Sesso e disabili: un diritto che in Italia è ancora tabù

Un incontro a Torino Erotica, ma anche film, libri e web serie: ecco come fare per saperne di più su un tema di cui si parla poco, il diritto alla sessualità dei disabili

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Nel sesso non esistono e non devono esistere confini, per nessuno. Anche i disabili infatti hanno una vita affettiva, e sessuale, che può e deve essere piena e felice. Questo argomento, di cui si parla ancora troppo poco, è stato oggetto di un incontro, moderato dalla giornalista de La Stampa Nadia Ferrigo, che si è svolto durante Torino Erotica, la fiera dedicata alla sessualità andata in scena nel capoluogo piemontese a fine novembre e che ha visto la partecipazione del pornodivo Rocco Siffredi, del progettista e designer Danilo Ragona, di Maximiliano Ulivieri, della modella e atleta Manuela Migliaccio e del life coach Davide Schioppa.

Per una vita sessuale senza barriere

Per l'occasione Danilo Ragona (designer paraplegico fondatore di Able to Enjoy - abletoenjoy.com - e creatore di Fixed, una carrozzina totalmente personalizzabile e che monta ruote da bici) ha presentato sul palco e fatto provare a Rocco Siffredi Intimate Rider, una sedia basculante che permette anche a chi è affetto da disabilità gravi di poter vivere la propria vita sessuale in modo libero e senza barriere. Danilo infatti, che è stato costretto sulla sedia a rotelle da un incidente stradale a 21 anni, ha raccontato di come abbia accolto questo cambiamento nella sua vita e, senza mai arrendersi, abbia saputo trasformare una difficoltà in opportunità per poter vivere la propria sessualità in maniera piena e libera.

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Il progetto Love Giver

All'incontro ha partecipato anche Maximiliano Ulivieri, un social media manager che scrive di turismo accessibile e si occupa di tematiche legate all'affettività e la sessualità nella disabilità. Oltre ad aver curato nel 2014 il libro LoveAbility – L'assistenza sessuale per le persone con disabilità pubblicato dal Centro Studi Erikson e scritto da Debora De Angelis, Fabrizio Quattrini, Sergio Lo Giudice, Giulia Garofalo Geymonat e Maurizio Nada, è anche responsabile del progetto Love Giver (lovegiver.it) che mira a istituire la figura dell'assistente sessuale anche in Italia. Si tratta di un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che attraverso la sua professionalità supporta le persone diversamente abili a sperimentare l'erotismo e la sessualità. Una figura che, segnaliamo, in molti Paesi è già riconosciuta e che in Italia si deve scontrare costantemente con un muro di pregiudizi, imbarazzi e pietismo.

Yes, We Fuck

Ma i disabili fanno sesso, eccome, proprio come tutti noi: nel 2015 ha fatto molto parlare di sè il documentario spagnolo Yes, We Fuck (yeswefuck.org), scritto e diretto da Raúl de la Morena e Antonio Centeno e vincitore della prima edizione del Fish & Chips Film Festival di Torino nel 2016. Nel film si parla di sesso e disabilità attraverso il racconto di sei storie: scopo è far capire che anche i disabili hanno diritto a vivere la sessualità, anche attraverso immagini molto esplicite. Recentemente invece è stata dedicata all'argomento anche una interessante puntata della web serie, Sofia Rocks (sofiarocks.it), coprodotta da Filandolarete e Agenda per la regia di Antonio Saracino, con protagonista Sofia Righetti. La potete vedere qui sopra.

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