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Mindfulness: come far durare l'effetto positivo delle vacanze con la meditazione camminata

Cammina per il puro gusto di camminare e le vacanze ti serviranno davvero per rigenerarti

Mindfulness: far durare l'effetto positivo delle vacanze con la meditazione camminata
Getty Images

Care amiche,

che si parta o si resti in città, il break estivo è troppo spesso un benefit molto evanescente. Si attende a lungo il momento di staccare, ci si immerge in questa parentesi con la netta sensazione che sia solo una parentesi e poi si torna alla routine senza aver cambiato nulla. In realtà, esistono modalità di utilizzo ben più consapevole del tempo libero così faticosamente guadagnato. Esiste la possibilità di ottimizzare quel quantum di benessere insito nello stacco e di tesaurizzarlo portandone le qualità riequilibranti e rivitalizzanti ben oltre il limitato periodo vacanziero.

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Una delle pratiche che conducono a questo risultato è la meditazione camminata. Molto semplice, si esegue camminando per il puro gusto di camminare. Quand'è l'ultima volta che avete camminato senza pensare a nulla? Senza dover andare da nessuna parte? Senza dover per forza arrivare? Ebbene, con la meditazione camminata s'impara a entrare nel corpo, ad ascoltare le sensazioni fisiche in questo preciso momento, il momento in cui facciamo qualcosa di straordinario: avanziamo!

Thich Nhat Hanh spiega che per ritrovare un benessere duraturo non basta svagarsi o distrarsi: occorre esercitarsi ad abbandonare ansie e paure, senza opporsi, senza forzare e contrarsi, solo tornando ripetutamente e gentilmente al corpo per dimorare nell'esclusivo ascolto delle sue sensazioni. In questo modo si riesce a «…scuotersi di dosso tutte le preoccupazioni e le ansie, non pensare al futuro, non pensare al passato e limitarsi a vivere il momento presente. Lo può fare chiunque; ci vuole solo un po' di tempo, un po' di consapevolezza e la voglia di essere felici».

Nella vita andiamo di qua e di là in continuazione, ci spingiamo verso nuovi obiettivi, corriamo per arrivare. Ma perdiamo la capacità di camminare. «I nostri passi affrettati imprimono ansia sulla superficie della Terra. Se però riusciamo a fare anche solo un passo in pace, allora potremo farne due, tre, quattro e poi cinque» dice il maestro zen. Tutto sta ad iniziare in consapevolezza, con una guida che aiuti a calarsi là dove solitamente evitiamo di andare: nel qui e ora. La meditazione camminata addestra la mente a stare nel momento presente, e questa capacità di stare è la sola medicina contro le più comuni cause dell'ansia, della preoccupazione e della stanchezza. Una volta imparato come si fa, potrete esercitarvi durante le vacanze, approfittando delle passeggiate nei parchi, delle camminate sulla spiaggia o delle escursioni in montagna per diventare abili meditanti in cammino. Trasformerete così questa pratica in uno strumento facilmente padroneggiabile e utilizzabile dopo le vacanze, quando dovrete tornare ad immergervi nel flusso di questo pazzo mondo che corre senza sapere dove, spesso spronato da paure che travolgono e/o dalla ricerca di sicurezze ormai impossibili da trovare se non dentro di sé.

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Per imparare la meditazione camminata vi consiglio di addestrarvi prima a casa, nel vostro giardino o comunque in un luogo dove siete sole e potete sperimentare indisturbate i vari movimenti e le modalità di pratica.

Scegliete il tragitto e delimitatelo con chiarezza prima di iniziare: può essere semplicemente il tratto che separa il letto dalla porta, o il corridoio di casa. L'importante è che ci siano un punto d'inizio e uno di fine, e che voi possiate avanzare dall'uno all'altro ripetutamente senza essere interrotte o sentirvi osservate.

Ovviamente questa pratica non si può eseguire ad occhi chiusi: tenete le palpebre socchiuse e lo sguardo a circa un metro, un metro e mezzo davanti a voi. Esercitatevi almeno per 15 minuti in totale solitudine (o con un'amica o un partner che desidera imparare tanto quanto lo desiderate voi) e procedete con estrema lentezza per impregnare fisicamente la vostra mente del senso del rallentare, del non lasciarsi condizionare dalla velocità con cui sfrecciano i pensieri, e quindi del non lasciarsi trascinare in questa corsa. Quello che farete adesso è solo stare nel corpo che si muove alla moviola, molto lentamente, senza dover andare da nessuna parte perché il cammino è la meta e, ad ogni passo, sarete già completamente arrivate.

Per aiutarvi ho preparato questa traccia vocale che dura 15 minuti e che potrete ascoltare dal vostro smartphone, in cuffia, per esercitarvi nella modalità propedeutica in cui la lentezza diventa il vostro nuovo registro d'azione. Vi accorgerete che, riscoprendo la lentezza, potrete imparare molto sul vostro corpo, sulle vostre paure e su come la mente reagisce quanto, anche solo per un attimo, rivendicate il diritto a non immettervi nelle autostrade spesso intasate su cui sfrecciano i vostri pensieri.

La settimana prossima troverete invece una traccia che vi guiderà nella pratica in mezzo alla natura: sarà il mio regalo/augurio di buone vacanze! Ascoltandola potrete praticare all'aperto, senza più esasperare la lentezza dei movimenti, semplicemente passeggiando con molta calma e molta consapevolezza. Potrete allargare l'attenzione alle sensazioni date dal contatto tra i sensi e il mondo esterno. E approfittare del tempo del riposo estivo per contaminare tutte le vostre cellule, le vostre emozioni e le vostre abitudini di pensiero con il benefico nettare della piena presenza nel Qui e nell'Ora.

Quindi, buona estate e…buona pratica!

Con Amore,

Grazia

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Grazia Pallagrosi, giornalista e insegnante di Mindfulness, vive tra l'Italia e la Thailandia, dove conduce ritiri di meditazione e riequilibrio psicofisico.

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