10 serie tv che ci hanno fatto disperare quando sono finite

Tristezza, horror vacui, ansia: sono solo alcuni dei sintomi della depressione che prende alla fine della serie tv preferita; qui sotto l'elenco delle  magnifiche 10 che ci hanno fatto soffrire di più

«Ancora uno. Ancora un episodio e poi spengo». Vi suona familiare? Associate la frase a una precisa situazione, fatta di installazioni di cuscini, scorte di cibi e bevande a portata di mano (le nuove frontiere del "cm zero") e umore altalenante tra euforia (inizio episodio) e agitazione (fine episodio)? Bene, allora siete tipi da binge watching, ovvero quella pratica del tutto comprensibile che consiste nell'abbuffarsi di serie tv senza sosta e senza che nulla, o quasi, vi possa distrarre. E fino a qui tutto, più o meno, bene.

I dolori arrivano, invece, quando il telefilm preferito, dopo averci illuse che sarebbe stato per sempre, ci pianta in asso e scompare per non tornare più. Ecco, è da quel momento in poi che bisognerà fare i conti con la Post Binge Watching Blues. Che cosa sia lo ha spiegato molto bene lo scrittore Matthew Schneier in un articolo uscito sul New York Times: «Mi sentivo ansioso, malinconico, vuoto. Andando sui social scoprivo che erano in tanti a sentirsi come me perché avevano finito gli episodi della loro serie-droga e non sapevano più che cosa fare.». Proprio come quando ti lascia il fidanzato, o quando la devi fare finita con un vizio: è dura, ma poi passa. Oppure si fa chiodo scaccia chiodo e si passa a un'altra serie, perché è vero o no che state già consumando la quarta di House of Cards?

E dato che siamo proprio come voi, ecco un elenco molto nostalgico delle 10 serie che ci hanno spezzato il cuore chiudendo i battenti.

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1 Breaking Bad

Partiamo soft, e non certo perché la fine di Breaking Bad, quel capolavoro, ci abbia lasciati indifferenti, bensì perché ad oggi ci si può consolare con il suo spinoff. Sì, perché dalle ceneri delle avventure di Walter White e Jesse Pinkman è nato Better Call Saul diretto sempre da Vince Gilligan. E si vede: il risultato è sublime.

2 24

«Sono l'agente federale Jack Bauer. Oggi sarà il giorno più lungo della mia vita.». Sospiro d'obbligo per la fine costretta dei tet a tet con Kiefer Sutherland e le sue inguaiatissime vicende nell'unità anti-terrorismo di Los Angeles. Anche in questo caso, però, un briciolo di consolazione c'è e va in onda su Cielo sotto il titolo di 24: Live Another day, mini serie sequel per veri, duri, puri fan dell'originale.

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3 Downton Abbey

«It's time to say goodbye.». Così titolavano un paio di mesi fa i giornali inglesi per dare il loro commiato alla serie in costume di maggiore successo degli ultimi tempi. E anche se in Italia non ha avuto gli ascolti stratosferici raccolti nel resto del Mondo, anche qui Lady Violet and company si sono ritagliati uno zoccolo duro di fan a cui l'intreccio perfetto tra "upstairs and downstairs" mancherà moltissimo. La sesta e ultima serie di Downton Abbey è trasmessa da La5.

4 How I Met Your Mother

Tradotta in italiano con E alla fine arriva mamma la serie ha riportato in auge il genere comedy, piuttosto afflosciato dalla fine di Friends in poi. Con un cast di semi sconosciuti, così come era stato per Friends, e con protagonista un gruppo di amici, sempre come in Friends, HIMYM ha, in realtà, una cifra umoristica e sentimentale tutta sua che ne ha fatto innamorare milioni di spettatori lungo nove, divertentissimi anni.

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5 Dr. House - Medical Division

Dopo il Dr. Gregory House nessuno più. Nessuno così cinico, nessuno così esilarante, nessuno così scorbutico, nessuno così geniale e nessuno così infallibile. Insomma, ai creatori di Dr. House - Medical Division vanno i meriti di aver dato vita a uno dei personaggi più carismatici del piccolo schermo, e il demerito, gravissimo, di avercelo portato via dopo sole 8 stagioni. C'è bisogno che vi ricordi a quanto stanno altri medical con protagonisti ben più lagnosi?

6 Lost

Quante ore, scusate: quante battute ho? No, perché è cosa nota che anche solo accennare a Lost, il gioiello di J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber incendia il dibattito, apre al complotto, porta inevitabilmente al non essere d'accordo mai con nessuno. Ma non è questa la sede per sviscerare la faccenda, bensì per rimpiangere l'istante in cui abbiamo avuto accesso alla strepitosa 1x01 di questa serie culto. Per chi l'ha tanto amata e non ha ancora dato una chance a The Leftovers sappia che anche qui Lindelof è in gran forma.

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7 Mad Men

Che classe, Mad Men. Tutta eleganza eppure cupezza, tutta lavoro e sigarette, tutta sogni e sogni infranti. Una delle più premiate serie, con i suoi 15 Emmy Awards e quattro Golden Globes, ci consola con il pensiero di aver lanciato attori luminosi come Jon Hamm, l'attore che interpreta il protagonista Don Draper, January Jones, inizialmente la signora Draper, ed Elisabeth Moss, la prima tenera poi sempre più cazzuta Peggy.

8 Desperate Housewives

Chissà che mortorio, in quel di Wisteria Lane, ora che le quattro casalinghe (più o meno, a dire il vero) disperate (questo sì, molto) se ne sono andate. E chissà se saranno felici, oggi, Susan, Gabrielle, Bree e Lynette. Ve lo chiedete mai? No? Buon per voi!

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9 Dexter

E quel pasticciaccio del finale brutto. Peccato, però, perché Dexter, prima di cadere proprio sulla season finale, a parte qualche scivolone perdonabile era sempre riuscito a tenere alto il ritmo di un thriller che ha la particolarità di avere buono e cattivo impersonato dallo stesso attore protagonista. Finite le idee tutto è andato un po' in vacca tra morti inutili, madri inutili, fughe inutili e barbe inutili. Il lato positivo è che in questo modo ci mancherà meno. Per chi se lo è perso Dexter è nel box set di Sky o in onda su Italia 2.

10 Sex and The City

Un amore così grande, quello per Sex and The City, che nemmeno due film uno peggio dell'altro sono riusciti a scalfire. E pensare che per rubarci il cuore gli sono bastate 6 stagioni, dopo le quali il nulla o quasi per almeno due delle nostre eroine: se, infatti, Sarah Jessica Parker continua a fare comedy dal successo sinusoide, e se Cynthia Nixon si fa sentire in tema di diritti civili, di Kim Catrall e Kristin Davis abbiamo perso le tracce. Che siano vittime di un Post-binge Acting Blues?

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