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Come fanno i fedifraghi a guardarsi allo specchio?

Dopo aver tradito il partner, potrebbe arrivare il rimorso: ecco come tenerlo a bada e liberarsi dai sensi di colpa

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Come guardarsi allo specchio dopo un tradimento? Che siate infedeli per vendetta o superficialità, travolti dalla passione o per noia, arriva un momento in cui occorre fare i conti con la  propria coscienza. 

E' vero che siamo per natura poligami, che non è facile tenere a freno questo impulso, e che viviamo in un contesto incline alle divagazioni amorose. Di auto-giustificazioni ne possiamo trovare quante ne vogliamo. Però è probabile che ad un certo punto veniamo presi dal rimorso. Come controllarlo? Come fanno i traditori seriali? È possibile essere infedeli senza avere sensi di colpa? Senza sentire l'insopprimibile desiderio di confessare per liberarsi di un peso troppo grande?

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Ne abbiamo parlato con Walter La Gatta, psicoterapeuta della Clinica della Coppia  di Ancona e Terni.  

Quando il tradimento è un diritto

Si è infedeli senza sensi di colpa quando si pensa che si abbia acquisito un "diritto". Questo diritto può essere dato dal fatto che l'altro ha tradito per primo, oppure si è coltivata una grande rabbia o un grande senso di frustrazione verso il partner per cui l'atto del tradimento è una sorta di vendetta che ripaga delle tante sofferenze e umiliazioni subite. E' una sorta di riscatto. 

Poca fiducia nel valore della coppia stabile

A volte tuttavia si può tradire senza sensi di colpa perché si è persone con scarso senso etico, poca fiducia nel valore della coppia stabile, troppo centrate su se stesse e convinte che la vera felicità sia nella ricerca di benessere e gratificazioni individuali, che valgono assai di più di quelle ottenute in coppia. 

Coppia: nido o prigione? 

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Una volta si pensava che la felicità sarebbe venuta dall'essere insieme, dal trovare l'anima gemella, mentre poi si è ritenuto che la coppia stabile fosse una sorta di prigione e che fosse più una costrizione che una scelta, visto che passione dura pochi mesi o pochi anni e terminato questo momento della, sarebbe venuta meno l'unica cosa che poteva giustificare i sacrifici della vita di coppia: l'amore. 

Confidarsi, per non tenere tutto dentro

Occorre tenere presente che il senso di colpa che nasce del rimorso è un regolatore psicologico dei comportamenti. Sarà tanto più forte quanto più crediamo e aderiamo a certi valori. Ma non serve crogiolarsi nei rimorsi. 

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Quindi, per superarli, perché preferiamo tacere il tradimento e tornare alla normalità per salvaguardare il rapporto di coppia, è bene evitare di pensarci troppo e concentrarsi invece su azioni positive, confrontarsi, confidarsi con qualcuno,  magari un terapeuta, anche per tutelare la privacy. Nel tentativo di perdonarsi, coscienti che nessuno è perfetto, soprattutto in amore.

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