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E se l'effetto placebo fosse la soluzione definitiva per smetterla di preoccuparsi?

A lezione di gestione di pensieri buoni e cattivi

Andrew Neel / Unsplash.com

Stress. Dal latino strictus «stretto» e insieme aferesi di distress «angoscia, dolore». La risposta funzionale con cui l’organismo reagisce a uno stimolo più o meno violento (stressor) di qualsiasi natura. La definizione di stress è chiara, almeno in teoria. Perché in pratica, quando non si parla solo di tensione nervosa ma la si vive, diventa tutto più tortuoso. Quando la testa e il corpo iniziano a inviarti segnali inequivocabili e non puoi più ignorarli. Stress da lavoro correlato, stress da studio, affaticamenti psicofisici legati alla quotidianità o a eventi straordinari (matrimonio, laurea, maternità) non sono da sottovalutare ma da capire e affrontare, e un rimedio, quello più semplice e basilare, è di ascoltare il nostro corpo. Su Goop, il lifestyle-site di Gwyneth Paltrow, c'è un'interessante intervista al Dott. Martin Rossman, medico, agopuntore e speaker radiofonico con un programma dedicato al benessere mentale trasmesso dalla stazione radiofonica PBS intitolato The Healing Mind. Sostenitore convinto della forza della mente e della sua connessione con il corpo, Rossman è convinto che il primo passo da fare per affrontare lo stress sia imparare a gestire i nostri pensieri, in particolare quelli negativi e ostili.

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Lacie Slezak/Unsplash

Certo dell'efficacia dell'effetto placebo («è un effetto curativo reale e molto potente che si verifica ogni volta che una persona sente che qualcosa è stato fatto per aiutarla o per farla sentire meglio»), Rossman ricorda che è stato stimato che circa il 60-90 percento di tutte le visite ai medici di base avrebbe un legame significativo con lo stress. O il sintomo è direttamente attribuibile allo stress, o agli effetti del comportamento che i pazienti adottano per gestirlo, come mangiare troppo e male (la cosiddetta fame nervosa) bere o fumare. Poiché la maggior parte dello stress è auto-generata, riuscire a imparare a gestire le preoccupazioni e ad usare abilmente l'immaginazione, potrebbe rappresentare una freccia da inserire nel proprio arco.
Per affrontare lo stress, quindi, dovremmo imparare a riconoscerne i segnali e i sintomi, come la tensione del corpo, mal di testa, ansia, disturbi del sonno, mal di stomaco e indigestione, o i meccanismi di coping nocivi, per poi sviluppare un modo efficace per rilassarci mentalmente e fisicamente, invertire o calmare gli effetti fisiologici, magari concentrandoci su una «respirazione addominale profonda, una semplice rilassamento del corpo, e un breve processo di immaginazione guidata». Fondamentale sarebbe imparare a osservarci e a non creare stress dove non serve. Magari eliminando o riducendo le cattive preoccupazioni, pensando positivo e non sempre allo scenario peggiore. Particolarmente utile, ritagliarsi un momento di auto-rilassamento che può durare dai 5 ai 10 minuti al giorno. «Trova un luogo sicuro e tranquillo e inizia facendo alcuni respiri profondi e rilassanti. Porta te stesso in un posto speciale che ami profondamente. Immagina di essere lì, di vedere, sentire, immagina che temperatura è, se c'è un aroma o una fragranza nell'aria». Perché la mente è più potente di quanto tu possa immaginare.

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Denys Nevozhai/Unsplash
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