Ciclo mestruale: come si calcolano i giorni fertili?

Se vuoi avere un bambino, qui c'è tutto quello che devi sapere per fare il calcolo dei giorni fertili con il metodo Billings

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Se sei alla ricerca di una gravidanza prestare particolare attenzione al tuo periodo fertile è fondamentale: infatti non tutti i giorni del mese che vanno da una mestruazione a quella successiva (se la fecondazione non avviene) sono uguali, e imparare a riconoscere quali sono i giorni fertili può aiutarti non solo a incontrare finalmente la tanto desiderata cicogna, ma anche a conoscere meglio come funziona il tuo corpo. Per fare un po' di chiarezza abbiamo raccolto quindi per te le 5 domande più comuni sull'ovulazione e sul periodo fertile.

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Quando avviene l'ovulazione?

Il calcolo dell'ovulazione non è semplice: ogni donna è diversa dall'altra e il ciclo mestruale può essere regolarissimo oppure la sua durata può cambiare di mese in mese, perché irregolare di suo oppure a causa di traumi, cambi di stagione o stress. Nella media l'ovulazione avviene il 14mo giorno del ciclo, ma appunto si tratta di una media che non tiene conto di tutti i fattori che possono influenzarla.

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Qual è la durata dell'ovulazione?

Ogni mese il periodo più fertile è il giorno immediatamente precedente l'ovulazione e il giorno dell'ovulazione, e l'ovocita può vivere in tutto dalle 24 alle 48 ore. Ipotizzando un ciclo mestruale regolare (27-30 giorni circa) la finestra fertile va dal giorno 9 al giorno 16, e più rapporti si hanno in quel periodo più possibilità ci sono per rimanere incinta. In ogni caso ogni mese le probabilità di gravidanza, avendo rapporti in periodo fertile, si attestano intorno al 25%.

Come capire se si è nel periodo fertile?

Proprio perché ogni ciclo è a sè il solo conteggio dei giorni non è affidabile, ci vuole qualche metodo più efficace. Il metodo Billings si basa sull'osservazione del muco cervicale, che nei pressi dell'ovulazione diventa filante e simile all'albume dell'uovo e aumenta in quantità: l'ovulazione si verifica subito dopo il picco di muco. Anche la misurazione della temperatura basale è un modo per individuare l'ovulazione: va misurata ogni mattina prima di alzarsi e durante l'ovulazione ha un picco, che resta stabile fino al successivo ciclo mestruale. Infine si può ricorrere agli stick ovulatori che rilevano nell'urina due ormoni, l'estradiolo e l'ormone luteinizzante LH: l'ovulazione avviene in seguito al picco di LH, mediamente dopo 24-36 ore.

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Si può rimanere incinta subito dopo il ciclo?

Rimanere incinta subito dopo il ciclo è improbabile ma è possibile in caso di ciclo mestruale particolarmente breve: in questo caso il periodo fertile potrebbe iniziare anche con le mestruazioni in corso. Inoltre gli spermatozoi hanno una vita molto lunga all'interno dell'utero, e riescono a sopravvivere anche alcuni giorni (anche se la maggior parte muore subito).

Si può rimanere incinta prima del ciclo?

Come per il caso precedente dipende dalla durata del ciclo mestruale: ci sono molte donne infatti che hanno un ciclo molto irregolare e fanno più fatica a individuare il loro periodo fertile per cui quello che viene considerato il periodo prima del ciclo potrebbe essere in realtà il periodo in cui si verifica l'ovulazione. Oppure in quel mese si può essere anche verificata senza saperlo una doppia ovulazione.

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