"È brava, ma è grassa". Vi spiego​ come sono sopravvissuta a me stessa e al sogno di diventare una ballerina (anche se fuori misura)

La storia di un talento cresciuto in maniera direttamente proporzionale all'indice di massa corporea

image
Hai Phung / Unsplash.com

No Alessandra Celentano non è l'unica insegnante di danza al mondo che dà della grassa a una ballerina. Nel mondo in effetti ci sono tante ballerine magrissime e alcune meno. Ci sono tante ballerine che vengono invitate a non mangiare, alcune lo fanno altre no, e finisce che il boccone è sempre a base di un amarissimo «È brava, ma è grassa». Slurp. È più o meno questa la storia raccontata da Olivia Campbell sul Guardian. La sua storia. Quella del suo talento cresciuto in maniera direttamente proporzionale al suo indice di massa corporea. La storia della sua passione che ha dovuto a un certo punto lasciare il passo alla dura realtà e non per mancanza di tenacia ma piuttosto per uno spirito di autoconservazione. «Diventa troppo difficile riconciliare il tuo talento con la tua inadeguatezza fisica».

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Nine Köpfer / Unsplash.com

Olivia Campbell balla da sempre ed è una brava ballerina di danza classica. Lo è da quando a 11 anni le viene data la possibilità di salire su un palco allestito nel teatro della sua cittadina e capisce che è quello il suo posto nel mondo. Seguono lezioni, ore di allenamento, giornate a fantasticare sul proprio futuro da étoile. Olivia il talento ce l'ha e il suo insegnante di danza non ha dubbi e la selezionarla per fare degli stage a New York. Olivia non vede l'ora. Alla sua prima lezione nella scuola prestigiosa ha l'umore a mille, calzamaglia e body non le sono mai stati così bene, le ferite ai piedi non fanno più male e impara i passi a prima vista. Olivia Campbell si sente bella, si sente brava. Poi la doccia, quella fredda, passando per il corridoio sente il maestro della prestigiosa scuola di danza newyorkese parlare con il suo insegnante di sempre «È brava, ma è grassa» dice, «È brava, ma è grassa»,«È brava, ma è grassa», «È brava, ma è grassa», in loop nella mente per sempre.

Per la prima volta lo specchio della sala prove le sembra un codardo menzoniere. Per la prima volta le sue nuove forme da adolescente non le sembrano più una cosa normale ma la fanno sentire una ballerina sbagliata e quindi una persona sbagliata. Per la prima volta il suo talento non è più cristallino o meglio lo è ma non è abbastanza per eliminare quella taglia in più di seno e limare i fianchi. Per la prima volta la domanda dell'ortopedico «Ma fai danza moderna?» non suona più come innocente ma semplicemente la conferma che come ballerina di danza classica Olivia Campbell è fuori misura. Punto. Quello che succede dopo è ancora una volta la storia di una persona che potrebbe essere (ed è) quella di molte.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Bryce Evans / Unsplash.com
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Viso e Corpo