Gravidanza: come e quando si sviluppano i sensi nel feto?

Anche se forse non lo immagini, il tuo bambino sviluppa i propri sensi fin dalle prime settimane di gravidanza e quindi acquisisce la capacità di percepire gli stimoli esterni prestissimo: scopri come e quando si sviluppano i sensi nel feto

Gravidanza: come e quando si sviluppano i sensi nel feto?
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Anche se forse non lo immagini, il tuo bambino sviluppa i propri sensi fin dalle prime settimane di gravidanza e quindi acquisisce la capacità di percepire gli stimoli esterni prestissimo: scopri come e quando si sviluppano i sensi nel feto.

Il primo senso che si sviluppa è il tatto. A partire dalla 7ma settimana di gestazione, il feto ha una sensibilità tattile e dalla 14 mostra una reazione al dolore. Se pizzicassimo il suo braccio, lo ritrarrebbe. Questo è anche il momento in cui inizia anche ad avere coscienza del proprio corpo. Sa già in quale posizione si trova e anche se i suoi movimenti sono ancora molto bruschi, simili a spasmi, è in grado di cambiarla. Inoltre preferisce già una posizione a un'altra (in parte a causa della posizione della placenta e, di conseguenza, del modo in cui gli arriva il flusso sanguigno) e identifica quella che sarà la sua preferita in assoluto.

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A partire dalla 16ma settimana di gravidanza, entrano in scena le mani. Il feto comincia a toccarsele e a portarle al viso. Manca ancora tempo perché completi lo sviluppo delle sue capacità motorie (ad esempio, l'equilibrio non si sviluppa fino alla settimana 24 e i muscoli non hanno capacità flessoria fino alla settimana 32-34), ma, a parte questo, fin dalla ventesima settimana il bambino si relaziona già molto con il suo ambiente. Tocca la parete dell'utero, il suo corpo, etc.

A poco a poco tu stessa andrai scoprendo i movimenti e i ritmi di tuo figlio: quando fa determinate cose, in quali orari è più attivo, etc. Una curiosità: al contrario di quanto possa sembrare, il fatto che il tuo bambino si muove molto non significa che dopo la nascita sarà particolarmente agitato o nervoso. In realtà, questa cosa ha molto più a che fare con te. Sei nervosa o agitata? Forse lo stai trasmettendo al tuo bambino. Oppure, semplicemente, hai una particolare sensibilità ai movimenti di tuo figlio, o la percezione è resa più facile della posizione in cui si trova (se la placenta è anteriore, è più difficile avvertire i movimenti del feto).

A parte il tatto, i due sensi attraverso i quali il feto riceve più stimoli sono l'udito e il gusto. Quest'ultimo si sviluppa tra le settimane 14 e 32 di gravidanza. Il liquido amniotico contiene informazioni su quello che tu hai ingerito, e il feto riesce a percepirle. «Gruppi di madri in attesa riferiscono che dopo aver mangiato una cosa piuttosto che un'altra, notano che il loro bambino è più tranquillo o più irrequieto», spiega Marcel Cortada, psichiatra e professore presso l'Università di Barcellona. I feti, insomma, sembrano avere chiare preferenze. Attraverso il gusto, inoltre, il feto conosce l'ambiente che lo circonda. Uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics ha rilevato che i bambini preferiscono i sapori che avevano già conosciuto nel grembo materno.

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Quanto all'udito, è sicuramente il senso che più è stato studiato. Il feto sente a partire dalla 24esima settimana. E più cose di quanto si possa immaginare. La propria voce, il battito del tuo cuore, i suoni esterni etc. Il battito del tuo cuore è il suono più costante per lui e lo aiuterà a calmarsi dopo che sarà nato. In alcuni reparti di maternità sono stati fatti dei test facendo ascoltare il battito cardiaco a dei neonati prematuri, e l'effetto calmante che ne è risultato ha superato le aspettative dei medici. Questo è anche uno dei motivi per cui i bambini si rilassano quando le madri li tengono sul petto.

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Poi c'è la tua voce. Gli arriva distorta, ma lui riesce a coglierne il tono e questo sarà sufficiente perché lui la riconosca quando sarà nato. D'altra parte, sappiamo che il feto risponde agli stimoli musicali e sembra che un bambino sia in grado, dopo la nascita, di riconoscere una melodia che ha ascoltato durante la gravidanza. Non è dimostrato che l'ascolto precoce di musica sia in grado di sviluppare un vero e proprio interesse musicale nel bambino, anche se musicisti del calibro di Yehudi Menuhin o Arthur Rubinstein sono convinti di questo. Ciò che invece ha dimostrato uno studio dell'Università di Amsterdam è che il senso del ritmo si sviluppa nell'utero, ed è innato in noi.

L'olfatto, legato al gusto, e la vista saranno gli ultimi sensi a svilupparsi. L'utero non è il contesto più adatto per riuscire a vedere, ma anche così il feto avverte la luce fin dal sesto mese e reagisce all'esposizione di luci troppo intense.

Da: Crecerfeliz.es

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