Serie tv teen: le 10 migliori di sempre

Da Beverly Hills 90210 a Una mamma per amica, fino a Gossip girl, passiamo in rassegna i cult televisivi che hanno segnato la nostra adolescenza (e non solo)

Negli anni 90 era quasi impossibile evitare Beverly Hills 90210, capostipite del florido filone dei teen drama, telefilm indirizzati agli adolescenti ma così ben studiati nei meccanismi del racconto da conquistare un pubblico ben più vasto. Vediamo allora quali sono le 10 migliori serie tv a tema adolescenziale rimaste indimenticabili e, nel caso, da recuperare (anche se avete finito da un pezzo il liceo).

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1 Beverly Hills 90210

L'antesignano. Brenda, Kelly, Donna e Andrea ci hanno fatto scoprire il temibile ciuffo-frangia, le potenzialità distruttive della permanente e quelle niente male dei jeans a vita alta. Insieme ai compari di tira e molla, triangoli e tradimenti ci hanno fatto tifare per una parte e per l'altra come mai nella vita. Ancora oggi quando vi trovate a parlare con qualcuno di serie tv potete che chiedere: ma tu eri per Kelly o Brenda? Per Brandon o Dylan?

2 Una mamma per amica

Il perbenissimo. Senza, o quasi, virate verso drammi o eccessi Una mamma per amica ha trovato la chiave del suo enorme successo nei dialoghi fittissimi quando non torrenziali, ironici e brillanti tra i personaggi, specie tra le protagoniste Lorelai e Rory. Che hanno saputo creare un'atmosfera edulcorata ma rilassante in cui far immergere gli spettatori. E ora arriva il remake.

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3 Dawson's Creek

L'esistenzialista. Il bizzarro caso del successo mondiale di Dawson's Creek ha stupito tutti per due ragioni: la prima è che il protagonista era un nerd un po' sfigato quando ancora non era di moda esserlo; la seconda, di nuovo, la logorrea pesantuccia di tutti i personaggi che benché giovanissimi parevano usciti da un film di Woody Allen. Nonostante ciò le vicende dei ragazzi di Capeside hanno rubato il cuore a ragazzi e ragazze di ogni parte del mondo tra la fine degli anni 90 e l'inizio dei 2000.

4 Gossip Girl

Il fashionista. Dedicato più all'universo femminile, Gossip Girl segue gli amori, gli intrighi e i capricci dei figli dell'élite di Manhattan, ovvero una schiera di ragazzini viziati e ricchissimi a cui è concesso tutto: orge, droga, tradimenti e umiliazioni inferte ai compagni meno abbienti, il tutto mitigato da filtri color oro e atmosfera patinata. Divenuto presto una sfilata continua in cui gli stilisti facevano a gara per far indossare ai protagonisti le loro creazioni, lo show ha reso una star celebri la biondissimaBlake Lively.

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5 Willy, il principe di Bel Air

Il pop. Con la sigla rappata che tutti abbiamo imparato a memoria, gli sketch comici con le risate in sottofondo, il look del protagonista Will Smith, anch'egli diventato a partire dalla seria una super star di Hollywood, tutto maglie over size, colori accesi e cappelli di traverso, questa comedy è senza dubbio uno dei simboli degli anni Novanta, quelli più leggeri e scevri di messaggi sociali.

6 Skins

Il Duro. E crudo, scuro, cattivo e reale. Skins, serie inglese poi rifatta anche in America, è stata una serie che ha frantumato i tabù piazzando al centro della trama temi tipo l'anoressia, l'abuso di droghe, le gravidanze giovanili, la malattia mentale, la perdita dei genitori. E lo ha fatto con una verità di linguaggio e di racconto spiazzante. Un prodotto rivoluzionario, non per tutti perché potenzialmente disturbante ma, almeno nelle prime due stagioni, fatto da dio.

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7 Misfits

Il folle. Se non avete visto le prime due stagioni di Misfits, e anche se è da un pezzo che avete finito le superiori, dovete assolutamente recuperare. Sì, perché questa seria molto, molto british è stata un vero goioiellino in grado di mischiare faccende di superiori all'horror al comico facendo sì, al contempo, che tutto sia permeato di realtà. Un mezzo miracolo, insomma. Misfits è la serie che risponde a un quesito rimasto in sospeso per anni, ovvero che cosa accadrebbe se dei superpoteri finissero nelle mani di persone senza nessun senso di responsabilità? E in particolare a un gruppo di (irresistibili) adolescenti criminali costretti a fare i servizi sociali?

8 The O.C.

Il niente di nuovo sotto il sole. In quel paradiso sul mare che è Orange County, abitato da una comunità benestante quando non ricca sfondata, in cui ogni cosa appare essere perfetta, per poi rivelarsi disastrosa, si sviluppano le vicende, più amorose che altro, di Marissa, la gnocchissima, ricchissima, annoiata e tendente alle dipendenze, Summer, la spalla, Sethe, il nuovo nerd carino ma impacciato, e Ryan, il povero, ruspante, dalla rissa facile che viene gettato in quel mondo dorato per far riscoprire a tutti i veri valori della vita.

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9 Buffy l'ammazzavampiri

Il sottovalutato. Almeno da noi. Già, perché in Italia Buffy ha forse pagato a un prezzo troppo alto un doppiaggio non eccellente che ha fatto perdere per strada la cura e la genialità messa dagli autori (in particolare il padre della serie Joss Wedhon) nei dialoghi, zeppi di citazioni pop, battute geniali e riferimenti che si colgono solo nella versione originale. Presentata come un teen drama con vampiri e demoni, Buffy è forse una delle cinque serie più importanti e seminali della storia della TV, direttamente vicino a titoli celebrati come I segreti di Twin Peaks.

10 Glee

Lo sperimentale. Tranquilli, vi capiamo benissimo se odiate Glee e i musical in generale. A queste serie creata da Ryan Murphy va, però, riconosciuto il merito di aver sperimentato alla grande, portando per la prima volta il musical, ma anche personaggi mai visti prima come lo studente in carrozzina, sul piccolo schermo. Con una prima e una seconda stagione ottime, in cui la musica era terreno comune per ragazzi di differente estrazione sociale, culturale e religiosa su cui esprimere le proprie emozioni e affrontare il difficile percorso di crescita, Glee ha cercato di sensibilizzare il pubblico più giovane su temi importanti come la tolleranza e i diritti di omosessuali e disabili, sempre con un'ironia a volte quasi surreale.

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