Donald Trump, le pagelle dell'Inauguration

Il presidente si insedia e alla Casa Bianca cambia tutto: arredi in oro, tanti nipotini, e una first family che deve ancora studiare bene la parte

Dal 20 gennaio 2017 Donald Trump è il presidente degli USA: mentre la first family impara la parte, noi abbiamo dato le pagelle ai protagonisti dell'Inauguration Day.

Dal 20 gennaio 2017 Donald Trump è il presidente degli Stati Uniti, e tutti i (numerosi) membri della famiglia-in-capo devono imparare a recitare la loro parte. Ecco le pagelle ai protagonisti dell'Inauguration Day.

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Il passaggio di consegne

Melania aveva studiato. A differenza del Donald, che è arrivato alla Casa Bianca con la giacca aperta e la cravatta lunga – i due lembi incollati col nastro adesivo, come i laureandi impediti – lei si è presentata al debutto con i compiti fatti, e l'idea di impeccabilità che una si forma sui primi dieci risultati di Google. A chi si affidano le first lady quando non possono sbagliare? Al sogno americano fatto cachemire: Ralph Lauren. Che colori scelgono le first lady esemplari? Rassicuranti pastello, come Jackie Kennedy. E cosa si regala a una (ex) first lady che ha tutto, compreso un marito premuroso? Niente di brutto possono venderti da Tiffany. 

Eppure, assai impietosamente, alla consegna del regalo Michelle sembrava una sprovveduta al primo appartamento: proprio non sapeva dove metterlo. Per fortuna l'America allora aveva ancora un presidente aitante: Barack ha preso in carico il pacchetto, è entrato in casa, e l'ha probabilmente tirato in uno degli scatoloni da trasloco ancora aperti. Poi avrà esultato: canestro, tre punti.

Voto: Melania 6 (di incoraggiamento); Donald n.c.

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Hillary, miglior sconfitta protagonista

Chissà quanto sarà stanca di sentirsi dire che è una signora coraggiosa. Una che ha tutte umiliazioni nella vita, molte delle quali in pubblico. Il protocollo inaugurale prevede la presenza dei presidenti passati, accompagnati oppure no: si fosse data indisposta, tutte avremmo capito. Ma Hillary è allenata al sacrificio: accanto a quel marito ingombrante, ha eseguito eroica la sua marcia su Washington.

Voto: popolare, l'unico che ha vinto.

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Ivanka, polvere di stelle

La prima famiglia ha una documentata inclinazione per il décor in oro massiccio. Al tradizionale ballo inaugurale quello che non era né bianco né rosso né blu era dorato coi luccichini. Persino Ivanka, sempre attenta a vestirsi come le impiegate pensano si vesta una stimata professionista, scintillava come Campanellino. Nonostante gli anni, le scuole alte e il biondo misurato, mamma Ivana rimane implacabile spirito guida.

Voto: 4 (ma 8 alla mamma).

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Arabella, il presagio

La prima famiglia ha una scarsissima propensione per le pratiche anticoncezionali. Per il momento Donald Trump ha cinque figli – il più piccolo, Barron, di questa pantomima ha detestato ogni secondo, e in tutte le foto pare implorare: «Quanto manca?» – e otto fotogenicissimi nipoti. La più minacciosa è Arabella, geneticamente avvantaggiata primogenita di Jared e Ivanka. Un giorno tutto questo sarà suo.

Voto: Barron 7 (di solidarietà); Arabella 6 (66).

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Epilogo

Gli Obama se ne sono andati davvero: verso la meritata vacanza e un futuro da cittadini illustri. Sasha deve finire la scuola, Malia farà la stagista da Harvey Weinstein – da grande vuole fare del cinema – e Michelle scriverà un'autobiografia, chissà. Ma Barack, presidente emerito con uso di Twitter, veglierà su di noi. Ce l'ha promesso.

Voto: 8 (anni ancora).

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