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Sai dove è meglio correre? Ecco i pro e i contro dei terreni più comuni

Dallo sterrato all'asfalto, dall'erba alla terra battuta: dove è meglio andare a fare running e dove invece è sconsigliato per evitare infortuni, performance poco brillanti e problemi fisici

Quali sono i migliori terreni per correre
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Quando devi scegliere dove andare a correre c'è un aspetto molto importante da non sottovalutare, ovviamente dopo la scelta della scarpa più giusta per te: parliamo della tipologia di terreno su cui i tuoi piedi dovranno appoggiarsi durante l'intera sessione di allenamento.

I terreni infatti non sono tutti uguali: ce ne sono alcuni più adatti al running, altri che aggiungono qualche difficoltà in più mentre altri ancora sono assolutamente sconsigliati per non rischiare di provocare danni a muscoli, tendini e articolazioni sul lungo periodo.

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Correre su asfalto e cemento

Partiamo dalla situazione più classica ovvero una strada asfaltata: questo tipo di superficie aiuta a mantenere il ritmo della corsa, ed è il classico terreno su cui si svolgono alcuni dei più importanti eventi dedicati al running in giro per il mondo come la famosissima Maratona di New York. Devi invece prestare più attenzione se ti capita di correre sul cemento (il classico marciapiede) una superficie decisamente più dura e da percorrere solo per brevi tratti. In tutti e due i casi l'importante è indossare calzature ben ammortizzate.

Correre su tapis Roulant

Se invece preferisci correre in palestra su un comodo tapis roulant, specialmente durante la stagione invernale, sappi che è meglio non esagerare. Bisogna utilizzarlo infatti per non più di 30 minuti alla volta perché la superficie, che è molto ammortizzata, a lungo andare potrebbe provocare danni e affaticamento di muscoli e tendini.

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Correre sull'erba

Correre in mezzo ad un grande prato verde, magari pieno di fiori, è una bellissima immagine, molto romantica. Ma se vuoi correre sul serio questo non è esattamente il terreno ideale per farlo: l'erba infatti è molto scivolosa ed è troppo morbida per cui il rischio di farsi male è dietro l'angolo. Quella dei campi sportivi invece essendo più bassa è un terreno decisamente migliore, ideale per chi deve riprendere l'attività fisica dopo un infortunio.

Correre sulla spiaggia

Correre sulla spiaggia (sulla sabbia bagnata, mai su quella asciutta) è sconsigliato per un allenamento lungo: infatti il piede affonda troppo nel terreno e si fa più fatica, e i tendini e i muscoli possono stancarsi troppo.

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Correre su sterrato e terra battuta

Se vai a correre su una strada sterrata (evitando percorsi troppo sconnessi ovviamente) farai sicuramente più fatica ma le tue articolazioni ne beneficeranno. Insieme alla terra battuta è una delle situazioni migliori, sia perché sei in mezzo alla natura, lontano da smog e traffico, sia perché sono superfici che si prestano bene a diversi tipi di allenamento.

Correre su pista

Le piste di atletica solitamente presentano numerose difficoltà dovute alla struttura, con tanto di dislivelli, per cui sono sconsigliate per il running (anche perché ti ritrovi a girare lungo lo stesso percorso più volte, e questo può risultare noioso). Meglio utilizzare la pista per percorsi molto brevi o per misurare prestazioni e velocità.

Correre sulle mattonelle

Un lungomare piastrellato è una location scenografica per correre, ma sappi che le mattonelle sono il terreno più duro, il che rende la corsa più veloce (per il minor tempo di contatto del piede con il suolo) ma anche più impattante sul fisico, quindi tienilo presente nell'organizzare i tuoi allenamenti.

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