Cosa è successo nel 2016: i 20 fatti da ricordare

Gli eventi importanti che hanno caratterizzato l'anno appena terminato: ripercorriamo insieme 12 mesi di notizie buone e cattive, riproponendovi le opinioni della redazione pubblicate su Gioia!

Il 2016 si è appena concluso: che cosa ricorderemo degli ultimi 12 mesi? Ecco i 20 fatti più importanti che ci hanno scosso, emozionato, interessato o rattristato nel corso dell'anno appena terminato. Sono notizie buone e cattive, serie o più frivole, di cui vi riproponiamo articoli e opinioni della redazione pubblicate su Gioia!

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1 10 gennaio 2016: muore David Bowie

Bowie l'artista, Bowie la star, Bowie l'icona che cambia stile e personalità, dall'alieno colorato al maudit in pelle sotto il muro di Berlino, dalla femme fatale dai capelli vaporosi all'impeccabile Duca Bianco. Per non parlare dei sodalizi artistici, da Andy Warhol a Brian Eno, da Iggy Pop a Lou Reed. Persino i suoi occhi erano irripetibili. Ci sta, sia chiaro: lui era il primo a studiare esattamente con che faccia presentarsi. Ma la sua figura è tanto prorompente che nel ricordarlo rischiamo di trascurarne la musica, la straordinaria varietà degli album (dall'essenziale Ziggy Stardust al ritmatissimo Let's dance all'affascinante, cupo Heroes), e di canzoni che hanno avuto la capacità di diventare popolari senza ricorrere alle melodie più facili. Anche i suoi pezzi più famosi, come Space oddity, Life on Mars?, Heroes, non poggiano su strofe o ritornelli elementari. C'è rock grintoso in Rebel rebel, elettronica in Ashes to ashes, disco in Let's dance. E la sua voce è sfrontata e giovanile nei pezzi più glam, ma più elegante, alla Frank Sinatra, in canzoni più vellutate. Anche per questo motivo, sarà più facile imitare David Bowie nel suo modo di essere una star, che nel suo modo di essere – con tutta probabilità – il più grande artista che il rock'n'roll abbia mai avuto. (Paolo Madeddu)

Oltre alla scomparsa di David Bowie, il 2016 è stato contrassegnato dalla morte di altri personaggi famosi

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2 21 gennaio: naufragio di migranti

L'ennesima tragedia avvenuta nel Mar Egeo. Sono centinaia i bambini che perdono la vita nei naufragi. Ma ancora di più muoiono per il freddo, la fame, gli stenti. E nessuno ne parla. 

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3 1° febbraio: Oms proclama l'emergenza mondiale per Zika

Sono l'America latina e le Isole del Pacifico le zone più colpite dal virus Zika, che si è dimostrato pericoloso per le donne incinte, causando gravi malformazioni nei nascituri. Il virus, scoperto in Uganda negli anni 40 e originariamente trasmesso dalle zanzare, passa ora anche da uomo a uomo, attraverso il sangue e i rapporti sessuali.

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4 3 febbraio: ritrovamento del corpo di Giulio Regeni

Per reclamare con forza la verità sulla morte, insopportabile, del nostro Giulio Regeni, è necessario tener presente che una parte di verità già la conosciamo, pure se abbiamo fin qui scelto di non vederla. Dal luglio del 2013 il generale Abd al-Fattah al-Sisi, nostro prezioso alleato nella guerra contro il terrorismo, è alla guida di un regime illiberale e repressivo, instauratosi con un colpo di Stato militare che per prima cosa ha abolito la Costituzione. Da mesi Amnesty international, Human rights watch e le altre associazioni che si occupano di diritti umani gridano al vento quel che accade nel Paese amico: arresti indiscriminati, torture, esecuzioni extragiudiziarie, abolizione delle libertà d'espressione e di critica. E sì, pure molte persone che spariscono: 163 solo tra aprile e giugno 2015, qualche decina lo scorso 25 gennaio 2016, quinto anniversario della rivoluzione, il giorno in cui si perdono le tracce di Giulio. A subire la repressione violenta e la sospensione dei diritti personali non sono solo islamisti e presunti terroristi, ma attivisti laici, sindacalisti, giornalisti, vignettisti, blogger, e in generale chiunque continui a pensare che l'obiettivo della rivoluzione fosse l'avvio paziente di un processo democratico, non certo l'imposizione dell'ennesimo utile dittatore. Tra questi, moltissimi sono giovani: «eroi» cinque anni fa, ora «generazione carcere». Cos'è successo a Giulio Regeni? È doveroso continuare a chiederlo, ma bisogna sapere che questa domanda se ne porta dietro, inscindibile, una seconda: che cosa è successo a tutti gli altri, a ciascuno di quegli altri di cui si sono perse le tracce? Perché le mezze domande ricevono, di solito, mezze risposte, e va a finire che di quelle ci si deve accontentare. (Stefania Miretti)

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5 20 febbraio: Gianfranco Rosi vince l'Orso d'oro

Ricevuto l'Orso d'oro al Festival di Berlino per Fuocoammare, Gianfranco Rosi racconta a Gioia! il suo impegno per realizzare il docufilm sull'immigrazione clandestina: «Un anno a Lampedusa, nel centro di accoglienza, a bordo di una nave della Marina italiana, tra la gente che li accoglie da 30 anni». Gli abbiamo fatto qualche domanda.

