Ficus carica: ma funziona davvero contro la gastrite?

Il ficus carica viene consigliato come rimedio naturale per i problemi dell'apparato digestivo, ma sulla gemmoterapia rimangono i dubbi della comunità scientifica

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Se soffri di reflusso gastroesofageo e gastrite hai sicuramente sentito parlare del ficus carica, consigliato da molti come rimedio naturale contro questo genere di disturbi al posto (o insieme) alle tradizionali terapie farmacologiche. Reflusso e gastrite non sono soltanto dei problemi fastidiosi, sono doppiamente insidiosi perché troppo spesso non sono legati a fattori organici ma ad altri che non possono più di tanto essere controllati dalla nostra parte razionale, come stress e nervosismo.

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Può capitare infatti che nelle persone più sensibili, ovvero che sviluppano più facilmente questo tipo di patologie, i problemi e le ansie della vita quotidiana si riflettano pesantemente sull'apparato digerente, dando il via ad una specie di circolo vizioso fatto di (riassumendo per sommi capi la sintomatologia) infiammazioni, bruciori e dolori, localizzati tra esofago, stomaco e intestino.

E qui torniamo al ficus carica, che in realtà è solo il nome latino dell'albero da frutto che produce i fichi, che conosciamo molto bene e apprezziamo da sempre sulla nostra tavola. A questa pianta, che viene utilizzata nell'ambito della gemmoterapia, che è il ramo della fitoterapia che utilizza gemmoderivati, vengono attribuite numerose proprietà terapeutiche. Ma quanto c'è di vero?

Ficus carica a cosa serve

Le gemme di ficus carica contengono numerose sostanze, tra cui vitamine (A, B, B2, PP e C) e sali minerali come ferro, calcio, cromo e magnesio, che riuscirebbero ad agire sulla motilità dello stomaco e sulla quantità di succhi gastrici, migliorando la tenuta del cardias (che è la valvola che separa esofago dallo stomaco) e calmando bruciori e iperacidità.

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Ficus carica posologia

Il ficus carica si trova solitamente in commercio sotto forma di gemmoderivato (o macerato glicerico), un estratto che si ottiene dalle gemme fresche che vengono lasciate a macerare per diversi giorni in glicerina, alcol e acqua, e che in seguito vengono spremute e filtrate. Il composto così ottenuto viene poi diluito (alla prima diluizione decimale, chiamata 1 DH), perché secondo i principi della gemmoterapia un estratto troppo concentrato favorirebbe le intolleranze, mentre troppo diluito non sarebbe efficace.

Per quanto riguarda l'assunzione, si devono diluire in mezzo bicchiere d'acqua prima dei pasti principali dalle 40 alle 60 gocce al giorno. Quindi due volte al giorno, e il tutto deve essere ripetuto per almeno due mesi, soprattutto a cavallo dei periodi in cui le patologie di presentano più frequentemente ovvero primavera e autunno. Per una maggiore efficacia viene anche consigliata una assunzione a scopo preventivo, da effettuarsi due o tre volte all'anno.

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Inoltre il ficus carica si può acquistare anche sotto forma di tintura madre, che si ottiene dalla macerazione a freddo delle gemme in una soluzione idroalcolica. In questo caso si devono assumere meno gocce, 20-30, sempre due volte al giorno, ma è importante specificare che per questo tipo di prodotti, sia macerato glicerico che tintura madre, non è previsto il bugiardino, come accade per i medicinali. Quindi le indicazioni d'uso che abbiamo fin qui illustrato sono quelle che vengono consigliate dai rivenditori (sia online che nelle farmacie fisiche).

Ficus carica controindicazioni

Anche se il ficus carica viene consigliato per un utilizzo prolungato, come spiegano sempre i produttori e i rivenditori, non presenta controindicazioni o rischi di sovraddosaggio. Se vogliamo però una controindicazione c'è, e riguarda la reale efficacia di questo tipo di trattamenti, sia per quanto riguarda la gemmoterapia che le discipline similari (la cosiddetta medicina alternativa): la comunità scientifica infatti, in assenza di prove scientifiche, è estremamente scettica a riguardo.

Per cui in ogni caso prima di assumere in modalità fai da te i gemmoderivati e gli altri prodotti naturali che possono consigliarci amici e conoscenti è sempre bene rivolgersi prima al medico curante, che verificherà prima di tutto che ci siano prove scientifiche della reale efficacia di questi prodotti, e che, secondariamente, siano disponibilialtre terapie dall'efficacia comprovata per risolvere il problema, lavorando parallelamente anche sui fattori (stress, ansia e stanchezza) che causano i fastidiosi disturbi che ci rovinano le giornate.

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