La promessa della labioplastica è la vagina perfetta ma siamo sicuri che esista davvero? La risposta alla scienza

Quando più che una media matematica è la percezione di sé che conta

labioplastica cos'è la chirurgia estetica intima
Nicole King / Unsplash.com

È un dato di fatto: le vagine non sono tutte uguali e “il mondo è bello perché è vario”. Con questi presupposti in mente, si farebbe quasi fatica ad accettare l’attuale dibattito sulla labioplastica – anche nota come chirurgia estetica intima – che si scaglia con forza e vigore contro il nostro (ideale e forse utopico) mondo di bellezza senza stereotipi. Tra il 2015 e il 2016, la Society of Aesthethic Plastic Surgery ha registrato un incremento del 45% nelle procedure labioplastiche, percentuale che induce a una riflessione: la vagina perfetta esiste davvero?

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Getty ImagesNina Sinitskaya

Tornano in mente le parole di Eve Ensler, drammaturga statunitense che affronta il rapporto delle donne con il proprio sesso nella sua pièce teatrale Monologhi della Vagina: “Se la tua vagina potesse parlare, cosa ti direbbe?”. Aperto il caso con evidente scetticismo (sensazione giustificata in chi preferisce essere body positive), le vagine potrebbero rispondere dicendo di essere preoccupate tanto quanto lo sono i ginecologi. A sottoporre la propria vagina al bisturi non sono infatti solo le donne adulte ma anche le adolescenti sotto i diciotto anni. Questo dettaglio apre ovviamente un altro dibattito: una madre deve o non deve acconsentire a tale richiesta da parte di sua figlia? La Dott.ssa Naomi Crouch, ginecologa affermata nel Regno Unito, ha dichiarato all’emittente britannica BBC che persino le bambine di nove anni approcciano la chirurgia plastica intima perché troppo insicure del proprio corpo. La rivelazione potrebbe destabilizzare, ma vediamola così: ci invita a riflettere positivamente su quanto fondamentale sia la presenza del genitore nei primi approcci alla sessualità da parte dei propri figli. Perché, diciamoci la verità, le donne delle vecchie generazioni erano forse coscienti della propria vagina in termini di sesso quando avevano nove anni?


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E quale sarebbe poi la vagina perfetta promessa dalla labioplastica? Un team di ricercatori del Lucerne Cantonal Hospital in Svizzera ha cercato di venire a capo del quesito studiando, nel corso di due anni, 657 donne caucasiche di ogni età tra i quindici e gli ottantaquattro anni. O meglio, sono state studiate (e letteralmente misurate) le loro vagine. La media delle misure delle vagine studiate nella regione del Caucaso avrebbe dimostrato ai ricercatori le dimensioni “ideali”: 43 millimetri di lunghezza per le labbra interne, 80 millimetri per quelle esterne, 7 millimetri per il clitoride. Tuttavia, i minimi e i massimi sono parametri completamente lontani da quelli della media: il clitoride più piccolo nella regione del Caucaso è lungo infatti 0,5 millimetri fino a un massimo di 34 millimetri. La media matematica sarà anche inconfutabile ma i ricercatori stessi hanno decretato che un modello di vagina normale caucasica non esiste. Quello che forse si potrebbe dire in conclusione è che non siamo certi servisse un team di esperti per doverci credere.

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