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Corpo, come imparare ad amarlo: nona lezione di Mindfulness

Tornare al corpo e alle sensazioni corporee ha un triplice risultato: aiuta a calmare la mente, aumenta il livello di piacere e irriga i semi della gioia e della stabilità che abbiamo dentro

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Getty Images

Care amiche, cosa avete pensato quando vi siete guardate allo specchio stamattina? Vi piacete? Vi amate? Vi sorridete? Purtroppo molte donne, anche le più giovani e belle, sono afflitte da un complesso di non adeguatezza costantemente nutrito da una coscienza collettiva negativamente impattante sul rapporto con il corpo. Fin da piccole veniamo condizionate al confronto con modelli irreali e artificiali. Ma, soprattutto, veniamo educate ad un modo di vivere che ci sgancia dal nostro corpo e ci disabitua ad ascoltarne le esigenze e i segnali.

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PER PIACERSI BISOGNA PROVARE PIACERE

Ti ricordi di che tonalità era l'azzurro del cielo questa mattina? Quale è stato il primo odore che hai sentito uscendo in strada? Che sensazione hai provato camminando? Di solito, appena ci alziamo, ci proiettiamo in automatico nella sequela di gesti da compiere per vestirci e uscire. Poi andiamo a lavorare con la radio NST (non stop thinking) già a accesa a tutto volume, con la mente già proiettata in quello che dovremo fare o sprofondata nei pensieri di quanto è accaduto nei giorni procedenti. Non lasciamo alcuno spazio per ascoltare i nostri sensi. E, in questo modo, perdiamo la possibilità di provare infiniti piaceri disponibili grazie al fatto di avere un corpo. La bellezza dei fiori che esplodono nei colori della primavera, la luminosità del cielo, l'abbraccio tiepido del sole, il sorriso di un bambino, il profumo degli alberi...con i sensi aperti il corpo ci parla delle meraviglie che ci attorniano in ogni momento. Purtroppo siamo in preda ad automatismi che portano la nostra attenzione altrove, principalmente sui problemi da affrontare, le cose da programmare, gli impegni da assolvere. Siamo programmati ad una visione selettiva della realtà che è totalmente inadeguata al benessere. Ma possiamo disattivare questo programma e installarne un altro. Addestrandoci a provare piacere. Addestrandoci ad lasciar parlare il corpo.

ASCOLTA I TUOI SENSI

Tornare al corpo e alle sensazioni corporee ha un triplice risultato:

1. Aiuta a calmare la mente.

2. Aumenta il livello di piacere che viene memorizzato dalle cellule di tutto il corpo e lì rimane anche dopo la fine della pratica.

3. Irriga selettivamente i semi della gioia e della stabilità che dormono nella nostra coscienza deposito.

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Il modo migliore per evitare le formazioni mentali negative, infatti, è coltivare quelle positive. Se hai due piante, una di rose e una di erba infestante, la cosa più logica è dare concime alla rosa, annaffiare la rosa e curare la rosa, non quella infestante. La stessa cosa vale con la nostra mente: annaffiando e nutrenti i semi della gioia, attraverso la cura e la coltivazione delle sensazioni corporee positive, diamo concime al benessere interiore togliendo spazio, nutrimento e possibilità di sviluppo alle formazioni mentali negative, cioè ai pensieri svantaggiosi e alle emozioni disturbanti.

GODERE DI OGNI MOMENTO

Il primo addestramento al piacere è imparare a godere del momento, e a questo scopo la meditazione è uno strumento straordinario. Ci consente infatti di rilasciare le tensioni fisiche , a gioire della presenza del corpo a partire dalla semplice inspirazione ed espirazione. "Ogni inspirazione e espirazione servono a farci comprendere che siamo vivi" scrive Thich Nhat Hnah nel meraviglioso libro Quando bevi il tè stai bevendo nuvole.  Ma non è necessario meditare a lungo: ci sono decine di situazioni quotidiane in cui il solo fatto di avere un corpo ci consente di concentrarci sul momento presente e provare piacere annaffiando i semi della gioia. Con la pratica della consapevolezza, ogni istante può essere una fonte di piacere: quando ti lavi le mani, godi della sensazione piacevole dell'acqua sulla pelle, del buon odore del sapone, della morbidezza dell'asciugamano. Quando ti siedi su una poltrona confortevole, passa in rassegna le sensazioni gradevoli che il corpo registra nella schiena, nella gambe, nei glutei. Quando esci dall'ufficio, oggi, porta l'attenzione sulle meraviglie della primavera che entrano in contatto con te attraverso gli occhi, la pelle, le orecchie… Prenditi il tempo: sono solo pochi secondi, ma se li riempi di consapevolezza diventano concime per i semi del benessere, della gioia e dell'amore per te stessa.

Il mio augurio è che tu riesca a farlo un pochino di più ogni giorno.

Con Amore

Grazia

Grazia Pallagrosi

Grazia Pallagrosi, giornalista e insegnante di Mindfulness, vive tra l'Italia e la Thailandia, dove conduce ritiri di meditazione e riequilibrio psicofisico.

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