Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie. Accedi alla Cookie Policy.

La guida anti pentimento per tatuati che non devono chiedere mai: "come togliere per sempre un tattoo?"

Dato che un tatuaggio è per sempre se cambi idea è un bel problema: ecco come evitare che accada

Tatiana Kondratyeva / Unsplash

I tatuaggi sono una meravigliosa forma di espressione artistica, del tatuatore ma anche e soprattutto della tua personalità. Per questo, quando decidi di fartene uno, è meglio valutare con cura ogni aspetto visto che non si può più tornare indietro e, se prima di fissare l'appuntamento seguirai i nostri consigli anti pentimento, siamo certi che non pronuncerai mai la frase "come togliere per sempre un tattoo che non mi piace più?"

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

1. Non giriamoci attorno: niente nomi (o quasi)

Quando i nostri cuori sono pieni d'amore spesso il lume della ragione non riesce a prendere il sopravvento. Quante volte hai pensato di tatuarti il nome del tuo amato per rendere visibile a tutti (e soprattutto indelebile) la vostra passione? Se anche tu stai per cadere in tentazione fermati, e pensaci molto bene. Ovviamente ti auguriamo di trascorrere mille anni di felicità insieme al tuo partner, ma, dato che la vita a volte non va secondo i nostri piani, è meglio non lasciare ingombranti segni sulla pelle che in futuro, se la coppia scoppiasse, potrebbero creare disagio ed essere motivo di litigio. Via libera invece per i nomi dei genitori o dei figli, quelli non si potranno mai cancellare.

2. La fretta è cattiva consigliera

Un tatuaggio fatto di fretta è ad altissimo rischio pentimento per cui prenditi tutto il tempo necessario non solo per individuare il disegno che vuoi sulla tua pelle e lo stile (rifletti anche ad esempio se lo vuoi nero o colorato) ma anche per capire le dimensioni più adatte, per non ritrovarti con una manica giapponese se volevi un semplice fiorellino su una spalla. Quando varcherai la soglia dello studio del tatuatore che avrai scelto dovrai avere le idee molto, ma molto chiare, e saperti spiegare nel modo migliore possibile. Inoltre, prima di iniziare il lavoro, se c'è qualcosa che non ti convince fino in fondo chiedi senza timore tutte le modifiche che vuoi al disegno, anche se lo stencil è già stato applicato sulla pelle. E se, nonostante tutto, i dubbi fossero ancora tanti, prenditi ancora un po' di tempo per decidere.

3. Zone del corpo da evitare

..o meglio, più che di zone da evitare si dovrebbe parlare di posti più delicati: ci sono infatti alcune aree del corpo in cui i tatuaggi stanno benissimo, come il costato o lo sterno, ma, al di là della sensibilità al dolore che è soggettiva, su quelle zone fa oggettivamente più male farsi tatuare. Inoltre ci sono altri posti in cui il tattoo può rovinarsi più facilmente con il passare del tempo, come il collo, le nocche delle dita e il dorso del piede.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Getty Images

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito

4. Scegli un ottimo tatuatore

Se vuoi un tatuaggio bellissimo di cui sarai sempre soddisfatta non devi pensare al prezzo: rivolgiti sempre ai migliori tatuatori in circolazione, dopo aver spulciato per ore i loro book e le foto dei lavori già realizzati, specialmente se vuoi un lavoro impegnativo come un ritratto oppure un disegno geometrico super dettagliato. Scegli poi soltanto studi attrezzati e in regola con le norme igieniche, perché non c'è nulla di peggio (anche per la tua salute) di un tattoo con le linee storte o imprecise fatto fare da un conoscente di un amico in una cantina ammuffita perché costava poco.

5. E se mi pento lo stesso?

Se, nonostante tutto, ti ritrovi con un tatuaggio che non ti piace più (perché è venuto male, perché si è rovinato nel tempo o perché non ti rappresenta) ci sono due strade che puoi percorrere: puoi farti un tatuaggio di copertura, il cosiddetto cover up, oppure puoi rimuoverlo tramite laser. La prima tipologia è ovviamente quella più semplice, e permette di ottenere degli ottimi risultati solo se ti rivolgerai ad un professionista esperto in questo tipo di tattoo: dato che a fine lavoro il disegno di partenza non si dovrà più vedere se nei book trovi delle foto di cover up in cui il vecchio tatuaggio è ancora visibile in trasparenza cambia subito tatuatore! La seconda modalità invece è più lunga, perché servono un numero variabile di sedute, quindi è più costosa (e, come riferiscono in molti, anche più dolorosa). Inoltre, pur ottenendo risultati apprezzabili, in alcuni casi il vecchio tatuaggio può lasciare ancora qualche segno perchè la cancellazione dipende da una serie di fattori tra cui il tipo di pelle, i colori utilizzati, le dimensioni e quanto è vecchio il disegno da far sparire. Insomma, non è proprio come dare un colpo di spugna per cui, ancora una volta, prima di tatuarti pensaci bene!

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Look