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Tutti sani nel futuro? Lo scopriremo a Milano

Saremo tutti sani, nel nostro futuro? La risposta è al centro della prima delle Lezioni sul progresso che arrivano a Milano dopo il fortunato esordio nei teatri di Roma 

Saremo tutti sani, nel futuro? Per scoprirlo, potremmo affidarci a Lucio Battisti citandone uno dei versi più noti: «Lo scopriremo solo vivendo». Con più intelligenza, potremo trovare una risposta in un incontro in programma lunedì 14 marzo a Milano, al teatro San Babila alle 21. Sul palco, tre persone: Natasha Stefanenko, in veste di moderatrice; Luca Pani, medico psichiatra e direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco; Carlo Verdone, attore e regista con una viscerale passione per la medicina.

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Tutti sani nel futuro è il titolo dell'incontro, il primo delle Lezioni sul progresso che Fondazione Telecom Italia porta adesso a Milano dopo la fortunata esperienza appena terminata al teatro Palladium di Roma. Da ottobre a febbraio, in sei serate, il futuro è stato preso, sfaccettato e passato al microscopio per capirlo e capire un po' di più che cosa ci attende sul versante della scienza.

Un punto centrale negli intenti degli organizzatori era farsi comprendere da tutti. In altre parole, divulgare. Così è stato scelto di affiancare allo scienziato sul palco un personaggio dello spettacolo. Al Palladium sono quindi passati nomi - per farne solo alcuni - quali Claudia Gerini, Elio o Antonio Albanese accanto a luminari della genetica, dell'alimentazione, della fisica o delle neuroscienze.

La formula ha funzionato. «Ho visto code per entrare in teatro - dice Giuseppe Recchi, presidente di Tim e della Fondazione - e questo significa che, se c'è un offerta di cultura e di scienza, c'è una domanda che risponde. In un Paese come il nostro, in cui la cultura scientifica non ha il rilievo che le spetta, questo successo è un fatto soltanto positivo».

«Noi vogliamo lavorare su un deficit cronico di scienza nelle scuole, ed è il motivo per il quale gli incontro sono diretti sì a un pubblico ampio, ma in particolare ai ragazzi delle superiori», aggiunge Alberto Mingardi, vicepresidente di Fondazione Telecom Italia. «Quanto alla presenza di un personaggio dello spettacolo, è essenziale per mediare il messaggio scientifico al pubblico. Ma posso dire che a fine lezione ho visto molti farsi un selfie con lo scienziato, più che con l'attore o il musicista. E questo vorrà dir qualcosa».

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A Milano le Lezioni sul progresso saranno quattro, una al mese. La prima, come anticipato, parla di medicina. Di altre due si conoscono le date e i temi: il 4 aprile si parlerà di basi biologiche del senso morale, il 9 maggio di mobilità del futuro. La chiusura sarà affidata a giugno a un gigante della ricerca italiana e mondiale. Si tratta di Elena Cattaneo, biologa, farmacologa e senatrice a vita, sul tema cui si dedica da sempre: le cellule staminali.

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