X Factor 10, le nostre pagelle alla quarta puntata dei Live

I Daiana Lou che mollano la competizione e lasciano Alvaro Soler con un solo gruppo, Arisa quasi polverizzata, Manuel Agnelli che gioca d'astuzia e Fedez ancora intatto: ecco i nostri voti al quarto Live

Tutti mollano Alvaro Soler: così, con quella crudeltà che siamo certe appartenga anche allo stesso cantante iberico-tedesco, potremmo titolare la quarta puntata dei Live di X Factor 10. Già, perché dopo i Jarvis, stavolta a dire addio sì al giudice che non si scompone mai ma ancor più a tutta la baracca del talent di Sky, da loro definita «una centrifuga», sono stati i Daiana Lou (proprio ora che iniziavamo a smazzargli dei super voti, mannaggia). E lo hanno fatto in quella che, se si vuol credere (e noi lo vogliamo fortemente) che non esista una sceneggiatura, è parsa una spontanea manifestazione di disagio rispetto al contesto televisivo. Insomma, i due fidanzati-buskers soffrono lo stress, come recitava la canzone dei Velvet, e, stanchi e fuori forma, hanno mollato prima dell'esito del ballottaggio a tre contro Fem, silurato, e Loomy, di nuovo salvo per un pelo. Le cose più strepitose di questo mini psicodramma sono state senza dubbio Arisa che, completamente incurante dei risvolti emotivi del momento tentava di lanciare appelli per i suoi due Under uomini, di nuovo, Alvaro Soler, così turbato da passarsi addirittura una mano fra i capelli e il ringraziamento finale del duo: a Manuel Agnelli, in primis. Geniale. Ma, abbandoni a parte, vediamo chi, a nostro insindacabile giudizio, ha fatto bene e chi no in questa quarta puntata di Live.

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1 Arisa: voto 3

Fino a qui Arisa ci era piaciuta. Ci era piaciuto il debutto alcolico ai Live, che chi siamo noi per giudicare chi scioglie la tensione con due sorsi di vinello in più, e ci era piaciuta anche durante i Boot Camp, perché lei sola aveva regalato un po' di senso dello show. Quindi Ari, te lo diciamo da tue supporter: alla quarta puntata hai fatto il disastro. Tutto, proprio tutto sbagliato: sbagliata l'assegnazione a Loomy e sbagliata la pronuncia di quella stessa assegnazione (è Gam Gam Style, non "Gagnam" ), sbagliata l'assegnazione a Fem di Sledgehammer di Rihanna (e di nuovo sbagliata la pronuncia, of course) che gli calzava bene quanto quell'abito da santone indiano sci-fi truccato da Kim Kardashian, sbagliata pure la pronuncia di Daiana Lou, a tuo dire "Diana Lou" e sbagliate un paio di mosse, come la stroncatura alla povera Caterina per tentare disperatamente di salvare Fem e l'isteria finale con cui hai strepitato nel microfono cose a caso sui tuoi concorrenti, mentre altri due lasciavano educatamente la competizione. Da una simile Caporetto puoi solo risalire (però il doppio spacco, secondo noi, ti stava da dio). 

2 Roshelle: voto 9

A parte la maestria con cui canta Confetti di Tory Kelli, rendendola incredibile al primo ascolto anche a chi, faccio ammenda, non sapeva dell'esistenza di questo brano, Roshelle regge bene pure quel completo in ciniglia extra large color vinaccia (una tripletta letale, insomma) partorito dal peggiore degli incubi del costumista di X Factor.  Se non soccombi al tutone di ciniglia o sei Rihanna o sei Roshelle. 

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3 Loomy: voto 6 e 1/2

Il rapper tascabile di Arisa non se la cava così male da meritare un ballottaggio, ma subisce senza ombra di dubbio l'effetto stritolamento di una manche a 3 che lo vede contrapposto a Roshelle, ergo la più brava, ed Eva, ergo la seconda più brava. Mettiamoci pure che la scelta della hit di Psy non sia delle più felici, mettiamoci pure l'avversità di Agnelli che, come abbiamo già capito, ha un suo peso, e mettiamoci, infine, la difesa fiacca e ripetitiva del suo giudice (Arisa, abbiamo capito che Loomy scrive da solo le strofe e pure che all'inizio non piaceva a nessuno) eccolo di nuovo a rischio. Ed eccolo di nuovo salvo, almeno per altri 7 giorni. 

4 Eva: voto 7/8

Quando ho sentito che Eva avrebbe cantato Caruso di Lucio Dalla e non erano ancora le dieci di sera ho seriamente temuto di non reggere una simile botta di adrenalina. La frizzantissima assegnazione di Manuel Agnelli, perfettamente in linea con il suo rifiuto di ogni ascolto non dico contemporaneo ma almeno attuale di cui diremo sotto, non ha mortificato, però, la bella Eva che ha fatto una degna cover, credo la 100 milionesima, di una canzone che dimostra tutti gli anni che ha. 

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5 Manuel Agnelli: voto 5 alle assegnazioni

Avendoci confessato di «essere davvero me stesso in tv» abbiamo il sentore che Agnelli non sia, per citare un pezzo degli Afterhours, «uscito vivo dagli Novanta». Le sue assegnazioni, infatti, a parte il pezzo di Jack White (che comunque aveva un sapore abbastanza retrò), fanno parecchia fatica solo a sfiorare gli anni Zero. Ora, non diciamo che l'abile ammaliatore del pubblico di X Factor debba lanciarsi in brani trap o far cantare ai suoi pezzi del rapper Future, ma stupisce, in negativo, che quello che dovrebbe essere il giudice più, parole sue, "disturbante" si stia rivelando invece del tutto rassicurante. Nonché incapace di pronunciare (scusate, stavolta siamo precisetti) correttamente "performance" come invece fanno tutti gli altri, Arisa compresa. 

6 Gaia: voto 9

Guarda un po' chi va ad agguantare la solitamente sola al comando della nostra classifica, Roshelle. Proprio la sua compagna di squadra, Gaia, che con la sua versione molto ben ballata e altrettanto ben cantata di Wild List di Alessia Cara, ha dato una sonora spettinata al tavolo dei giudici, al pubblico in studio e a quello a casa. Una macchina da guerra pronta a dare battaglia alle avversarie, che tanto, a sto giro, di uomini da temere sul serio non ce ne sono (e noi lo diciamo dall'inizio). 

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7 Soul System: voto 8

La band afro-veneta compie il miracolo e con la sua versione di Gold Digger di Kanye West fa non solo alzare dalla sedia ma addirittura abbozzare due mosse di danza ad Alvaro Soler, ribattezzato caninamente Morticia da Mara Maionchi (grazie Mara, stiamo ancora ridendo). Soler che subito dopo lo show della sua ultima band commenta con il volto più serio  e inespressivo che possiate immaginare: «Mi sono divertito tantissimo». Se Virginia Raffaele potesse valutarlo per una futura imitazione ...

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