Mindfulness: come imparare a gestire il tempo con la meditazione camminata

Sviluppando una piena presenza nell'adesso, assieme al senso di urgenza diminuisce anche il caos, perché la mente acquisisce chiarezza, lucidità e calma e il tempo ti sembrerà scorrere più lentamente

Mindfulness meditazione camminata e gestione del tempo
Getty Images

Care amiche,

avete notato come si dilata il tempo in vacanza? Sembra rallentare! Soprattutto se visitate posti nuovi e/o fate cose diverse dal solito, 15 giorni possono sembrare più lunghi di un mese intero. Nel frattempo, chi resta al lavoro vive nella solita dimensione di «tempo ristretto» e, quando tornate, le due settimane in cui siete state assenti a loro sembrano volate via. Da cosa dipende tutto questo?

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Secondo l'informatico Ray Kurzweil, inventore di potenziatori percettivi per gli handicappati sensoriali, la percezione dello scorrere del tempo viene automaticamente tarata sull'intervallo tra gli eventi che percepiamo come significativi e il livello di ordine o caos del sistema di riferimento. In pratica, quella che è conosciuta come «Legge del tempo e del caos», spiega perché da giovanissimi ci sembra che gli anni passino lentamente mentre da vecchi scorrono in un battibaleno. Il motivo è che le giornate dei bimbi sono colme di eventi significativi – scoperte, apprendimenti, cose che infondono sorpresa e meraviglia - ma con il tempo questa densità di cose importanti diminuisce e la vita si trasforma in un tran tran. Così, man mano che gli intervalli tra i fatti significativi si allargano, il tempo si restringe e accelera. La conoscenza di questa legge, nota come «Legge del Ritorno Accelerato», ci fa capire però che possiamo intervenire in questo sistema. E riprogrammarlo.

SPEZZARE L'INCANTESIMO

Tutti, più o meno, oggi viviamo con uno stressante senso di urgenza, di mancanza di tempo che ci attanaglia ormai senza soluzione di continuità non solo quando lavoriamo, ma anche nei giorni liberi. Per spezzarne il terribile incantesimo, in base alla «Legge del Ritorno Accelerato» abbiamo due possibilità: aumentare gli eventi significativi nel tessuto della nostra normale esistenza, oppure trasformare i momenti normali in significativi. Molte persone scelgono più o meno consapevolmente la prima soluzione: sono sempre alla ricerca di esperienze nuove, cambiano spesso partner o lavoro o paese; alcuni sfidano i limiti del proprio corpo in attività sportive estreme, altri si lanciano in battaglie politiche o sociali cercando qualcosa che renda la vita degna di essere vissuta. Ma non sempre è facile cambiare e rischiare. Non tutti riescono a voltare pagina con la facilità con cui si cambia un vestito o a inventarsi nuove avventure professionali. Ecco allora la seconda strada, piena di piacevoli sorprese per tutti, compresi quelli che amano osare, e che consiste nell'imparare a vivere ogni momento con intensità e pienezza. Ogni frammento di vita, anche il più piccolo ed apparentemente insignificante, se assaporato con attenzione e concentrazione diventa unico. E ci riserva delle sorprese.

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LA PRESENZA CHE DILATA IL TEMPO

Questa seconda strada, che è quella mindfulness, ci conduce a sviluppare una piena presenza nell'Adesso, un'attenzione concentrata nel qui ed ora, senza giudizio, senza aspettative, ma aperti alla scoperta. Percorrendola, inevitabilmente il tempo si allunga perché aumentano la densità e la frequenza delle cose e degli accadimenti percepiti come significativi. Con un grande vantaggio: assieme al senso di urgenza diminuisce anche il caos, perché la mente acquisisce chiarezza, lucidità e calma. In fondo, da 2600 anni i Maestri della psicologia e della filosofia buddista ripetono che nel presente c'è la porta dell'eterno: provate a calarvi totalmente nell'attimo fuggente e questo smetterà di fuggire. Il tempo smetterà di travolgervi con la velocità di un treno in corsa e un senso di lucida pienezza porterà calma nelle vostre vite concitate. Ma come arrivare a questo risultato? Immergendosi totalmente nelle sensazioni del corpo, a partire da quelle date dal respiro per poi registrare ciò che i sensi percepiscono nel contatto con l'ambiente esterno. A questo scopo, la meditazione camminata è uno degli strumenti più semplici e alla portata di tutti.

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UNA NUOVA TRACCIA VOCALE GUIDATA

Se vi siete esercitate con la traccia vocale rilasciata la settimana scorsa, avrete sperimentato come camminare con lentezza permetta di ascoltarsi, scoprirsi e prendere consapevolezza in un mondo di sensazioni usualmente trascurate. Ora che avete dimestichezza con questa dimensione lenta, pacata e non giudicante dell'auto-osservazione, potete portare l'esperienza all'aperto camminando in campagna, in montagna o in riva al mare. Un passo dopo l'altro, procedendo lentamente ma non troppo, potete iniziare ad assaporare con gentilezza e curiosità tutte le straordinarie sensazioni che il vostro corpo vi riserva quando lo riportate nel suo ambiente più consono: quello naturale. Potete così esercitarvi a trasformare ogni singolo attimo in una exit-door dal pianeta-fretta ed entrare nel portale di riprogrammazione della vostra percezione temporale, lasciando scivolare via ogni sensazione di urgenza e pressione. Praticate, ed addestrerete la vostra mente a percepire la ricchezza dell'attimo usualmente incenerito dal lampo del tempo, guadagnando un benessere facilmente riproducibile anche dopo le vacanze, quando potrete meditare anche andando dalla fermata dall'autobus all'ufficio, scandendo ogni passo con quella consapevolezza che infonde meraviglia nella banalità, ordine nel caos e ricchezza in ciò che solitamente diamo per scontato.

Per guidarvi in questa nuova esperienza, come promesso ho preparato una seconda traccia vocale (che potete trovare cliccando qui) che potrete ascoltare in cuffia durante le vostre passeggiate, per risintonizzarvi con i ritmi riequilibranti della natura e sciogliere le catene del tempo calandovi nella meravigliosa pienezza del presente.

Buona pratica!

Con Amore,

Grazia

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Grazia Pallagrosi, giornalista e insegnante di Mindfulness, vive tra l'Italia e la Thailandia, dove conduce ritiri di meditazione e riequilibrio psicofisico.

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