Stefano Accorsi: le immagini di una carriera in 15 ruoli dal Maxibon a oggi

Stefano Accorsi torna al cinema con Veloce come il vento​, ultima tappa della sua trasformazione in 25 anni di carriera: la ripercorriamo con le immagini dei suoi 15 suoi ruoli più famosi

Stefano Accorsi è Veloce come il vento. E lo è davvero, alla guida di una vecchia Peugeot da rally che ha condotto personalmente nel film diretto da Matteo Rovere, nelle sale dal 7 aprile 2016. L'attore bolognese ha affrontato questo suo nuovo ruolo con una dedizione degna delle regole dell'Actor's studio: ha preso lezioni di guida da Paolo Andreucci, il pilota più vincente in questo tipo di guida; è dimagrito 11 chili e si è svegliato per giorni alle 3 di notte per avere l'espressione emaciata di chi ha un problema con la tossicodipendenza; si è fatto crescere i capelli (ma questo, in effetti, possono farlo tutti).

Veloce come il vento racconta, con libera ispirazione, la vita di Carlo Capone, genio e sregolatezza del circuito rally. Nel film la disperazione di Accorsi si intreccia alle vicende di un'adolescente - interpretata da Matilde De Angelis - con una viscerale passione per le corse. Se si tratti di dramma o redenzione, lasciamo che sia a deciderlo chi guarderà il film. A noi, adesso, piace di più vedere come è cambiato l'attore in 25 di carriera, dai gelati due gusti alla guida da urlo. Abbiamo scelto 15 ruoli: eccoli.

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1 Spot Maxibon (1994)

Un giovane "ganassa" da riviera tacchina due belle ragazze al bar sulla spiaggia, complice la scelta dello stesso gelato. «Du gust is megl che uan» è la battuta che resta tra le tante in un inglese irresponsabile, e diventa un tormentone. Ovviamente, le ragazze sono romagnolissime. È lì che Accorsi, diretto da quel Daniele Luchetti che ritroverà più avanti, diventa un volto noto.

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2 Fratelli e sorelle (1991)

Stefano Accorsi, però, ha già esperienze di lavoro. Nel 1991 ha vent'anni e gira questo film, nel ruolo di uno dei due figli di una madre che, delusa dal marito, trova rifugio a St. Louis. Il regista è Pupi Avati.

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3 Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996)

Effetto Maxibon: il nostro si fa strada nel ruolo dell'adolescente Alex, protagonista del libro di Enrico Brizzi da cui il film diretto da Enza Negroni è tratto. Accanto a lui c'è Violante Placido, altrettanto giovane. E intorno a loro una Bologna uscita da una canzone dei Lùnapop.

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4 I piccoli maestri (1998)

Accorsi ritrova Luchetti per un ruolo più maturo: il partigiano liberale, studente di filosofia e protagonista dell'eponimo romanzo di Luigi Meneghello. Uno fascio di luce su una Resistenza poco raccontata ma comunque importante.

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5 Radiofreccia (1998)

È un anno importante, il' 98, per Accorsi. Ligabue - il cantautore, sì - lo vuole come protagonista del proprio esordio alla regia. Stefano diventa quindi Freccia, cioè Ivan Benassi, anima persa nell'Emilia degli anni Settanta. Un personaggio dolce e maledetto, cullato dalla musica delle radio libere e ucciso dall'eroina.

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6 L'ultimo bacio (2001)

Bum! È il film della consacrazione, quello diretto da Gabriele Muccino. Accorsi fa il trentenne terrorizzato dal cambio di stagione: la leggerezza dei vent'anni lascia il posto alla maturità dei trenta, e a una figlia in arrivo. Prima di stabilizzarsi, succede un bailamme mica da ridere.

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7 Le fate ignoranti (2001)

Nello stesso anno, giusto per consolidare la consacrazione, Stefano è il protagonista del film di Ferzan Ozpetek sulla scoperta di un mondo: quello dell'omosessualità, ignoto ad Antonia (Margherita Buy), vedova di un marito che aveva proprio in Accorsi il suo amante. Dal trauma della scoperta nascerà un legame forte.

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8 Santa Maradona (2001)

Ruolo minore, ma importante per capire le vicissitudini di un neolaureato nella fase di passaggio dall'università al mondo del lavoro. Con i ritmi della commedia scanzonata, Accorsi scopre che prima della carriera viene l'amore (con una bellezza come Anita Caprioli).

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9 Un viaggio chiamato amore (2002)

Cambio radicale, si torna indietro nel tempo e si vestono i panni di Dino Campana, per ripercorrere il rapporto tormentato e intenso del poeta con Sibilla Aleramo, seducente "collega" (nel cui ruolo c'è Laura Morante). Regia di Michele Placido.

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10 Romanzo criminale (2005)

Di nuovo Placido dietro la macchina da presa, per raccontare la banda della Magliana e l'intreccio di politica, malaffare e droga nella Roma degli anni Settanta e Ottanta. Accorsi è chi questo intreccio prova a sciogliere, stretto nell'impermeabile del commissario Scialoja.

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