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Olio di palma: è davvero nocivo per la salute?

È presente in molti prodotti che mangiamo e usiamo ogni giorno ed è al centro di polemiche sulla salute e sull'impatto ambientale: ecco le 3 cose fondamentali da sapere

Getty Images

L'olio di palma è uno degli ingredienti più bistrattati degli ultimi tempi.
Al punto che alcuni grandi marchi alimentari hanno dovuto studiare
campagne marketing ad hoc per tranquillizzare la clientela allarmata:
niente olio di palma, solo olio d'oliva - scrivono sulle confezioni dei
loro prodotti. E dire che fino a ieri tutte le aziende utilizzavano
questo ingrediente, la cui principale attrattiva rimane il prezzo basso e
la facile reperibilità. Quello che è cambiato è la dicitura sulle
confezioni dei prodotti: dal 2015 la CE ha imposto l'obbligo di
indicare sulle etichette l'origine vegetale specifica di oli e grassi e
di conseguenza dichiarare l'utilizzo anche dell'olio di palma. Prima,
semplicemente, veniva inserito sotto la voce generica "grassi vegetali".


Ha fatto discutere la polemica ai danni di Nutella, quindi del gruppo Ferrero,
reo di incentivare la produzione dell'olio di palma e quindi di essere
complice della massiccia deforestazione dei paesi produttori. Una
polemica fomentata anche da Ségolène Royal, ministro francese
dell'ecologia, che in seguito ha ritrattato scusandosi con un tweet. Di
fatto, come confermano Wwf e Greenpeace International,
la Ferrero è uno dei gruppi più all'avanguardia in termini di
sostenibilità per quanto riguarda l'approvvigionamento dell'olio di
palma: dal 1° gennaio 2015 l'azienda italiana produce solo olio di palma
certificato proveniente da zone non a rischio di deforestazione.


Ma al netto di polemiche, cos'è questo apparente nemico della salute
e dell'ecosistema? Cosa può fare il consumatore per non contribuire ai
danni ambientali che provoca la produzione dell'olio di palma? L'olio di
palma è davvero così nocivo per la salute? Ecco qualche informazione
per fugare ogni dubbio in merito.

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1 Olio di palma: che cos'è
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Si tratta di un olio vegetale ricco di grassi saturi ricavato dalle
palme da olio. È utilizzato nella maggior parte dei prodotti da forno, nei saponi, nei dentifrici e in molti cosmetici per la cura della persona. Con l'olio di palma, che lo si voglia o no, abbiamo a che fare tutti e tutti i giorni.

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2 Olio di palma: impatto ambientale
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I maggiori produttori di olio di palma sono la Malesia (da sola
rappresenta il 39% della produzione mondiale), l'Indonesia e la Papua Nuova Guinea. Sebbene l'olio di palma sia una fonte di energia rinnovabile, i danni provocati all'ambiente dalla sua produzione sono enormi: la continua richiesta del mercato di questo prodotto induce i paesi produttori a convertire alla coltivazione di palme delle aree ecologicamente importanti come zone di foresta pluviale. Senza contare le considerevoli emissioni di carbonio provenienti dalla monocoltura dell'olio di palma.

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3 Olio di palma: è nocivo per la salute?
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L'olio di palma non è nocivo in sé, ma se assunto in grandi quantità può alzare i livelli di colesterolo come qualsiasi altro grasso saturo. Non esistono tuttavia ricerche scientifiche convincenti circa gli effetti negativi dell'olio di palma. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità nel 2015 ha dichiarato che "il suo consumo non è correlato all'aumento di fattori di rischio per malattie cardiovascolari nei soggetti normo-colesterolemici, normopeso, giovani e che assumano contemporaneamente le quantità adeguate di polinsaturi". In definitiva, l'olio di palma sembrerebbe dannoso per la salute tanto quanto il burro. Ed è senz'altro meno nocivo delle margarine.

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