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Vocazione o capriccio? Come capire se le nostre scelte sono quelle giuste

Essere se stessi fino in fondo è cruciale per una vita appagante: ecco come capire se stai facendo la scelta migliore e stai sfruttando in pieno il tuo talento, per essere davvero felice

Vocazione, nell'era dei talent alla Amici non si parla d'altro. Ormai è diventato un imperativo: devi conoscere la tua strada. Lo dicono tutti, lo leggi ovunque. L'unico modo per riuscire nella vita è essere te stesso fino in fondo; solo così starai bene, solo così avrai veramente successo.

Ma in un mondo ricco di distrazioni e possibilità, non è facile discernere tra la vera vocazione e il semplice capriccio. La buona notizia è che le caratteristiche di questi due elementi sono riconoscibili: il capriccio è un desiderio momentaneo, una moda, qualcosa che ci nutre, ma in maniera circoscritta; è variabile, ed è più che altro al servizio dell'ego.

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La vocazione invece è come un geyser. Trova sempre il modo di fuoriuscire e per quanto ti sforzi di non ascoltarla, spunterà fuori ancora e ancora. È un impulso che non puoi ignorare, un'idea che muove ogni tua azione; persiste nel tempo ed è la tua unicità. Chi ti sta vicino, ne viene profondamente ispirato.

Benissimo. E chi questa spinta non la sente? Perché non tutti hanno inclinazioni evidenti, e anche riflettendoci a lungo, faticano a trovare il luogo sacro dove risiede la scintilla del talento. Ecco perché va forte il libro Finding your element di Ken Robinson: 10 capitoli per indagare dentro noi stessi alla ricerca di attitudini, abilità naturali e passioni. Con tutte le tecniche del caso per nutrire il nostro humus interiore creativo e spirituale, e disporsi in posizione di ascolto. Ecco un estratto:

«Conoscere la tua essenza è vitale per capire chi sei davvero e di cosa sei capace. Molte persone si lasciano vivere, non hanno interesse in ciò che fanno, in quello che studiano, nel lavoro. Ecco perché c'è un aumento significativo dell'uso di antidepressivi e alcol... In questo libro ti aiuterò a rispondere a queste e altre domande:

1) Cosa succede se non ho una passione vera?

2) E se non ho nessun talento?

3) Cosa faccio se mi piace qualcosa in cui non sono bravo?

4) Abbiamo solo un'essenza? O sono diverse?

5) Come mi accorgo che ho individuato la mia?

6) Come aiuto i miei figli a trovare la loro?».

Ecco un buon punto di partenza: cosa ci accende? Cosa è veramente importante nella nostra vita? In che direzione punta sempre la nostra bussola? Huffington Post ci spiega che i messaggi subliminali arrivano in continuazione, impariamo a captarli ponendoci le domande giuste e soprattutto tenendo a mente che il focus di una vocazione è sempre radicato nel presente, e che la vocazione stessa è magnetica e totalizzante, è presente in ogni istante della tua vita e viene dal tuo profondo. Ignorare una vocazione sincera rischia di lasciarti in eredità un senso di vuoto, frustrazione, nervosismo e un'insoddisfazione che può permeare tutta la tua vita, professionale e personale. Ne vale la pena?

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