Esattamente quando siamo diventati ossessionati dal (nostro) seno?

La verità è che non le "usciamo" abbastanza

image
Dmitriy Nushtaev / Unsplash.com

Ognuno ha le tette che merita. Disse quella che ha una quarta abbondate con tanto di smagliature e una forma irregolare data dall'alternanza sfinente (per corpo e mente) di perdite e aumento di peso. Ognuno ha le tette che si merita, appunto. Fatto sta che il seno è l'ossessione dei tempi moderni, quello che forse negli anni 90 era il sedere e prima ancora i capelli, che più erano cotonati meglio era, ma che dico le gambe (oltre le "quali" c'è di più semi-cit.).

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Art Tude Oficial / Unsplash.com

Sarà che siamo abituati a vedere i seni ovunque, dalla tv alle Pussycat Riot, ma su Instagram li vediamo pixellati. Sarà che come sono veri gli addominali di Cristiano Ronaldo se hai tette piccole le vuoi grandi e se le hai grandi le vuoi piccole. Sarà che il movimento Free the Nipple sta diventando insistente, e poco efficace (?), quasi quanto le vendite porta a porta dei giornaletti. Sarà che siamo la prima (forse) generazione dei cresciuti con il latte artificiale e che con il seno della mamma e/o genitore 1 da viscerale abbiamo sviluppato un rapporto conflittuale fin dalla prima ora. Ma, se anche i giornalisti di theguardian.com si sono accorti che le tette sono davvero diventate una scandalosa ossessione dei tempi moderni, capire il valore sociologico di questo fenomeno è fondamentale se non fosse altro perché forse, finalmente, ce ne libererà.

Marvin Meyer / Unsplash.com

Dalla moda all'arredamento, immagini di seni più o meno perfetti, e per lo più privati di sensualità, campeggiano ovunque e ovunque si vedono. Magliette, borse di tela, vasi e complementi d'arredo. Quello che è partito come una tendenza ironica ha assunto, con il passare del tempo, sempre più valore sociale. Dall'accettazione del corpo femminile, per le donne e delle donne, all'autodeterminazione di sé passando per la libertà di contare e di essere, di vivere e di esprimersi senza se e senza ma. Un concetto che va ben oltre a un paio di seni ma che li usa, per una volta strumentalizzandoli e non facendoseli solo strumentalizzare, per dichiarare quanto si è fiere di essere donne. Servono tette disegnate ovunque e scollature profonde? La verità è che le donne devono imparare a dirsi brave più di quanto facciano. La verità è che le donne devono imparare a vedersi belle più di quanto ci si sentono. E se questo serve per farlo, allora "usciamole" e non permettiamo più che ci dicano di farlo.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viso e Corpo