Johnny Depp e Amber Heard, scene da un divorzio

Tutta la storia (fin qui) della separazione della coppia più chiacchierata di Hollywood: dalle accuse di violenza domestica di lei alla difesa appassionata della ex-moglie di lui

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Sembrava la solita storia: bionda intraprendente si fa sposare da cinquantenne suonato – preferibilmente in California, dove in assenza di prenup i soldi guadagnati durante il matrimonio vengono equamente spartiti – e poi scappa con la refurtiva. Invece il caso di Johnny Depp è molto più avvincente di così. Per cominciare: è esploso il lunedì precedente l'uscita il suo ultimo film, Alice Through The Looking Glass, quando Amber Heard ha chiesto il divorzio, a 15 mesi dalle nozze, e la concomitanza con l'inevitabile tour promozionale ha esasperato il potenziale di chiacchiera. Inoltre, erano passati soltanto tre giorni dalla morte della madre, signora Betty Sue, il nome della quale Johnny porta scritto sul braccio: lui è certo tipo dal tatuaggio facile, ma la scelta di tempo è parsa comunque inelegante.

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La ragione di un così irrimandabile disamore ci è stata spiegata in seguito: dopo che Depp ha ingaggiato Laura Wasser – la divorzista delle Kardashian – per rifiutarsi di concedere alimenti sufficienti a mantenere il tenore di vita della moglie di Johnny Depp, senza il disturbo di rimanere sposata a Johnny Depp, Amber Heard si è presentata in tribunale a Los Angeles con un occhio improvvisamente nero e contestuale accusa di violenza domestica.

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Qui la ricostruzione si fa confusa: sostiene Amber che, il sabato precedente, durante una discussione per futili motivi, Johnny le abbia tirato un iPhone in faccia per poi andarsene strafatto e ubriaco sfasciando con una magnum di champagne – come ai vecchi tempi! – ogni suppellettile sulla sua strada. La polizia, intervenuta su chiamata di una vicina di casa, ha dichiarato invece di non aver rilevato prove di condotta criminosa, e che Heard non ha voluto sporgere denuncia (e d'altra parte una foto postata su Instagram il giorno successivo, poi rimossa, la ritraeva con un ciuffo cotonato davanti alla porzione di faccia coinvolta, ma per il resto piuttosto tranquilla).

Siccome però dice che non era la prima volta, esasperata dal tentativo di Depp di farla stare zitta offrendole dei soldi, Amber Heard quel lunedì si è precipitata a divorziare, chiedendo sì dei soldi, ma anche un provvedimento urgente per tutelare (da uno degli uomini più famosi del mondo, in quei giorni pagato per farsi vedere in Europa) se stessa e il cane Pistol. I due cani di casa – lo ricorderete – sono diventati famosi l'anno scorso, quando vennero introdotti in Australia clandestinamente: per archiviare l'incidente fu necessario quel video di sconcertanti scuse che rappresenta ora l'ultima esibizione ufficiale della coppia da intatta. Ciononostante il giudice ha concesso la protezione ad Amber, ma non ha reputato Pistol meritevole di medesima premura (l'altro cane, Boo, appartiene a Johnny Depp: non c'è niente che possiamo fare per lui).

Gli esseri umani di famiglia, al contrario, si sono schierati dalla parte di Depp: Lily-Rose – professione: amore di papà, come si evince da ogni intervista – su Instagram non saprebbe immaginare uomo migliore, mentre Vanessa Paradis, che con lui ha passato «14 anni meravigliosi» prima di venire mollata per la bionda infortunata, in una lettera autografa a TMZ ha definito le accuse «ignobili». E comunque quella Amber a loro non era mai piaciuta. «Vuole solo anticipare i tempi dell'accordo economico», ha sintetizzato per tutti l'avvocato Wasser.

È perciò sensato immaginare che Depp intenda liquidare la seccatura con la massima discrezione, per tutto il resto c'è un patrimonio stimato di 400 milioni di dollari su cui contare. Ma è davvero un peccato: dopo tanti disaccoppiamenti consapevolmente noiosissimi, ci meriteremmo un divorzio vintage: feroce e pieno di panni sporchi in piazza.

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