Le mogli dei guru del web

Somigliare a Miranda Kerr non basta, ma aiuta: servono intelligenza, portamento, faccia tosta, e una gran pazienza

I ragazzi prodigio della Silicon Valley che hanno inventato Twitter, Facebook, Instagram, Amazon e Snapchat mettono su famiglia: ecco chi sono le fortunate.

A seguito dello sconvolgimento sociale intervenuto negli ultimi 10 anni, sposare un nerd e diventare così una delle fidanzate o mogli dei guru del web è diventato un lieto fine. Perché i ragazzi prodigio, dopo aver fondato Amazon, Facebook, Twitter, Instagram o Snapchat ed essere diventati miliardari, adesso vogliono metter su famiglia (facendo diventare miliardari anche gli avvocati della Silicon Valley: è l'indotto del pre-nup). Vivere con uno capoccione di successo, però, richiede numerose qualità, a scelta tra: intelligenza squisita, portamento da modella, gran faccia tosta, e una pazienza sovrannaturale. Come dimostrano le signore di seguito.

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Kate Greer

Alla voce «professione» nei questionari, risponde: artista. Per dimostrarlo ha fondato a New York un collettivo femminile che si chiama Chez Conversation: lei dipinge. Parallelamente, in Iowa, produce mais per popcorn. Inoltre vive a San Francisco, dove per alcuni fa la giornalista e per altri insegna yoga. Nel tempo libero, sostiene un'organizzazione no-profit che incoraggia i ragazzini poveri ad appassionarsi di tecnologia. «Sì, ma di che campa?», diranno subito le mie piccole lettrici. È fidanzata a intermittenza – ancora senza anello – con Jack Dorsey, il co-fondatore di Twitter, dal 2010. Ed è un lavoro complicato: lui ha un caratteraccio, anche per essere un miliardario, e un debole ben paparazzato per Lily Cole.

Priscilla Chan

È la pioniera: la più famosa, la più seriosa, la più coraggiosa di tutte. Quando ad Harvard incontrò Mark Zuckerberg, nel 2003, lui era solo uno sfigato con la felpa – «Non ho niente contro le felpe col cappuccio, Mark ne mette una pulita al giorno: è il minimo che gli viene richiesto» – e social network un concetto astruso di sociologia. Lui non sembrava neanche particolarmente promettente – «La prima sera mi disse che preferiva uscire con me invece di studiare: la mia parte secchiona era sconvolta» – mentre lei al liceo era stata eletta genio della classe, e con qualche buona ragione: figlia di rifugiati cinesi, da piccola faceva da interprete per i nonni che parlavano solo cantonese. È stata la prima, in famiglia, ad andare all'università. Dopo la laurea in biologia ha insegnato per un anno in una scuola elementare di San Jose, e nel 2008 si è rimessa a studiare: adesso fa la pediatra, la filantropa, e la mamma di Max.

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Nicole Systrom

Lo chiamano «fenomeno Stanford»: studenti di eccellenza all'università che evolvono in coppia di potere (e gran fotogenia). Lui è Kevin Systrom: ha inventato Instagram, insieme a Mike Krieger, e poi l'ha venduto a Facebook per un miliardo di dollari. Lei è Nicole (nata) Schuetz, e lavora per garantire al pianeta energia più pulita. Si sono sposati l'anno scorso, naturalmente dopo una proposta in ginocchio «davanti a un tramonto incredibile», e altrettanto naturalmente hanno documentato ogni dettaglio nella magia del filtro Clarendon. Il risultato è un manuale di nozze per perfezionisti: la notte di Halloween, con carrozza e cocchieri in cilindro, nelle cantine della Napa Valley, tutto sui toni del verde dollaro.

Miranda Kerr

Nessuno studio sulle opportunità post-laurea potrà fare per le facoltà tecnologiche quello che ha fatto Miranda Kerr accettando la proposta di matrimonio di Evan Spiegel, il fondatore di Snapchat. Poi, certo: lui somiglia più a Ryan Gosling che a Bill Gates, e a dirla tutta non s'è manco laureato, tanto era entusiasta dell'idea che gli è venuta un giorno in aula. Ma lei, santa pace, è Miranda Kerr: una creatura che dovremmo pagare per poterla guardare mentre cammina sorridendo (e grossomodo è quello che succede). Non c'è dubbio su quale sia il lavoro che trasforma in principi.

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MacKenzie Bezos

È quella adulta, molto intellettuale: fa la scrittrice, e «Jeff è il mio migliore lettore». Ma Jeff è anche Bezos, l'imperatore di Amazon, e di libri gliene ha fatti vendere un sacco. Sono sposati da ventitré anni – «È stata la mia miglior scelta… finora», ha detto lui a Repubblica – e hanno quattro figli. Merito di lei, che lo sentiva ridere dall'ufficio accanto e non s'è data pace finché non l'ha invitato a pranzo. Tre mesi dopo erano fidanzati. Lui le compra i vestiti, lei stronca su Amazon i libri che parlano male di Amazon (uno: Vendere tutto, di Brad Stone) con la pretesa di farsi credere imparziale. Sfacciate si nasce.

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