Luo Ping / Unsplash

L'anno gastronomico 2018 ha portato un sacco di novità in città: il nuovo ristorante di Milano di cui si è molto parlato di recente è quello di Cracco in Galleria, ma ci sono altre new entry e nuove gestioni interessanti, a tutti i livelli. Qui te ne raccontiamo qualcuna, sperando di solleticarti sia la curiosità che l'appetito.

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1. Casa Matilda
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L'atmosfera è quella di casa, come promette già il nome di questo ristorante nato da un progetto dello Studio Rotella. La cucina testimonia una ricerca costante e accurata di prodotti artigianali, semplici ma molto gustosi, da assaporare anche nel brunch del sabato e della domenica (costo: 35 euro, con un buonissimo rapporto qualità-prezzo).

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Come fra le mura domestiche anche Casa Matilda ha un ingresso e persino un vero salotto, dove salta agli occhi la cura dell'arredamento e i particolari originali, come le piastrelle bianche e nere del pavimento, realizzate a mano in Marocco, o le bellissime carte da parati, diverse per ogni ambiente. Il locale si anima il martedì, quando c'è la serata Ipse mixit con il dj set a partire dalle 21, anche perché siamo in piena zona Navigli (via Ascanio Sforza 65).

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Nel menu non mancano echi mediterranei, vedi i Paccheri con le melanzane, e il pesce è consigliato (il baccalà in particolare, come quello Confit della foto o anche nella versione alla Catalana). Presenti però anche piatti milanesissimi, dalla Cotoletta ai risotti.

Info: casamatildamilano.it

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2. MU Dim Sum
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A poca distanza dalla Stazione Centrale (in via Aminto Caretto 3) è stato inaugurato di recente questo ristorante di cucina cinese tradizionale, aperto tutti i giorni e a tutte le ore - dalle 12 alle 24 - dove si possono degustare piatti tipici e soprattutto dim sum, cioè gli spuntini da accompagnare in orgine al rito del tè. Gli arredi in legno (MU significa per l'appunto "legno") riscaldano l'ambiente, e c'è anche un soppalco dove si può sorseggiare un tè in tutta tranquillità.

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Accanto ai numerosi dim sum, fra cui gli Har Gau della foto, ci sono in carta anche portate più complesse, come l'Anatra alla pechinese (intera su prenotazione e in singole porzioni tutti i giorni), e ricette tipiche come Trippa di manzo al vapore con zenzero e cipollotto, Zampe di gallina alla soia e diverse tipi di Bao, i panini ripieni cotti al vapore. Molte delle materie prime utilizzate sono inoltre biologiche.

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Da provare sicuramente una delle tante varietà di tè cinese, di cui viene presentata addirittura una lista: nero, verde, bianco, forte, delicato o di montagna, a cui la titolare Suili Zhou unisce talvolta boccioli di rosa, come nella teiera di Lapsang Souchong della foto. Costo medio di un pranzo: sui 30 euro, escluse le bevande.

Info: pagina Facebook MU Dim Sum Milano

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1. Bosco Brera
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Nel cuore di Brera, in una via pedonale non troppo battuta dai turisti (San Carpoforo 7), ha aperto di recente questo piccolo ristorante che punta sulla cucina naturale. Con la sua atmosfera easy e rilassata, accoglie i clienti già dalla mattina per la colazione, proponendo poi a pranzo piatti veloci e per la cena ricette più ricercate, senza dimenticare l'aperitivo e persino la merenda.

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Tutto quello che compare in menu è realizzato con materie prime che seguono la stagionalità, per lo più provenienti da colture biologiche o bio-dinamiche: l'impostazione di base è vegetariana (con proposte anche vegane), ma la cucina si allarga al pesce. La ricerca di prodotti di qualità da parte dei proprietari è testimoniata anche dalla Bosco Bottega: è possibile acquistare all'interno del ristorante le eccellenza gastronomiche utilizzate dallo chef, vini compresi, che sono esposte in bella vista sugli scaffali in legno e hanno il plus di essere il risultato di un'agricoltura sostenibile.

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Una soluzione interessante per il pranzo è la Bosco Bowl, piatto unico a base di cereali, proteine e verdure, come il Riso integrale, alghe wakame, sgombro siciliano sott’olio, carote viola, ravanelli e daikon. La sera si possono scegliere primi e secondi (nella foto, il Polpo alla plancia, pak choi brasato, spuma di carota affumicata e chips di riso), o anche pizze realizzate con pasta madre e condimenti originali: per esempio quella con Pesto, fiori di zucca, pinoli e zucchine (costo dai 12 € in su).

Info: pagina Facebook Bosco Brera

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