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Posta del cuore: «Mi sono innamorata di un vampiro»

«Lui si tormentava molto perché era sensibile, pensavo. Poi ho capito che le sue pene erano giri viziosi per riempire il vuoto interiore»: la scrittrice Barbara Alberti risponde alle lettrici

La scrittrice Barbara Alberti risponde alle lettrici di Gioia! che vogliono sottoporle i loro problemi di cuore: scrivetele all'indirizzo maleducazione.sentimentale@hearst.it. Ecco il suo consiglio a una lettrice che le ha scritto per una storia d'amore con un uomo troppo tormentato.

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«Dieci anni fa ho incontrato uno che mi piaceva in ogni senso. Un trionfo dei sensi, gioie mai provate prima. Non davo peso a qualche stranezza e al suo umore instabile. Si tormentava molto, perché è sensibile, pensavo. I nostri incontri erano così appaganti che mi andava bene tutto. Che mi telefonasse nel cuor della notte per un attacco di panico, dovendolo confortare fino all'alba, o sviscerare con lui maniacalmente un falso problema. Lo amavo e basta. Poi siamo andati a vivere insieme. Un inferno.
I suoi tormenti innumerevoli mi sono apparsi giri oziosi e viziosi per riempire il vuoto interiore. La mia adorazione s'è incrinata, e lui ha perso il rispetto. Squallidi litigi inutili e faticosi. Un giorno l'ho lasciato. Considero un miracolo averlo incontrato e una salvezza averlo perso, ma c'è qualcosa che mi brucia dentro. Neanche per un attimo ha cercato di trattenermi». (Triste '78)

Risponde Barbara Alberti

Meno male! Pensa se ti tratteneva. A quest'ora saresti in bilico fra il manicomio e il delitto. Lui non era un vampiro qualunque: hai incontrato un maestro. Un Dracula meravigliosamente affascinante, un artista del morso. Uno che sembra consegnarti il suo io più profondo, che rende dolci le notti a succhiarti l'anima per curare le sue nevrosi, dandoti a credere che puoi guarirle. «Tu mi salverai»: l'esca irresistibile per la donna. Ma una volta nella sua tana, tira fuori i canini: è innamorato del suo male. È la sua difesa, il suo lusso, nulla gli è più caro, non vuole uscire dall'inferno ma trascinarci anche te. Certo che non ti ha trattenuto, ormai come preda non valevi più niente, eri consumata. Troppi segni di morsi. È ora di cercarne un'altra, dal collo intatto. E anche qui è grande: il vampiro comune si appiccica alla vittima e non la molla mai, mai. Lui no. Un principe dei vampiri. T'è andata bene. Smetti di bruciare. 

***

Nella foto in alto, Jonathan Rhys-Meyers nei panni del vampiro per eccellenza nella serie tv Dracula, prodotta da Nbc.

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