La capacità di perdonare è l'ultimo (o unico) super potere per essere felici

Perdonare chi ci ha fatto del male o un tradimento di un amico o del partner non è mai facile, scopri perché è necessario farlo e come usare il perdono come strumento per non restare prigionieri del rancore e vivere felici

perdonare
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Perdonare è una delle azioni più difficili che si possano compiere. Perdonare un tradimento, da parte di un amico o della persona che si ama, oppure qualcuno che ci ha offesi non è affatto facile, implica coraggio e forza, ma può portare a risultati inimmaginabili. Perdonare senza dimenticare ciò che ti ha fatto male può significare infatti aprirsi ad una nuova fase della propria vita e ad un nuovo rapporto con la persona che hai perdonato. Scopri qui perché è importante imparare a perdonare.

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Perdonare chi ti ha deluso

La prima cosa che bisogna sapere a proposito del perdono è che perdonare chi ti ha deluso è un’azione che serve a se stessi, prima ancora della persona che ti ha ferito. Il perdono, infatti, significa mettere da parte l’odio e dunque ti salva dall’avvelenamento costante della tua personalità. Prendiamo il caso del perdono nella coppia, dopo un tradimento: senza perdono il risentimento nei confronti del partner può cambiare la tua personalità, renderti diffidente, triste e rancorosa, rovinando la tua esistenza, prima ancora della persona che ti ha tradito. Perdonare chi tradisce è un modo anche per perdonare se stessi, per abbandonare gli errori del passato e provare a non commetterne più. Ma perdonare non significa dimenticare e, all’interno di una coppia, non porta necessariamente ad una riconciliazione. Puoi perdonare bugie e tradimenti del tuo partner, ma al tempo stesso decidere di non proseguire la vita insieme a lui: ciò che conta, infatti, è la consapevolezza che il perdono porta con sé.

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Imparare a perdonare

Perdonare non è un gesto immediato, servono tempo, riflessione e coraggio, attraversando alcune fase piuttosto tipiche di questo processo. Fasi che possono essere ripercorse di proposito: si può, dunque, imparare a perdonare. Il primo passo da compiere è l’accettazione del tradimento o dell’offesa, con tutto il dolore che ne consegue. Capisci che qualcosa è cambiato ed è difficile che torni come prima. Una volta presa coscienza del tradimento, ecco arrivare la rabbia. È un passaggio doloroso, sentimentalmente violento, ma inevitabile. Esprimere il proprio odio è qualcosa che non si può reprimere, ma l’importante è riuscire a gestire questa rabbia, domarla e lentamente superarla. In questo senso, parlare con altre persone di ciò che è accaduto, scaricare con le parole le emozioni negative, è molto utile. Superata questa fase, arriva il momento dell’analisi, in cui si prova a relativizzare l’evento che ci ha ferito. Si tratta di un momento positivo, di grande crescita personale, ma che deve essere affrontato con una sola avvertenza: bisogna evitare di sentirsi in colpa. Solo successivamente si è pronti per l’ultima parte di questo processo: il perdono vero e proprio.

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Perdonare una persona

Una volta analizzato quello che ti è accaduto, c’è solo un ultimo passo da fare: gettartelo alle spalle. Perdonare, infatti, significa infatti non provare più rancore verso chi ti ha fatto del male - che sia il tuo partner, un tuo familiare, una tua amica - e quindi fondamentalmente smettere di dipendere emotivamente da questa persona. Il perdono significa indipendenza sentimentale, è riprendere il mano il timone della tua vita e dirigerla dove più ti piace. Il che potrebbe anche significare restare amica o partner della persona che ti ha fatto del male, in seguito ad una scelta consapevole. Per questo motivo perdonare in amore spesso conduce addirittura a un rafforzamento del rapporto, a patto, naturalmente, che un percorso di crescita personale sia compiuto anche da chi ti ha tradito. Al contrario, si può scegliere di portare la propria vita in un’altra direzione, guidata però da te e non dall’odio, proprio grazie al perdono.

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