Partorire in acqua ha tanti pro (ed è ora che tu lo sappia)

Sempre più ospedali pubblici e cliniche private offrono la possibilità di partorire in acqua, pratica che accorcia e facilita il parto e garantisce benefici sia alla madre e al bambino

Partorire in acqua, pro e contro
Getty Images

Essere in travaglio e partorire in acqua ha smesso di essere un'opzione "alternativa" e praticamente sconosciuta dalle donne in gravidanza. Diversi ospedali pubblici hanno vasche per il travaglio nei loro reparti, offrendo così la possibilità di avere un parto in acqua se non ci sono controindicazioni mediche. "La donna che viene a partorire da noi è diversa da quella di 30 anni fa", spiega Mari Luz Falcó, responsabile della Clinica Acuario di Alicante, pioniera in Spagna in questo tipo di parti. "Prima il profilo era quello di una donna naturista o non convenzionale; ora è una donna ordinaria: un'insegnante, un architetto, una casalinga, etc".

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Dilatarsi in acqua

In effetti, in alcuni luoghi, come i Paesi Bassi e il Regno Unito, questi parti sono abbastanza diffusi da quando, negli anni Settanta, il medico francese Michel Odent ha scoperto che l'immersione in acqua calda allevia il dolore delle contrazioni e favorisce la dilatazione della cervice, soprattutto nelle donne con contrazioni inefficaci. "È necessario chiarire che l'obiettivo non è quello di partorire nell'acqua, sebbene la donna che lo desideri, può farlo. L'obiettivo è che durante la dilatazione sia rilassata e confortevole, il che accorcia la durata del travaglio", spiega Paula Pita, ostetrica dell'ospedale O Salnés di Pontevedra, uno dei primi centri pubblici che hanno installato una vasca nelle loro sale parto.

Ma esattamente come fa l'acqua a favorire la dilatazione? Quando la donna è rilassata, senza ansia e nel pieno controllo della situazione, il cervello medio lavora molto efficacemente per produrre gli ormoni necessari al momento giusto, seguendo così un processo naturale che culminerà con la nascita.

Adrenalina: l'ormone dello stress, raggiunge il suo apice con l'espulsione del bambino, ma se rimane a livelli elevati durante il travaglio, indurisce il collo dell'utero e sono necessarie più contrazioni per raggiungere la dilatazione completa. È dimostrato che quando la donna è in acqua calda i livelli di adrenalina diminuiscono.

Endorfine: sono analgesici naturali e la loro produzione aumenta quando la partoriente non viene sottoposta a troppi stimoli sensoriali; nell'acqua si ottiene un perfetto isolamento.

Ossitocina: essenziale perché le contrazioni siano efficace. La redistribuzione del volume sanguigno che viene prodotta dall'immersione nella vasca attiva l'ipofisi, responsabile della secrezione di questo ormone.

Via CrecerFeliz

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