Lampedusa, Lesbo: si ragiona sull'emergenza...

Sono andato a vivere sull'isola proprio per cogliere il reale andamento dei flussi migratori. E ho capito che la parola emergenza non ha senso: ogni giorno lì qualcosa necessita di una soluzione urgente.

Quale potrebbe essere questa soluzione?

Il mio ruolo di regista è testimoniare una tragedia umanitaria che si svolge sotto i nostri occhi e di cui siamo tutti responsabili, come per l'Olocausto. Ma non posso dare io le risposte, a questo deve pensare qualcun altro.

Chi dovrebbe farlo esattamente?

Serve una politica europea sull'accoglienza coerente e univoca, che ponga fine a questa ecatombe. Finora l'Europa ha alzato muri, chiuso frontiere per paura di essere invasa dai migranti. Così ha incentivato il traffico di vite umane che non sono solo numeri, ma occhi, volti, persone. (Paola Casella)

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6 28 febbraio: Leonardo DiCaprio conquista l'Oscar

Dopo 5 nomination a vuoto, l'atteso Oscar per DiCaprio. Gli ci sono voluti 22 anni, pasti a base di bisonte in Revenant e un'amica come Kate (Winslet).

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7 1° aprile: Hedi Slimane lascia Saint Laurent

Dopo l'addio di Massimilano Giornetti a Ferragamo, di Ennio (e Carlo) Capasa a Costume National, di Stefano Pilati a Zegna, di Raf Simons a Dior, di Alber Elbaz a Lanvin, tocca ora a Hedi Slimane. Che lascia Saint Laurent dopo quattro anni di più che onorato servizio e, soprattutto, dopo aver riaggiornato i parametri planetari di eleganza come solo certi grandi maestri prima di lui. Riassumendo, ma inevitabilmente semplificando le infinite sfaccettature del suo stile, possiamo dire che il rock sia stato il filo conduttore delle otto collezioni disegnate dal 2012 a oggi per la Maison parigina. Dal grunge degli esordi al punk, dal metal alle sonorità anni '60, Hedi il grande ha costruito, abito dopo abito, la colonna sonora dell'eleganza più ardita e contemporanea che la mente di uno stilista potesse concepire negli ultimi anni. Gli assolo più eclatanti proprio in questi giorni: dalle statuarie immagini di Cara Delevingne nella campagna La Collection de Paris, appena scattate dallo stesso Slimane, a quelle di Jane Birkin nella Music Project campaign, dedicata alle muse femminili del rock che hanno ispirato le sue collezioni. (Federica Fiori)

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8 21 aprile: la regina Elisabetta compie 90 anni

Il 21 aprile Elisabetta II compie 90 anni. È sul trono da 64 e indossa gli stessi colori di quando ne aveva tre. Ha plasmato il regno con il rigore di un direttore marketing e il senso per la scena di una rockstar. E, grazie alla capacità di diventare un brand, è riuscita a rendersi non replicabile. Infatti, dopo di lei regneranno solo maschi.

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9 3 maggio: sfilata di Chanel a Cuba

La brasiliana Gisele Bündchen è stata una delle modelle scelte da Karl Lagerfeld per la prima sfilata Chanel a L'Avana. Lo stilista ha presentato la collezione Cruise lungo il Paseo del Prado a 700 invitati. Tra baschi alla Che Guevara e T-shirt con la scritta Viva Coco libre, Karl Lagerfeld ha portato Chanel a Cuba in una sfilata memorabile, tra le vie fascinose di L'Avana vecchia. Il disgelo non è solo McDonald's e Coca-Cola...

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10 11 maggio: legge sulle unioni civili

Festa a Roma dopo il sì dell'11 maggio al provvedimento sulle unioni civili. Anche l'Italia, come gli altri Paesi dell'Europa centro-occidentale, ora ha una legge che regola le unioni tra coppie etero e omosessuali.  Con l'approvazione della legge Cirinnà, i rapporti di coppia in Italia vengono regolamentati in tre modi diversi:

1. Il matrimonio resta com'era: riservato alle coppie eterosessuali, con obbligo di fedeltà tra i coniugi, tutela questi ultimi e i loro figli su ogni materia (ereditaria, patrimoniale, di assistenza reciproca).

2. Le unioni civili riguardano le coppie gay e prevedono tutte le tutele del matrimonio (ma non l'obbligo di fedeltà) per i partner. Per ora non considerano la presenza di figli, nei confronti dei quali non vengono definiti diritti e doveri.

3. La convivenza: identico regime per coppie etero e omosessuali, che vedono riconosciuti i reciproci diritti/doveri di assistenza ma, se vogliono regolamentare le questioni patrimoniali, devono stipulare un accordo a parte davanti a un notaio.

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