10 cose che devi sapere per dormire bene

Dormire bene si può, basta seguire i consigli che  Francesco Peverini, medico ed esperto del sonno, ha raccolto in un libro dopo 20 anni di ricerche

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Alzi la mano chi ha un sonno che non fa una grinza: si addormenta subito, sogna il giusto e si sveglia di buon umore. Ormai il fatto di dormire, poco, tanto, bene o malissimo, è l'argomento più dibattuto ogni mattina, superato solo dalle previsioni meteo. Secondo gli ultimi dati sono 9 milioni gli italiani che soffrono d'insonnia, il problema quindi è sentito. I consigli si sprecano , le scuole di pensiero anche. Si va dal cibo: mangiare poco, carboidrati sì, carboidrati no, le arance provocano insonnia; alle abitudini: bagno caldo, niente bagno, caffè solo fino alle 16 e così via.

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Ben venga quindi il libro È facile dormire se sai come farlo (Bur), scritto da Francesco Peverini, medico internista che da vent'anni si occupa dello studio e del trattamento dei disturbi del sonno. Sarà nelle librerie il 31 marzo, noi ve lo anticipiamo per la Giornata mondiale del sonno del 18 marzo, voi segnate in agenda di comprarlo.

È facile dormire se sai come farlo - Impara a riposare per vivere meglio, di Francesco Peverini, Bur-Rizzoli, pp. 300, €14,90, ebook € 9,99 (in libreria il 31 marzo)

Da una parte è un compendio scientifico delle ultime ricerche sui disturbi del sonno, anche i più gravi. Dall'altra ha un risvolto divulgativo, infatti Francesco Peverini è direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus. Quindi prima di avere l'ossessione dell'insonnia si possono mettere in pratica degli stili di vita e di comportamento molto semplici che possono alleviare piccole insofferenze e disturbi e magari risolvere un problema senza ricorrere a farmaci o tranquillanti.

Seguendo i suoi consigli, abbiamo stilato un decalogo da mettere ben in evidenza in cucina. Per mandarlo a memoria. Eccolo.

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  1. Buone abitudini da rispettare: alla sera non si prende caffè se si hanno problemi nell'addormentarsi, né sostanze a base di caffeina, bere alcol con moderazione (non sempre l'alcol concilia il sonno). 

2. Routine/1: se è possibile cenare sempre alla stessa ora (un guaio per i nottambuli, ma è come per le diete, l'importante è creare l'abitudine, poi si va col buonsenso), e non coricarsi prima di due ore.     

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3. Routine/2: andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora (facile durante la settimana e per chi lavora). Anche in vacanze e nel fine settimana. Meno facile.

4. Rituali: quello che vi piace di più, tra bagno caldo, leggere qualche pagina di libro, bere una         tisana, del latte caldo, meditare etc. L'importante è che diventi un rito. 

5. Ambiente: evitare che la temperatura della camera da letto sia troppo elevata o troppo bassa.       Scegliere una stanza silenziosa, se è possibile per tutta la notte (come la mettiamo con le strade  della movida?).

6. Complementi: letto, reti, materasso, cuscini devono essere i più comodi al mondo per voi. Non       per chi li vende.

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7. Confusioni: usare il letto solo per dormire, non per guardare la tv, mangiare, leggere, scrivere.

 8. Training: non addormentarsi davanti alla tv.

9. Ansia da prestazione: non pensare a cosa fare il giorno dopo o rimuginare su cosa è andato storto nella giornata. Visualizzare panorami calmi e sereni.

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10. Alla fine cedere: se il sonno non arriva, non rigirarsi nel letto. Alzarsi e andare in un'altra stanza.

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