X Factor 10, i momenti top e quelli flop della seconda puntata

Primi battibecchi tra i giudici del talent show, Arisa e Fedez fanno scintille in una seconda puntata di audizioni piuttosto piatta rispetto all'esordio: ecco che cosa ci è piaciuto, che cosa ci ha annoiato e che cosa ci ha fatto storcere il naso

La seconda puntata delle audizioni di X Factor 10, scevra dell'effetto «e mo' come se la caveranno, questi giudici», è risultata già un filo appesantita dal format provini fichi vs provini scemi, che va bene una volta, ma a due ha già un po' stufato. Per rinfrescare un po' l'aria stantia, quindi, oltre alla solita dose di freak e mezzi disperati che, a vari livelli, possono strappare un sorriso o al contrario farti venire voglia di strapparti i capelli, ecco puntuale arrivare la prima, tanto attesa lite tra i giudici. Quali? Ve lo diciamo qui sotto, insieme ai momenti che ci sono piaciuti e quelli che, invece, proprio no.

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1 Pollice su per: Manuel Agnelli

Emana una giusta dose di narcisismo, ma sa far venire fuori un'indispensabile auto ironia. Azzecca un paio di battute anche in questa puntata, Manuel Agnelli, e pur senza avere, ed abusare, dell'istrionismo di Morgan, riesce a catturare interesse, attenzione e, usiamo una parola forte, rispetto nel pubblico che manco sapeva chi egli fosse. Gli rimproveriamo solo un paio di cose: l'abuso del termine "dinamica" e l'eccesso di paternalismo della sua predica alle concorrenti aspiranti showgirl.

2 Pollice giù per: Arisa

Spiace darle un pollice verso, alla cara Arisa che in realtà è una tosta, sveglia, che sa prendersi in giro e che ha la bella e naturale dote di saper guardare a tutti i provinanti senza pregiudizi di sorta. Però, ora con il siparietto già visto e rivisto (a X Factor solo nella puntata precedente, con Soler al posto di Arisa) dell'ormone impazzito per i concorrenti più carucci, ora con la difesa a spada tratta delle sopra citate aspiranti showgirl prive di qualcuno dote canora, la giudice più muta-chioma di questa edizione è uscita un po' traballante sui suoi stessi eccessi da questa seconda puntata.

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3 Pollice giù per: la lite Arisa vs Fedez

Poco entusiasmante, poco interessante e, già che c'erano, poco sanguigna. La lite, o meglio il battibecco, tra Arisa e Fedez, che si è già capito non essere in grande sintonia (d'altronde il rapper milanese con le giudici donne non è mai andato troppo d'accordo, ricordate le continue frecciatine, due edizioni fa, a Victoria Cabello?) è stato un fioco tentativo di mettere un po' di pepe nel piatto. Che si sono detti? Lei ha dato un sì a vanvera a una 16enne affamata di televisione, lui le ha proposto di «fare scambio di orecchie», lei ha proclamato «Siamo in un posto bigotto, questa ragazza ha personalità», Fedez chiosa «Anche mia mamma ha una personalità, ma canta di merda e non si esibirebbe mai su questo palco». Qualcuno direbbe, "che barba, che noia".

4 Pollice su per: Francesca Michielin

Non s'è capito che cosa c'è andata a fare, ma nei 10 minuti in cui ha fatto parte della seconda puntata del talent che l'ha lanciata verso il successo, la dolce "Franci" è risultata al solito emozionata, in bilico tra timidezza e imbarazzo, educata ma non affettata. Insomma, come ha detto la stessa Arisa, un tesoro.

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5 Pollice su per: Veronica Marchi

La più brava di queste audizioni è lei, Veronica Marchi, che ha fatto brillare gli occhi ad Agnelli con la sua versione di Walk dei Foo Fighters. Nulla di innovativo, musicalmente parlando, giusto chitarra voce e la famosa dinamica "agnelliana", ma molto di buono.

6 Pollice giù per: Mara Maionchi

Questo è un appello: tiratela fuori da quello stanzino in cui sembra la vecchia zia un po' fuori di melone, emarginata dal resto della famiglia, che le spara grosse mentre guarda la tv tutta sola, e fatela tornare in giuria.

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7 Pollice giù per: Kosta e Double G

Poveri, pensavano di risultare irriverenti, quasi sovversivi perché portavano un pezzo rap che parlava di sedere. E invece sono risultati grotteschi e del tutto inutili. Non perché l'argomento non fosse e non sia di grande interesse, eh, ma come ha, stavolta giustamente, detto Fedez «non basta parlare di culo per far muovere il culo». Amen.

8 Pollice su per: Marcello Cannavò

La sua esibizione è l'unico momento in cui ci si diverte davvero, dopo due ore e passa di trasmissione. Il suo pezzoDani Hoh è già un tormentone. Rovazzi, guardati le spalle.

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