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Tutte prima o poi dovremo fare i conti con la carenza di ferro: check sui sintomi e le cure

La carenza di ferro può causare l'anemia sideropenica, e per combatterla è bene intervenire in modo tempestivo

Kyle Johnson / Unsplash

La carenza di ferro è una condizione che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità colpisce nel mondo circa 600-700 milioni di persone e tutte noi possiamo doverci fare i conti almeno una volta nella vita: questo perché le donne hanno bisogno di una maggiore quantità di questo sale minerale (la dose giornaliera consigliata infatti è 18 mg al giorno, molto di più rispetto ai 10 mg al giorno indicati per gli uomini) e a volte, a causa di patologie preesistenti come quelle a carico del tubo digerente, di un'alimentazione non corretta oppure in presenza di particolari situazioni, ad esempio se il flusso mestruale è particolarmente abbondante oppure durante la gravidanza e l'allattamento, possiamo non assumerne abbastanza. Ed è proprio quello il momento in cui i primi sintomi della sideremia bassa, ovvero livelli di ferro nel sangue inferiori rispetto ai valori considerati nella norma, iniziano a farsi sentire.

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Carenza di ferro sintomi e cosa provoca

Il ferro ricopre un ruolo fondamentale nell'organismo: è infatti essenziale per la sintesi dell'emoglobina, la molecola presente nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno nel sangue. Per questo una iniziale carenza di ferro non deve essere sottovalutata perché se trascurata può portare con sè delle importanti conseguenze: la sideremia bassa infatti è un terreno fertile per lo sviluppo dell'anemia sideropenica, una patologia che non si manifesta con sintomi evidenti fino a quando i livelli di emoglobina nel sangue rimangono sopra i 9-10 microgrammi per decilitro, livello che permette comunque di far arrivare l'ossigeno a tutto il corpo. Il nostro organismo infatti, se non riceve abbastanza ferro, solitamente va ad attingerlo dalle sue scorte presenti nei muscoli, nella milza, nel fegato e nel midollo.

Ma nel momento in cui le quantità immagazzinate terminano i tessuti non ricevono nutrimento a sufficienza e iniziano a presentarsi stanchezza muscolare, tachicardia, unghie fragili, pallore, una maggiore sensibilità al freddo e caduta dei capelli. Quindi se ti capita di avere sempre sonno, ti senti estremamente stancae inizi a soffrire di mal di testa sappi che questi potrebbero essere i primi campanelli d'allarme per una consistente mancanza di ferro. Devi prestare particolarmente attenzione anche ad una insolita difficoltà di concentrazione e ai sintomi solitamente collegabili alla depressione, come perdita di appetito, irritabilità e sbalzi d'umore.

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Mancanza di ferro cosa mangiare

In caso di carenza di ferro un'alimentazione sana ed equilibrata può essere tua alleata. Sulla tavola quindi non deve mai mancare prima di tutto la carne rossa che è una tra le principali fonti di questo sale minerale (presente soprattutto nel fegato) insieme al pesce, come merluzzo, sgombro o salmone, e al tuorlo dell'uovo. Ma anche i legumi, soprattutto i fagioli, sono molto ricchi di ferro, oltre ai cereali come l'avena e la quinoa e ovviamente alla frutta e verdura: per quanto riguarda la frutta l'ideale è scegliere quella ricca di vitamina C, un elemento che oltre a proteggerti dal raffreddore favorisce l'assorbimento del ferro, e la frutta secca mentre per fare il pieno di verdura arricchisci i tuoi piatti con broccoli, rucola, asparagi oppure fagiolini verdi. Gli spinaci invece contengono sì ferro (ricordi i cartoon di Braccio di Ferro che ne mangiava in quantità industriale?) ma si tratta di una particolare tipologia difficile di assimilare. Per questo ti sveliamo un piccolo trucco: devi consumarli crudi e conditi semplicemente con un po' di succo di limone.

In ogni caso per sapere con sicurezza in caso di carenza di ferro cosa mangiare, come e in che quantità, visto che ci sono degli alimenti che possono favorirne l'assorbimento e cibi che possono ostacolarlo, ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico che per una corretta diagnosi potrà suggerirti esami del sangue specifici, di effettuare una visita con uno specialista (che potrà elaborare per te una dieta ricca di ferro e adatta alle tue esigenze) e, nel caso in cui l'alimentazione non fosse sufficiente per ristabilire l'equilibrio, potrà valutare se prescriverti anche alcuni integratori.

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