Shopping compulsivo: come superare la mania di spendere in 4 mosse

Se l'irrefrenabile bisogno di comprare nasce per colmare un vuoto, impariamo a coccolarci ogni giorno e a chiederci cosa ci fa davvero bene

Con i saldi aumenta il rischio di farsi prendere dallo shopping compulsivo
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Partiti i saldi, attenzione allo shopping compulsivo ossessivo, il disagio che colpisce chi sente l'irrefrenabile necessità di comprare a tutti i costi anche oggetti che poi riconosce come inutili. Si tratta di un impulso guidato non da vere necessità o autentici desideri, ma da stati emozionali: ansia di comprare prima, euforia e sollievo durante, vergogna e senso di colpa dopo. Tutte amiamo fare shopping, e con i saldi le tentazioni si moltiplicano. Non c'è niente di male nel concedersi qualcosa di superfluo, anche se hai deciso di fare del minimalismo il tuo stile di vita, purché gli acquisti non diventino la spia delle nostre frustrazioni.

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Ne abbiamo parlato con lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. «Le persone che soffrono di tale disagio, un po' come gli alcolisti o i giocatori d'azzardo, non possono fare a meno di comprare», ci spiega. «Seppur reputino il comportamento del tutto disfunzionale, alla fine non riescono a sottrarsi». Insomma, hai presente la Becky Bloomwood del romanzo (e del film) I love shopping di Sophie Kinsella? Ecco un esempio pratico che, seppure nella finzione, ben descrive chi è affetto da shopping compulsivo.

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Il meccanismo che lega tutti noi allo shopping compulsivo, ovvero quello patologico, è la gratificazione emotiva di cui abbiamo bisogno costantemente, appagamento che può derivare da varie forme di coccole, fra cui il cibo, l'acquisto di un vestito o di un oggetto. La cosa in sé è fisiologica, normale, fino a che manteniamo la facoltà di scegliere. Quando le nostre giornate vengono scandite dall'acquisto come unica forma di gratificazione a quel punto è evidente che diventa un problema».

Chi ne soffre manifesta dunque una grave forma di insoddisfazione, «vive in apnea tra regole e aspettative sociali e manifesta un forte senso di precarietà e sfiducia in sé», specifica il professor Cucchi che ci dà i suoi preziosi consigli per non farsi sconfiggere dallo shopping compulsivo e vivere con serenità i saldi.

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1. Godiamoci i piccoli momenti

Imparare a gratificarci sempre, giorno dopo giorno, concedendoci piccole coccole in varie forme, ci aiuterà a ritrovare un equilibrio con una parte di noi che esiste e va rispettata e, soprattutto, ascoltata.

2. Chiediamoci cosa vogliamo veramente

E' opportuno imparare a porsi sempre la domanda: «Le cose che faccio e che mi pesano potrei farle diversamente?», oppure «È proprio quello che voglio o è qualcosa che sto subendo?». Abbiamo sempre una alternativa, però spesso ci costringiamo a fare cose che alla fine non ci rendono felici.

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3. Il primo passo è piacersi

Dobbiamo imparare a piacerci, non siamo perfetti e spesso le nostre aspettative devono essere viste come opportunità e non come esami da superare, come stimoli alla crescita. Non sentiamoci sbagliati perché non otteniamo ciò che gli status sociali ci impongono. Apprezziamoci anche con i nostri difetti.

4. Affrontiamo anche le paure

Non evitiamo le nostre paure, ma guardiamole dritte negli occhi: questo ci farà sentire molto più forti. Non cadiamo nella tentazione di mentire a noi stessi nascondendoci le nostre fragilità, sarebbe solo l'ennesimo autogol.

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