Perché l'efedrina non è il modo migliore per dimagrire

Il Tar del Lazio ha riammesso la sostanza già vietata dal ministro della Salute per i possibili rischi ed effetti collaterali pericolosi, ma siamo sicuri di volerla usare?

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Efedrina per dimagrire: il Tar del Lazio accoglie il ricorso della Galenic scientific association e annulla il provvedimento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che il 2 dicembre 2015 aveva vietato tramite un decreto la prescrizione e la vendita dei preparati galenici per dimagrire velocemente contenenti efedrina, una simil amfetamina capace di ridurre l'appetito e stimolare il metabolismo. Non senza rischi, però.

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La decisione di vietare il principio attivo efedrina, infatti, nasce dalle conclusioni della commissione tecnico‐scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Dall'esame della Rete Nazionale Farmacovigilanza l'efedrina risulta essere «uno dei principi attivi utilizzati nelle preparazioni galeniche a scopo dimagrante per cui sono state segnalate sospette reazioni avverse», scrive l'Aifa che suggerisce al Ministero della Salute «di vietare la prescrizione e l'allestimento di preparazioni magistrali contenenti il principio attivo efedrina al fine di evitarne l'uso incongruo».

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La sentenza sull'efedrina cloridrato dunque, ribalta la decisione del ministro, va controcorrente rispetto all'Agenzia italiana del farmaco ma anche alla severa Food and Drug Administration americana (Fda), che ha vietato la vendita degli integratori a base di efedrina riconoscendone i rischi per la salute sia nel breve sia nel lungo periodo.

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Che cos'è l'efedrina

Con una struttura simile a quella delle amfetamine, l'efedrina è un alcaloide che si trova in natura nelle piante del genere Ephedra, già usata nella medicina occidentale come farmaco contro l'asma, la congestione nasale e gli stati ipotensivi.

Perché l'efedrina ha un effetto dimagrante

Con un'azione simile, ma più potente, a quella della caffeina, l'efedrina accelera il metabolismo perché stimola la secrezione di catecolamine (ormoni che rendono più reattivo il corpo aumentando il battito cardiaco, la pressione sanguigna e rendendo più attivo il sistema nervoso). In più, l'efedrina inibisce l'appetito, risultando quindi di fatto un anoressizzante. L'effetto non è quantificabile in quanto varia da persona a persona.

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Perché l'efedrina per dimagrire può essere pericolosa

Utilizzata anche per rendere di più sul lavoro o nello studio, per il suo effetto sui processi cognitivi simili alla caffeina, l'efedrina agendo sul sistema nervoso centrale può causare effetti come insonnia, nervosismo, allucinazioni e persino psicosi.

Pure se usata come sostanza per favorire il dimagrimento l'efedrina può avere effetti collaterali seri, indurre dipendenza e causare ictus o infarto in seguito all'aumento della pressione sanguigna.

Da non dimenticare mai: il modo migliore per dimagrire in modo sano e senza usare scorciatoie potenzialmente pericolose resta unire una dieta bilanciata alla giusta attività fisica, per esempio una camminata a passo veloce ogni giorno per un'ora.

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