Luca Chikovani, da YouTube al suo primo album, intitolato Start

Dai video autoprodotti a un contratto discografico, fino al suo disco d'esordio, Start, che esce venerdì 15 luglio: conosciamo meglio questo giovane cantautore e youtuber

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È in arrivo una nuova ondata di giovani youtuber, pronti a conquistare le classifiche la piattaforma di condivisione video si conferma ancora una volta un vero e proprio trampolino di lancio per gli artisti emergenti, in alternativa al percorso del talent televisivo. E proprio da questo mondo fatto di video autoprodotti e vlog arriva Luca Chikovani, che venerdì 15 luglio debutta con un suo album, Start.

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Partiamo da dove tutto è cominciato: georgiano ma romano d'adozione, Luca, 22 anni appena compiuti ha iniziato a suonare e cantare pubblicando i suoi video circa tre anni fa. Nel giro di poco tempo ha raggiunto la ragguardevole cifra di oltre 113.000 iscritti sul suo canale YouTube (LucaChikovani),230.000 seguaci su Facebook (www.facebook.com/lucachikovani), 135.000 follower su Instagram (@lukachikovani) e oltre 105.000 follower su Twitter (@lucaChikovani).

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Da YouTube a un contatto con la Universal, ci racconti la tua storia?

Mi interesso alla musica fin da piccolino, mia mamma ha sempre adorato il Festival di Sanremo. A 6 anni ci siamo trasferiti in Italia e da adolescente ho scoperto High School Musical (il film Disney che ha lanciato l'attore Zac Efron ndr), mentre a 15/16 anni volevo assolutamente fare qualcosa di mio. Solo che non sapevo come fare, nella musica è difficile emergere, per cui mi sono buttato su YouTube. Ho visto i video dei ragazzi che cantavano le cover nelle loro camerette e mi sono detto «posso farlo anche io». Approfittavo di quando mia madre era al lavoro ed ero in casa da solo.

Qual è stata la tua prima cover?

Un pezzo di Justin Bieber, Boyfriend, che ha raccolto circa 300mila visualizzazioni in una settimana, non pensavo di fare così tanto, e ho deciso di registrarla. Per pagare lo studio ho cercato qualche lavoretto, bussavo a ogni porta chiedendo se avessero bisogno di qualcuno, anche solo per fare volantinaggio, finchè sono capitato proprio in uno studio di registrazione.

Un segno del destino insomma...

Con loro ho firmato il mio primo contratto, e subito dopo ho voluto imparare a suonare uno strumento per creare io la musica. Siccome non avevo possibilità, ho usato i video tutorial su YouTube e ho imparato a suonare la chitarra. Questa cosa mi ha aiutato molto perchè ogni cover io cerco di riarrangiarla.

Adesso che scrivi brani tuoi, che spazio hanno (e avranno) le cover in futuro?

In questo album ho deciso di mettere alcune cover, di Justin Bieber, Conor Maynard e James Bay. All'inizio avevo pensato di inserire solo brani miei, ma poi ho pensato che Start era un racconto della mia vita, di quello che avevo fatto, e le cover hanno fatto parte di tutto ciò. Justin Bieber sicuramente, poi c'è Maynard visto che amo molto la musica blues. Invece James Bay è un artista di cui mi sto appassionando, l'ho scoperto recentemente.

Invece le tue canzoni come nascono, in che situazione ti piace scrivere?

I brani che ho inserito nel disco parlano di diverse fasi della mia vita. C'è My Own che ad esempio parla della storia di mia mamma. Quando sei più piccolo con i tuoi genitori hai degli scontri, invece a distanza di anni - adesso che mi sono trasferito - sono riuscito a capire l'importanza di quello che mia madre ha fatto, e ho deciso di scrivere questa canzone dedicandola a lei. Un altro pezzo, Lady Brown Eyes, invece l'ho scritto quando mi sono innamorato di una ragazza, e My Generation parla della nostra generazione: abbiamo la possibilità di fare le cose ma molte volte non ci ascoltano, ci sono troppi mezzi quindi spesso non vieni nemmeno preso in considerazione.

Il tuo pubblico di riferimento, dato che arrivi dal mondo di YouTube, è sicuramente molto giovane. Come vivi il tuo rapporto con i fan?

Io non li definisco e non definirò mai fan, sono cresciuto facendo questi video come se parlassi a degli amici, e visto che sono un po' più grande di loro mi sento quasi un fratello maggiore. Per questo sento la responsabilità di parlare anche di cose serie nei video.

Nel videoclip del tuo brano Love Yourself c'è Sofia Viscardi, un'altra Youtuber come te (lei tra l'altro ha da poco scritto un libro): come sono i tuoi rapporti sia con lei che con gli altri Youtuber?

Sofia l'ho conosciuta al concerto di Justin Bieber, ci conosciamo da quando eravamo piccoli. Per il mio primo video ufficiale ho deciso di chiamare gli amici con cui ho vissuto questa esperienza. Loro non li ho mai visti come colleghi, più amici o fratelli. A volte capita di fare dei video insieme, lo facciamo per divertirci.

Sempre a proposito del tuo percorso invece: come mai non hai tentato la strada del talent?

Io vedo l'arte in un modo un pochino diverso: non mi piace molto che nei talent si crei questa specie di competizione, che secondo me non può esistere. Ognuno ha la sua specializzazione e la musica è qualcosa di personale, non può essere classificata. Non mi piace l'idea di competere, che puoi vincere o perdere contro qualcuno quando fai qualcosa di artistico. La musica dovrebbe unire le persone. Non mi sento pronto a partecipare perchè voglio condividere la mia musica in modo tranquillo senza competere con nessuno, però poi non so in futuro chissà.

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