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Il principe Harry è stato nel «caos totale» dopo la morte della principessa Diana

Il figlio di Lady D parla della depressione che lo ha colpito dopo la scomparsa della principessa Diana e dà un prezioso consiglio a tutti: «Non seppellite le emozioni e il dolore, parlatene con qualcuno»

Il principe Harry ha rivelato come la morte di sua madre, la principessa Diana, abbia avuto un forte impatto sulla sua salute mentale, traducendosi in una pesante forma di depressione. In una rara e sincera intervista il 32enne ha rivelato di aver trascorso i 20 anni che hanno seguito la scomparsa di Lady D seppellendo le sue emozioni, e di come finalmente abbia chiesto aiuto dopo due anni di "caos totale".

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«Posso dire con certezza che perdere mia mamma all'età di 12 anni e spegnere tutte le mie emozioni nei due decenni successivi ha avuto gravi conseguenze non solo sulla mia vita privata ma anche sul lavoro», ha detto al The Telegraph in un podcast.

«Il mio modo per affrontare tutto ciò era mettere la testa sotto la sabbia, rifiutandomi di pensare a mia mamma, perché come avrebbe potuto essermi di conforto?», ha spiegato Harry.

«Ho trascorso 20 anni a non pensarci e poi due anni di caos totale», ha spiegato: «non riuscivo a mettere a fuoco, non riuscivo a capire cosa avevo che non andasse».

«Per la gran parte del tempo nei miei vent'anni sono stato un problema e non sapevo come affrontare la cosa», ha continuato Harry. Il principe ha spiegato che ha provato anche frustrazione, soprattutto negli impegni sociali, quando doveva mantenere un contegno.

«Sono stato probabilmente vicino a un crollo totale in numerose occasioni, quando ogni genere di dolore, di bugie e di idee sbagliate mi arrivava addosso da ogni direzione», ha proseguito Harry, che ha iniziato a fare boxe per scendere a patti con questa aggressione: «Questo mi ha veramente salvato, perché quando sei sul punto di prendere a pugni qualcuno, poterlo fare con una persona che ti porge bersagli da colpire rende tutto più facile».

A parte l'attività fisica, Harry ha sottolineato con decisione quanto gli sia stato d'aiuto parlare di quello che provava. Ha ammesso di aver cercato l'aiuto di un esperto solo tre anni fa, e di non avere alcuna vergogna nel vedere uno strizzacervelli. «L'ho fatto un paio di volte. Più di un paio di volte. Ma è grandioso».

Anche il suo fratello maggiore, il principe William, lo ha spinto a chiedere aiuto. «Mio fratello, che dio lo benedica, è stato un sostegno enorme per me», ha detto Harry. «Ha continuato a dirmi che non era giusto né normale, che avevo bisogno di parlarne con qualcuno».

Adesso Harry si sente meglio. Sta lavorando con il principe William e Kate Middleton per Heads Together, la campagna che incoraggia le persone alle prese con problemi di salute mentale a parlarne piuttosto che a tenersi tutto dentro. Si tratta di un progetto molto vicino ai reali, anche perché lui stesso ha sperimentato in prima persona certi problemi.

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Quest'anno si celebra anche il ventesimo anniversario della morte di Diana e il principe Harry con il principe William e altri membri della famiglia reale inglese le dedicheranno tributi speciali nel corso dell'anno.

Il principe Harry si è congedato con parole di incoraggiamento per chiunque stia vivendo un'esperienza simile alla sua: «Il mio consiglio è: fate quel colloquio con uno specialista, resterete sorpresi per il sostegno e l'aiuto che potete ricevere».

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