Referendum Brexit: cosa ne pensano i londinesi

​Il 23 giugno i cittadini britannici vanno a votare per decidere se uscire o no dall'Unione europea: per capirci di più abbiamo fatto un mini sondaggio tra londinesi di diverse nazionalità, ecco le loro testimonianze

Il 23 giugno i cittadini britannici vanno a votare per decidere se uscire o no dall'Unione europea: per capirci di più abbiamo fatto un mini sondaggio tra londinesi di diverse nazionalità, ecco le loro testimonianze

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Tom, 29 anni, giornalista inglese

«Voterò perché il Regno Unito resti nell'Ue. La maggior parte della gente è convinta che andrà così. Lasciare l'Unione avrebbe ripercussioni sociali negative, come la crescita di un certo estremismo di destra. Ma le crisi politiche come questa sono sempre utili, alla fine».

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Loana, 27 anni, film-maker rumena

«Sono di Bacau (Romania) e sono a Londra da 8 anni: ho studiato qui. Se potessi votare, vorrei che il Paese non uscisse dall'Europa. È chiaro che questo voto mi interessa direttamente, comunque se perdessi il diritto di rimanere in questo Paese mi trasferirei altrove».

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Niccolò, 30 anni, italiano, lavora in pubblicità

«Sono nato a Rovereto (Trento) e sono a Londra da 7 anni. Questa è una città costruita dagli immigrati che pagano molte tasse. Non ho paura di Brexit. Nessuno ci manderà a casa, soprattutto noi, che siamo i lavoratori specializzati».

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Anna, 32 anni, responsabile di un'agenzia di comunicazione digitale

«Sono inglese, vivo a Londra da quando avevo 17 anni e lavoro da dieci nel settore pubblicitario. Non credo che si dovrebbe votare per questo referendum: la gente è ignorante, non ha idea degli effetti che seguirebbero all'uscita dalla Ue. Se Brexit dovesse passare, i Paesi europei potrebbero renderci la vita

più difficile».

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Laura, 25 anni, designer

«Sono di York, ma lavoro a Londra. Voterò per restare in Europa. Le cose vanno bene come stanno. Non ho idea di cosa potrebbe succedere altrimenti.La situazione attuale ci offre benefici che non vanno messi a rischio. Tuttavia trovo che sia giusto far decidere alla gente se far parte dell'Ue, visto che non abbiamo potuto deciderlo anni fa».

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Marcello, 49 anni, a capo di un'agenzia di comunicazione

«Mio padre è italiano, voterò per restare in Europa. Brexit sarebbe un errore, a livello politico, economico e sociale. Ne usciremmo indeboliti».

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Hussein, 25 anni, ragioniere pakistano-gallese

«Lavoro a Londra. Voterò per restare, soprattutto per i benefici che l'economia inglese continuerebbe a trarre dall'essere in Europa».

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Ninette, 29 anni, blogger e fotografa

«Non voto, Brexit non mi riguarda. Vivo già in un sistema che non mi difende perché sono nera, non fa differenza».

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Michel, 25 anni, scozzese, lavora nella City

«Voterò per restare in Europa, perché quando faremo nuovamente il referendum per l'indipendenza della Scozia, voglio che il mio Paese entri autonomamente nell'Unione Europea».

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Shuge, 37 anni

«Mi sono trasferito a Londra per lavorare, nel quartiere di Whitechapel. Sono nato e cresciuto a New Delhi, ma in India non avevo un buon impiego e neppure acqua e cibi sani. La mia opinione è che non dobbiamo lasciare l'Ue. Se ci separiamo, ne risentiranno gli affari. Questo Paese beneficia in maniera significativa dei lavoratori stranieri».

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