Taylor Swift, Tom Hiddleston è la sua vendetta

​Due settimane dopo la fine dell'amore con Calvin Harris, la cantante da 33 milioni di album bacia sulla spiaggia l'attore inglese aspirante James Bond, e si prepara al prossimo disco

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Sta per uscire il nuovo disco di Taylor Swift. Nessuno ne ha ancora dato comunicazione ufficiale, e quando di preciso non lo sa bene neppure lei, ma siamo serie: per quale altro motivo si sarebbe pubblicamente fatta spezzare il cuore, la principessa delle ripicche cantate, sennò? Taylor Swift e Calvin Harris – deejay scozzese di grande successo per chi ha meno di trent'anni; mistero insondabile per chi ne ha di più – si sono lasciati all'inizio di giugno, dopo 15 mesi di amore travolgente e magnificamente illustrato. Di comune accordo, all'apparenza, proprio come usa tra famosi perbene. «L'unica verità, qui, è che una storia è finita, e quello che resta è una gran quantità di amore e di rispetto», aveva twittato lui pressoché immediatamente, e ritwittato prontamente lei. C'è un solo problema: con le separazioni consensuali non si vendono dischi. E infatti di quel rassicurante messaggio non è rimasta traccia.

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A febbraio Taylor e Calvin avevano festeggiato il loro primo anno insieme con una vacanza ai tropici documentata con la stucchevolezza degli sposini di provincia: baci sul bagnasciuga, tramonti cristallini, profili controluce e scritte «t'amo» sulla sabbia. Quindi erano andati in gita al festival di Coachella: lui sul palco, lei entusiasta tra il pubblico, trasfigurata dall'amore e dal rispetto. Magari non tutte le immagini distribuite risultavano spontanee come volevano sembrare, ma il messaggio era inequivocabile: Taylor e Adam – nessuno lo sa, ma il vero nome di Calvin Harris è Adam Wiles – insieme sempre e per sempre. Poi, invece, c'è stato il Met Ball.

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Dotata di un corredo di 80 milioni di follower su Instagram, Taylor Swift è stata scelta da Anna Wintour per co-presiedere lo scorso maggio l'inaugurazione di Manus x Machina, la mostra dedicata al connubio tra moda e tecnologia, in quanto «fenomeno pop capace di gestire magistralmente la propria immagine pubblica». Quella sera, però, Calvin Harris non c'era. Swift non sembrava turbata: si è goduta il gran galà al tavolo dei grandi agitando il caschetto platinato di fresco, e ha concluso la serata ballando con Tom Hiddleston Crazy in love di Beyoncé (ammirate, vi prego, la perfezione di ogni dettaglio) davanti a un titolare di telefonino rapidissimo a pubblicare il video sul web. Un ordinario sfoggio di confidenza tra celebrità, abbiamo pensato noi ingenuotte. Tanto più che un paio di settimane dopo Calvin Harris ha avuto un incidente in macchina, e Taylor si è precipitata al capezzale a fare la fidanzata affranta. Il tempo di riprendersi, e lui l'ha mollata.

È finita perché Calvin non sopportava più la baraonda mediatica, dicono gli amici di lui, come gli fosse stata necessaria la botta in testa per rendersi conto che la biondina non è una cantante qualsiasi. Taylor Swift è un movimento culturale: ha codificato l'estetica aspirazionale senza averne l'aria, ha stabilito un nuovo galateo per l'amicizia tra ragazze, ha ribaltato le strategie economiche dell'industria musicale (e venduto 33 milioni di album nel mondo, infamando nel frattempo una dozzina di fidanzati famosi in ritornelli irresistibili). 

È finita perché Taylor cominciava a fare piani a lungo termine, dicono gli amici di lei, e lui non era pronto a impegnarsi davvero. Un perfetto pretesto creativo per l'inguaribile romantica più rancorosa del pianeta. La stessa che, nell'intervista a intervista a Vogue  di mezza primavera, aveva sospirato: «Sto vivendo un rapporto magico». Come poteva immaginare? Lui le aveva appena regalato un albero di ulivo, e si sa: un'oleacea è per sempre.

Per ristabilire salutari distanze, Taylor Swift ha pertanto invitato quel provolone collaudato di Tom Hiddleston al mare, e pazientemente si sono messi a pomiciare sulla spiaggia finché un passante non è riuscito a scattare 34 foto, e le ha mandate al Sun. Quando in terza media hanno spiegato il concetto di «relazione cuscinetto», però, Calvin Harris dormiva, perciò non l'ha presa benissimo: ha cancellato precipitosamente l'affettuoso tweet d'addio, ha usato faccine a forma di teschio e poi si è pentito, probabilmente ha anche pestato fortissimo i piedi per terra, e detto molte parolacce, ma si è dimenticato di metterlo su Snapchat. Swift nel mentre faceva sapere a E!Online di volersi prendere un'estate di riposo, e contestualmente di «aver cominciato a lavorare alle nuove canzoni». Ovvero: alla trasformazione del recente crepacuore in (dischi di) platino. Le due cose non sono in contraddizione.

«Noi che scriviamo musica così profondamente personale siamo sempre in uno stato metacognitivo», ha spiegato la sua amica Lorde (e sì, ha detto proprio metacognitivo, mica si diventa la confidente di Taylor Swift per caso), «È come fare una tesi di laurea sul contenuto del proprio cervello. A lei piace divertirsi, ma un certo punto le viene "quello sguardo" ed è chiaro per tutti: il cazzeggio è finito». Il vero amore ha bisogno di grande cura per finire malissimo.

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