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6 cose da sapere prima di affrontare i baffetti

Peluria o peli, non importa, vanno eliminati (dopo aver capito perché spuntano): i metodi temporanei e quelli definitivi per fare piazza pulita, parola di dermatologa

Prima o poi tutte dobbiamo fare i conti con i baffetti: che siano una peluria bionda e leggera o un'ombra più scura e decisa, non c'è da discutere, vanno eliminati.

Le donne mediterranee sono particolarmente predisposte a questo inestetismo che si può affrontare in diversi modi. Ecco 5 cose da sapere (con la consulenza della dottoressa Corinna Rigoni, dermatologa e Presidente di Donne Dermatologhe Italia).

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1. Perché spuntano i baffetti?

«La prima domanda da porsi è proprio questa: perché sono spuntati i baffetti? La peluria sul labbro superiore può essere idiopatica, ovvero comparire per caratteristiche familiari intrinseche, ma può anche essere sintomo di irsutismo, patologia che denota un problema di tipo ormonale. Se poi compaiono altri caratteri come acne e/o perdita di capelli è indispensabile fare esami ormonali per verificare lo stato di salute di ovaie e ghiandole surrenali. Da ricordare, poi, che anche l'ovaio policistico può innescare un aumento della peluria», afferma la dottoressa Rigoni.

2. I metodi per eliminarli

Tralasciando la decolorazione che può funzionare solo su una peluria quasi inesistente, e la rasatura che rende i peli ancora più duri e visibili, i metodi per eliminare i baffetti sono sostanzialmente due: la depilazione con crema depilatoria, ceretta o filo orientale (da fare a casa o dall'estetista) e l'epilazione a laser o a luce pulsata.

3. Laser a diodo, laser ad alessandrite, luce pulsata: quale scegliere?

«Sono metodi che si equivalgono, molto dipende dalla professionalità dell'operatore», afferma la dottoressa Rigoni. Sono tutti sistemi di epilazione permanente che utilizzano onde luminose che si trasformano in calore, surriscaldano i peli e lasciando inalterata la pelle circostante, così da indebolire gradualmente il bulbo sino alla sua scomparsa. Il laser emette un solo raggio luminoso unidirezionale e monocromatico, cioè di una sola lunghezza, che s'indirizza al pelo in modo preciso e selettivo. La luce pulsata utilizza una sorgente luminosa ad ampio spettro, ossia con diverse lunghezza d'onda, che coinvolge una porzione di pelle più ampia.

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4. Quale preferire tra laser alessandrite e a diodo?

Il laser ad alessandrite è più potente del laser a diodo che però è meno doloroso (il medico stende una crema anestetica nella zona da trattare a laser). Però, secondo Conchi Lenguas, beauty consultant e brand ambassador di Esthelogue: «I laser a diodo di ultimissima generazione sono molto efficaci con una riduzione di oltre il 90% della peluria con un ciclo di 6-8 sedute». Le sedute sono a cadenza mensile perché: «il laser agisce sui peli in crescita e il ciclo di un pelo è di 30 giorni», dice Rigoni.

5. Per l'epilazione a laser, meglio il medico o l'estetista?

«I laser medicali, ovvero quelli usati solo dai medici, sono un po' più aggressivi ma garantiscono risultati più rapidi. Il medico, inoltre, è in grado di riconoscere un herpes e sa evitarlo, e può trattare gli eventuali effetti collaterali come reazioni infiammatorie e leggere discromie che si possono creare con l'uso del laser», afferma la dermatologa.

6. Laser e luce pulsata funzionano su tutti i peli?

Laser e luce pulsata 'riconoscono' i peli scuri, quindi i migliori risultati si ottengono sulle carnagioni chiare con peli scuri perché il raggio si concentra solo sul pelo. Per questo motivo «... laser e luce pulsata non funzionano sui peli bianchi», conclude Rigoni.

Per concludere, una precisazione: ceretta, crema e filo si possono utilizzare sempre, anche sulla pelle abbronzata. Per laser e luce pulsata è meglio pianificare le sedute da ottobre, quando la tintarella sarà svanita. 

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