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5 cose da sapere sulla chirurgia plastica che la tv a volte non ti dice

In alcuni programmi tv si è parlato di chirurgia plastica in un modo che rischia di essere fuorviante: per evitare il diffondersi di messaggi distorti l'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica interviene per fare chiarezza

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Molto spesso la televisione si occupa di chirurgia plastica, dai filler alla mastoplastica additiva e riduttiva passando per la liposuzione, soprattutto nei salotti televisivi pomeridiani o nelle trasmissioni di approfondimento, specialmente quando inizia ad affacciarsi la prova costume, con l'arrivo della bella stagione. Ma, complici i tempi stretti delle trasmissioni, non sempre l'argomento viene trattato con la giusta cautela e soprattutto la doverosa accuratezza.

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L'allarme arriva dall'Aicpe-Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (che riunisce oltre 300 soci selezionati tra gli specialisti che si occupano soprattutto dell'aspetto estetico della chirurgia plastica, aicpe.org), che sottolinea: «Il problema è che l'argomento è affrontato in modo spesso sbagliato e polemico, con il risultato che al pubblico arrivano messaggi sbagliati o distorti: come società scientifica non possiamo accettarlo, i pazienti devono fare attenzione nella scelta per non finire nelle mani di persone con pochi scrupoli».

Le regole, infatti, non sempre sono chiare e i confini non sono netti come si pensa «È importante informare correttamente i pazienti e aiutarli a compiere scelte consapevoli». Per fare questo l'associazione ha stilato un pratico vademecum, con i 5 concetti fondamentali sulla chirurgia plastica che occorre siano ben chiari per informare correttamente i pazienti e aiutarli a compiere scelte consapevoli.

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1. La chirurgia non fa miracoli

I miracoli non esistono e ci sono interventi che non solo non permettono di raggiungere il risultato promesso, ma mettono anche a rischio la salute. Un esempio è quando si parla di interventi di liposuzione con asportazione di 9 litri di grasso, una quantità davvero troppo elevata: la media infatti è di 2-4 litri, o meglio, al massimo del 5% del peso corporeo.

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2. No agli studi improvvisati

La chirurgia plastica estetica deve essere realizzata in un ambiente adatto e con personale competente. Basta una laurea in Medicina e Chirurgia per eseguire qualsiasi tipo di intervento ma uno specialista ha più competenze per farlo. È anche possibile verificare la sua appartenenza a società scientifiche come Aicpe, che selezionano i loro soci, per una maggiore certificazione di competenza e qualità.

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3. Attenzione al costo troppo basso

Dietro a un intervento di chirurgia plastica o medicina estetica con un prezzo basso cresce il rischio che si utilizzi materiale di scarsa qualità o che si operi in strutture che non rispettano tutti gli standard di sicurezza.

4. Informarsi sempre

È sempre bene informarsi prima di decidere, valutando bene sia il medico a cui ci si rivolge sia la struttura in cui opera. Ci si deve documentare anche su internet e non avere timore di fare domande allo specialista sulla sua preparazione ed esperienza: se è un professionista serio ti risponderà senza problemi.

5. A proposito di regole

Purtroppo nel settore della chirurgia e medicina estetica manca una normativa nazionale: le regole cambiano di regione in regione e questo rischia di causare confusione nel paziente. Onde evitare problemi quindi è sempre meglio affidarsi a professionisti seri e preparati.

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