Festa della donna, 8 storie che meritano i nostri applausi

Attiviste, attrici, guerrigliere, studiose: ecco chi sono le protagoniste delle 8 storie al femminile a cui dedicare l'8 marzo

Ci sono storie più note e altre praticamente sconosciute. Storie in cui si combatte la paura e storie in cui si ride in faccia agli stereotipi. Storie di donne arrabbiate, storie di donne finalmente sorridenti. Quello che hanno in comune queste queste 8 storie pescate in giro per il mondo sono il coraggio e il gusto sfernato per la libertà, due caratteristiche di cui, alla faccia di chi ci sminuisce, siamo dotate in abbondanza.

Advertisement - Continue Reading Below

1 Niloofar Rahmani

A 23 anni Niloofar Rahmani è diventata la prima donna pilota di aerei nella storia dell'Afghanistan. Il capitano Rahmani è riuscita a coronare il sogno di una vita, dopo che i talebani le avevano imposto di abbandonare tutto per tornare a indossare il burqa. Oggi Niloofar aiuta e incoraggia le giovani donne del suo Paese a lanciarsi in imprese quasi impossibili come la sua.

2 Nompendulo Mkhatshwa

In Sud Africa è in atto una gigantesca protesta degli studenti universitari, in particolare di colore, contro l'aumento esorbitante delle rette. Aumento che, come sostiene una delle leader del movimento #FeesMustFall, Nompendulo Mkhatshwa «mina il diritto allo studio soprattutto di noi donne nere. Questa è un'ingiustizia e io sono allergica alle ingiustizie.».

Advertisement - Continue Reading Below

3 Le donne dell'Arabia Saudita

Lo scorso dicembre, per la prima volta nella storia dell'Arabia Saudita, le donne hanno partecipato alle elezioni comunali sia come elettrici sia come candidate. L'Arabia è l'ultimo Paese al mondo ad aprire il suo sistema elettorale al voto femminile. Alle candidate è stato, però, vietato farsi fotografare per farsi conoscere dagli elettori ed è stato proibito fare comizi elettorali pubblici di fronte agli uomini.

4 Mariah Idrissi

Ha 23 anni, vive a Londra ma ha origini pakistane e marocchine, ed è la prima modella con lo hijab. Mariah Idrissi è stata scelta dal marchio H&M per una sua campagna pubblicitaria e da lì è decollata la sua carriera. «Noi donne con il velo - ha detto alla rivista Fusion - siamo ignorate dalla moda, come fossimo invisibili. Per questo è una grande vittoria per tutte le donne islamiche che io sia stata scelta da un brand. ».

Advertisement - Continue Reading Below

5 Jasmin Golubovska

La giovane Jasmin stava protestando contro la brutalità della polizia macedone quando ha deciso di mettersi il rossetto e baciare lo scudo che la stava spingendo via. Quando le è stato chiesto il perché di quel gesto ha detto: «Di solito non uso il trucco, ma metto il rossetto rosso tutte le volte che devo mascherare la stanchezza dovuta alla sistemica soppressione della libertà. ».

6 Lena Dunham

Lena Dunham non ha più bisogno di presentazioni, ma solo di aggiornamenti circa la sua strabiliante integrità. Stavolta non la citiamo per la difesa di Kesha e di tutte le donne vittime di violenza, bensì per la divertente e sfacciata intelligenza con cui ha sbugiardato la copertina del mensile Tentaciones, colpevole di averla ritoccata pesantemente con photoshop. «Questo non è - ha scritto Lena su Instagram - e mai sarà il mio corpo. ».

Advertisement - Continue Reading Below

7 Balkissa Chaibou

Balkissa sognava di diventare dottore, ma a 12 anni ha scoperto di essere stata promessa in sposa a un cugino, come prevede la sua appartenenza alla tribù Tuareg. Lei, però, non si è arresa allo scempio e si è ribellata a tutta la sua famiglia, spinta da una passione vorace per lo studio. Ora che ha 19 anni ha vinto la sua battaglia: sta continuando gli studi e al contempo aiuta altre ragazze nigeriane a fuggire al destino di spose bambine.

8 Le Dame del Sole

Le Sun Ladies sono ragazze fatte prigioniere dallo Stato Ilsamico: hanno visto le loro famiglie trucidate dall'Isis, sono state obbligate a convertirsi all'islam radicale, forzate a sposarti con uomini che non conoscevano e violentante. Per fortuna molte sono riuscite a scappare dopo essere state vendute a militari di basso rango. Ora sono un esercito guidato dal capitano Khatoon Khider che ha di recente dichiarato al canale Fox di «avere 500 ragazze pronte per essere reclutate e che si andranno ad aggiungere alle altre 123 per abbattere il regime jihadista. ».

More from Gioia!:
Storie
CONDIVIDI
Cosa succederebbe se Facebook sparisse?
Quali sarebbero le reali conseguenze se il social network più famoso al mondo d'improvviso non esistesse più? Beh, che non rimarrebbe...
Storie
CONDIVIDI
Gioia! Smart awards 2017: tutti i premiati
I personaggi e i prodotti che hanno avuto quest'anno il premio di Gioia!
Storie
CONDIVIDI
La grande festa dei Gioia! Smart Awards 2017
Il Ballo di Brera e il party di Gioia!, che ha voluto premiare personalità con qualcosa in più...decisamente smart!
Storie
CONDIVIDI
Gioia! Let's dance: l'exhibition per gli 80 anni
8 decenni di moda e costume raccontati attraverso il ballo e le pagine del nostro giornale, nato nel 1937: a Milano dal 21 al 24 giugno
Storie
CONDIVIDI
Cannabis: legalizzarla o no?
Dimenticate il mite spinello: oggi è 25 volte più forte di un tempo, ma quasi nessuno lo sa, e in Italia l'ha provata un adolescente su...
Storie
CONDIVIDI
«Come mia sorella mi ha rubato il fidanzato»
Una pubblica umiliazione davanti alla famiglia intera è una sofferenza immensa, ma utile: ti insegna a perdere senza andare in pezzi
Storie
CONDIVIDI
«Se i miei figli non crescono, io torno ragazza»
Le nostre mamme avevano la sindrome del nido vuoto, i miei figli invece restano accampati a casa, nel caos
Storie
CONDIVIDI
Italiani, popolo di ignoranti?
Un'indagine di Libreriamo mette in luce la scarsa propensione per la cultura e la lettura dei nostri connazionali
Storie
CONDIVIDI
Shampoo (r)evolution: i nuovi parrucchieri
I saloni sono diventati posti pieni di idee, dove tra phon e lavello si fanno corsi di storytelling, aperitivi e sfilate
Diritti delle donne
Storie
CONDIVIDI
A che punto siamo con i diritti delle donne?
Le conquiste femminili in Italia e nel mondo, tra passi in avanti e anacronismi (e divieti) senza senso