Profumi: l'acqua di colonia per l'estate

L'eau de cologne è tornata di moda con il suo fascino discreto. E grazie alle sue note fresche e sofisticate, è anticalura e molto chic

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Getty Images

Anche se negli Stati Uniti il termine cologne fa pensare aiprofumi da uomo, in tutto il resto del mondo, questa parola indentifica l'acqua di colonia. Intramontabile e leggera (ha una concentrazione d'essenza inferiore al 4% contro il 12% dell'eau de parfum), fragranza no gender dall'alba dei tempi, ideale per chiunque non voglia rinunciare a un jus fresco e frizzante, da indossare nei mesi più torridi dell'anno.

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CHI HA INVENTATO L'ACQUA DI COLONIA

Alla corte di Luigi XV l'eau de cologne si beveva, si spruzzava, era considerata davvero un rimedio universale.In effetti, gli oli essenziali che la componevano erano potenti antisettici.Ma chi ne fu l'inventore? «Nel 1600, a Firenze, Gian Paolo Feminis creò la ricetta, usata poi dai frati della Officina del Convento di Santa Maria Novella per l'elisir di Caterina de' Medici», spiega Silvio Levi, presidente di Calé, distributore di profumi di nicchia. «Nel 1693, Feminis, installatosi a Colonia (da qui il nome) iniziò a vendere la sua acqua, a lungo ritenuta medicinale e poi riconvertita in profumo quando l'editto imperiale ne impedì la libera vendita, distinguendo le professioni di profumiere e di farmacista», conclude Levi. 

L'EAU DE COLOGNE È TORNATA DI MODA

Se fino a qualche anno fa la colonia conservava un'allure polverosa, in realtà non è mai sparita dal radar, continuando a influenzare i nasi profumieri più all'avanguardia.Al punto che la tendenza di oggi vede usare le sue note tipiche agrumate come base di partenza per la creazione di veri e propri profumi, mixando sperimentazione e tradizione.Il risultato di questa ricerca ha prodotto novità nel mercato della profumeria selettiva, tutte dalla personalità fortissima e con un seguito sempre maggiore di amatori entusiasti: come Cologne Indelebile di Frederic Malle, intenso a base di muschio, o Neroli di Portofino, firmato Tom Ford, che reinterpreta la più classica delle colonie con l'aggiunta di note sensuali come ambra, ambretta e angelica.

PERCHÉ SCEGLIERLA

L'acqua di colonia ha una dote speciale: dona un'immediata sensazione di pulito per la presenza di agrumi e per le note aromatiche e verdi.Dalla personalità "sfuggente", non presenta formule maschili o femminili e non vuole impegnare troppo: perfetta come alternativa estiva al classico profumo invernale.Il suo bello? Puoi spruzzarla su corpo e abiti dal mattino alla sera, mentre sei al lavoro e nel tempo libero. Senza confini…

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COME USARLA

«Non ci sono regole: profumarsi è un gesto molto intimo. Io suggerisco lo splash, senza l'utilizzo del vaporizzatore: è un gesto dal sapore rétro, ma efficace per rinfrescarsi», dice Sylvie Ganter, fondatrice del brand Atelier Cologne.

La colonia, come il profumo, va messa nei punti giusti, in modo che le note olfattive risaltino.

Quali sono? «Per le donne, meglio i punti venosi come il collo o il polso; mentre per gli uomini soprattutto il torso», suggerisce Frederic Malle.Prima di andare al mare sarebbe meglio non usare fragranze alcoliche, ma se non riuscite proprio a farne a meno, potete spruzzarne una piccola quantità sul pareo o sul telo da mare. Très chic.

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