5 cose da sapere prima di andare a un festival musicale

​Siamo stati al Lee-Fest, detto anche The Neverland​, in Inghilterra: ecco quello che abbiamo imparato

Più Popolare

Arriva l'estate in Inghilterra e succedono due cose: gli autoctoni sfoggiano canottiera e infradito con 20° e cielo coperto (per loro è l'equivalente di una giornata di luglio in Sicilia) e iniziano a fioccare festival musicali per tutta l'isola britannica, dalla Scozia al Galles.

Gioia! è andata al  LeeFest-The Neverland, nel Kent, il giardino d'Inghilterra, una regione in cui non si riescono a contare le sfumature di verde a mezz'ora di treno a sud di Londra. Posto ideale per i pendolari della City, che hanno un treno diretto che ogni giorno li fa viaggiare nel tempo, dalla calma Ottocentesca del countryside alla folle corsa al risultato del neocapitalismo.

Advertisement - Continue Reading Below

Siamo a Edenbridge, un paesino in cui dopo 24 ore conosci tutti per nome e in cui le regole della cortesia sono quasi imbarazzanti. Per fare un esempio, mentre aspettavamo la navetta che ci avrebbe catapultato nella nostra avventura, una gentilissima coppia con bambina ci avvicina e ci offre un passaggio per l'isola che non c'è.

Seconda stella destra e poi dritto fino al mattino, ovviamente, questo il tragitto per arrivare all'edizione 2016 del LeeFest, festival estivo alla decima edizione che in tre giorni presenta al suo pubblico un centinaio di artisti divisi tra indie, rock, folk, blues, reggae e non solo. Camminando nella fattoria di John Darlings, immersa in un bosco e completa di laghetto, ci si imbatte in acrobati, giocolieri, artisti circensi, burlesque performers, professionisti del freesbe che si allenano per i campionati britannici, e soprattutto un pubblico che va dai due ai duecento anni, tra sirene, bimbi sperduti, pirati e indiani. Siamo a Neverland, d'altronde!

Più Popolare

Tre giorni all'insegna del divertimento e del campeggio libero, con centinaia di tende che occupano, ordinatamente, civilmente e gioiosamente, un paio di ettari di questo posto magico. Naturalmente non mancano fiumi di birra e street food di ogni genere. L'unica cosa che non c'è sono le droghe, perché questo è uno show per famiglie.

I Summer Festival inglesi sono circa un centinaio, iniziano con Glastonbury a giugno e si chiudono a settembre con il Bestival all'isola di Wight, ed è un'esperienza che almeno una volta nella vita bisogna provare, per il meraviglioso senso di libertà e condivisione che ti pervade già dopo pochi minuti. Ma attenzione: bisogna arrivare preparati, altrimenti l'esperienza potrebbe diventare un incubo. Ecco quindi 5 consigli per affrontare al meglio un festival musical nella tiepida (è un eufemismo) estate inglese.

1. Si è tagliati fuori dal mondo 

Nella maggior parte dei casi i festival si tengono in luoghi in cui il cellulare non prende e il wi-fi è una chimera: mettete in conto di essere isolati per qualche giorno! Meglio così, lo scopo ultimo è dimenticare il resto del mondo.

2. Si dorme in tenda 

Il campeggio è la scelta migliore, dopo dieci minuti avete cento amici fraterni in più e se siete single la vostra condizione cambierà radicalmente, almeno per qualche ora. Summer Lovers, Grease insegna. Ma se volete godervela, andate organizzati. Se siete in due, tenda da quattro, magari un gazebo con tavolino e sedie, così da far fronte alla pioggia che immancabilmente vi accompagnerà, e soprattutto l'outfit giusto, da cui il punto 3...

3. Ci vuole l'impermeabile

Mettete in valigia un impermeabile, prima di tutto. E poi: scarpe da trekking e/o calosce, un maglione e almeno due paia di jeans che volevate buttare. Ma anche infradito, canottierina, gonnellone hippie, shorts, persino un bikini. È il bello del clima inglese, detto anche Vivaldi: quattro stagioni al giorno. E potete evitare il reggiseno, nessuno ci farà caso.

4. L'aperitivo è un ricordo

Si può bere? La risposta è sì, potete farlo, naturalmente senza ridurvi come solo una donna inglese sa fare (uno spettacolo agghiacciante, gli hooligans si barricano in soffitta il venerdì sera). Ma dimenticate lo Spritz, il Moscow Mule e altre amenità da Naviglio. Qui si beve birra, in alternativa vino (se fresco il rosè è la soluzione migliore), il massimo del cocktail è il gin tonic. Potete provare altro, a vostro rischio e pericolo. Ma non è il caso.

5. Stare da soli è difficile

 La cosa più importante: siete in un microcosmo, non siate una stella solitaria. Parlate con il vostro vicino al bancone mentre aspettate il vostro drink (in alternativa potete leggere due volte la Recherche), mangiate aggregandovi a tavolate e picnic estemporanei, assumete un atteggiamento super smart. In alcuni di questi festival arriva gente da tutto il mondo, le barriere linguistiche si abbattono, così come il ceto sociale e l'età. Si condividono esperienze, si costruiscono insieme ricordi che resteranno. Cartoline da Neverland.

More from Gioia!:
Musica
CONDIVIDI
La playlist che mette il turbo alla tua estate
Arriva il caldo e Spotify ha selezionato le 15 canzoni che si contenderanno il titolo di tormentone
Musica
CONDIVIDI
La playlist da ascoltare per prepararti alla pride week
In occasione del Pride Month è stato creato lo Spotify Pride Hub, per essere se stessi anche a suon di musica
Musica
CONDIVIDI
(Bruno) Mars attacks con un tour tutto d'oro
L'autore di una delle hit di maggior successo del millennio, Uptown funk, è in Italia con il suo 24K Magic world tour
Musica
CONDIVIDI
M¥SS KETA: il rap è (anche) femmina
Con la sua crew Motel Forlanini sta per salire sul palco milanese del Red Bull Culure Clash, unica donna in mezzo a squadre di rapper maschi
ghali-album-cover
Musica
CONDIVIDI
Ghali: perché devi conoscere il nuovo re del rap
Numeri da star del pop per il giovane milanese di origini tunisine, passato dai video fatti in casa al primo disco, Album
Musica
CONDIVIDI
Le magnifiche 8 musiciste più forti del momento
Rapper, cantautrici, musiciste: segnavi questi 8 nomi, perché secondo noi sono le future star della musica italiana e mondiale
Musica
CONDIVIDI
Carlà, che peccato la tua nuova musica senza creatività
Un disco di sole cover e poche idee il nuovo lavoro di Carla Bruni in versione cantante, che riparte da Enjoy The Silence
Musica
CONDIVIDI
Francesco Gabbani: «Se diventi famoso da grande»
Selfie, autografi, videomessaggi: al successo il vincitore dell'ultimo Sanremo non era abituato, ma non si lascia intimorire!
Musica
CONDIVIDI
Adele è la più ricca, ma 18 uomini la battono
40 milioni di sterline non bastano alla cantante per entrare nella top ten Uk: prima di lei in classifica ci sono solo artisti maschi
Musica
CONDIVIDI
Se il tuo nome funziona in una canzone
Una ricerca di StubHub rivela quali sono i nomi propri più usati nei testi delle canzoni italiane e ci riserva alcune sorprese