Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie. Accedi alla Cookie Policy.

Ho iniziato ad allattare e mi sono venute le ragadi al seno

Le ragadi al seno sono una delle complicanze più comuni dell'allattamento al seno, una buona tecnica di allattamento e qualche semplice trucco può risolverle (e prevenirle)

Ragadi al seno durante l'allattamento: cause e rimedi
Getty Images

Le ragadi al seno sono una delle complicanze più comuni dell'allattamento al seno. Una buona tecnica di allattamento e qualche semplice trucco può risolverle. Il seno è una delle parti del corpo che cambia di più durante la gravidanza e il puerperio, allo scopo di prepararsi all'allattamento al seno, il che lo rende particolarmente sensibile. Finché l'allattamento al seno non è ben avviato, non è rara la comparsa di ragadi ai capezzoli che, anche se a stento visibili, possono essere molto dolorose e rendere difficile l'allattamento stesso.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Probabilmente il tuo bambino si sta attaccando male al seno

Nella maggior parte dei casi, le ragadi compaiono a causa di una posizione sbagliata durante la poppata e del cattivo attacco al seno del bambino. Lo noterai perché fa male quando inizia a succhiare (i primi giorni l'allattamento al seno può essere un po' fastidioso, ma non dovrebbe mai essere doloroso). Per evitare questo, insisti fino a ottenere la corretta postura: il bambino dovrebbe essere girato verso di te, con la testa e il corpo in linea retta e senza dover girare il collo per attaccarsi, con il viso rivolto al seno e il naso vicino al capezzolo. Se si sta attaccando correttamente, il labbro inferiore del bambino sarà sotto il capezzolo e l'intera areola all'interno della sua bocca.

Cause delle ragadi al seno

In alcuni casi (pochi) la causa delle ragadi si deve al fatto che il bambino nasce con un frenulo linguale corto o debolmente curvo, il che limita i movimenti normali della lingua e interferisce con la suzione. Di norma il frenulo si va allungando man mano che la lingua cresce, ma se noti che questa ha un aspetto bifido (divisa in due parti) informa il pediatra, perché potrebbe scegliere di correggerlo con una semplice procedura chirurgica. Un altro fattore che può favorire le lesioni è il fatto che il bambino sia prematuro e faccia fatica a succhiare.

Quando andare dal medico

Di solito le ragadi scompaiono nel giro di pochi giorni. Tuttavia, se noti pus o un po' di sangue (non ti allarmare se vedete il cotone macchiato di sangue), dovresti andare al medico per valutare il problema. Può accadere anche che il bambino abbia il mughetto, un'infezione fungina in bocca (macchie bianche all'interno della bocca) che può essere trasmessa al seno. Se noti che i capezzoli prudono e che sono rossi e brillanti, consulta il medico: potrebbe essere necessario un trattamento medicale.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Prevenire le ragadi al seno

Il modo più efficace per prevenire le ragadi è quello di seguire una buona tecnica di allattamento. Inoltre, cerca di assicurare che le poppate non siano troppo lunghe e che il bambino non si addormenti al petto, perché l'umidità eccessiva favorisce la formazione delle stesse; se non si stacca da solo, metti delicatamente il tuo dito in un angolo della bocca per fargliela aprire e non tirare il capezzolo quando lo stacchi; fai molta attenzione in modo che nessuno di voi due si faccia male. Nel caso in cui decidessi di utilizzare una crema contro le ragadi, assicurati che sia compatibile con l'allattamento e applicala subito dopo che il bambino ha finito la poppata. Per la doccia usa saponi specifici per pelli delicate (se sono molto aggressivi possono causare la scomparsa della secrezione prodotta dalle ghiandole di Montgomery, una protezione naturale del seno). Infine, cerca di non offrire il bambino il ciuccio nei primi giorni, fino a quando non impara a succhiare e l'allattamento al seno è ben consolidato.

Via CrecerFeliz

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Salute